Il pilota: Other Space

Il pilota, il primo episodio di una serie TV, ma anche la persona che guida un veicolo. Nel mio caso si tratta di un veicolo di ricognizione, un raptor, diciamo. L’idea è quella di sacrificare un raptor e guardare due carte destinazione. Fuori di metafora ludica dirò la mia sul primo episodio di serie fantascientifiche, fantasy e via dicendo. Oggi iniziamo con Other Space.

Chi mi conosce sa quanto io ami le comedy, però ho deciso di farmi del male e guardare il pilot di questa serie di Yahoo!
Premetto che nelle poche puntate di The Big Bang Theory che ho visto ci saranno state 2 battute che mi facevano sorridereridere, il mio giudizio su questo pilot quindi potrà risultarvi del tutto senza senso.

SPOILER ALERT, se non l’aveste capito sto per spoilerare tutto il pilot.

La premessa che imposta il tono demenziale della serie è che ci troviamo in una situazione post bellica, le potenze in guerra erano Stati Uniti e Svizzera e la pace dà impulso all’esplorazione del cosmo.
Dato il nick con cui sono conosciuto, tutto questo mi sembra vagamente familiare. Se a voi non fosse familiare sappiate che è successa la stessa cosa in Star Trek.

Un caso? Non direi.

Prima scena: il set è esattamente come il ponte dell’Enterprise e la scena è esattamente come tante scene viste con Kirk al comando e, come ci aspettavamo, è una simulazione. Nella mia testa sono comparse a lettere lampeggianti le parole “Kobayashi Maru”, ma andiamo oltre.

Il personaggio un po’ stupidotto diventa capitano, volevo quasi spegnere, ma mi sono detto “sono passati solo 4 minuti”.

Other Space (cast)

Sul ponte della nave ecco comparire Natasha, una versione 2D di Rommie (ovvero Lexa Doig in Andromeda), dopo alcune gag che cercano di strappare un sorriso arriviamo poi a K-9 (Doctor Who), o meglio, un droide parlante che ricorda molto K-9 e che ha l’umorismo di PHAL di SOLO, (anche se dubito abbiate visto questa serie web).

Una ciurma improbabile che si ritrova ad anni luce da casa in territorio inesplorato senza la possibilità di tornare indietro, il dottor Rush (Stargate Universe) ringrazia i Signori di Kobol per essere rimasto bloccato sulla Destiny e non su questa nave e poco dopo che l’improbabile capitano ha dimostrato di poter tenere unita la sua ciurma arriviamo ai titoli di coda.

Ho resistito 27 minuti, direi che per questa serie possono bastare.

Rispondi