Lo spacciagiochi: Ticket to Ride Europa

In Italia i giochi da tavolo nell’immaginario comune sono Monopoly, Risiko, Trivial e, forse, Taboo. Il fatto che per giocare si debbano impiegare 3-4 ore tirando un dado fa sì che la maggior parte delle persone ritenga che i giochi da tavolo non facciano per loro.

È un po’ come dire che se non ti sono piaciuti Manzoni, Verga e Pascoli la lettura non fa per te.

Lo spacciagiochi è come uno spacciatore di sostanze che danno la dipendenza, solo che queste non hanno controindicazioni.

[Si declina la responsabilità per arrabbiature e litigi nei confronti di amici che ti fanno la carognata che regala loro la vittoria o la sottrae a te].

Chissà
Chissà cosa cercano tutti a Budapest!

Una persona che quando ero piccolo ha giocato con me a Risiko e Monopoli (con la “i”) è mio padre. Usava sempre il fiaschetto come segnalino a Monopoly e fingeva di non accorgersi che io e i miei fratelli facevamo giochi di prestigio con le banconote da 50.000 lire. Dopo anni sono riuscito a farlo appassionare ai giochi anche grazie a Massimo, che spaccia giochi per mestiere. Ho regalato a mio padre Ticket to Ride Europa.

Le regole sono semplicissime: si pescano i biglietti, quando se ne hanno a sufficienza, del colore giusto, per coprire una tratta ferroviaria si scartano e si pongono sul tabellone i propri vagoncini (no, mamma, sono vagoni, non carriarmati), reclamando il possesso della tratta. Scopo del gioco è totalizzare più punti possibile, le carte obiettivo indicano quali tratte ci varranno dei punti bonus, ma attenzione: ogni obiettivo non soddisfatto comporterà un malus di pari valore!

A complicare le cose ci sono i mari e le montagne. Le tratte che attraversano i primi richiedono una o due carte locomotiva (il jolly), quelle che attraversano le seconde potrebbero necessitare di carte extra per essere realizzate (quando scavi non si sa mai se troverai imprevisti, è cosa nota).

Personalmente trovo sia un ottimo gioco per invogliare le persone a giocare, anche se una partita dura un’ora circa. Quando vi sarete stufati di andare da Cadice a Stoccolma e via dicendo, niente paura, esistono parecchie espansioni che vi permetteranno di attraversare gli Stati Uniti o l’Asia invece dell’Europa del 1901.

  • Consigliato per chi: ama i carriarmatini di Risiko e/o i treni
  • Sconsigliato per chi: non tollera l’alta aleatorietà che un mazzo di biglietti così grande (ben 240) comporta. Mi spiace, qui la fortuna entra in gioco, starà a voi contrastarla con la vostra strategia.

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