Il pilota: Jonathan Strange And Mr Norrell

Oggi ho visto il pilot di questa miniserie britannica in sette parti basata sull’omonimo libro di Susanna Clarke (vincitore di un Hugo Award), gli spoiler si sprecheranno, come al solito.

Innanzi tutto la storia è ambientata durante le guerre napoleoniche all’inizio del XIX secolo, l’esistenza della magia è cosa nota, ma nessuno la pratica più da secoli.

Siamo a York e la voce narrante ci spiega che esistono gentiluomini eruditi che, riuniti nella “The Learned Society of York Magicians” parlano di magia senza tuttavia averla tuttavia mai praticata, sono maghi teorici. John Segundus (che nel libro svolge un ruolo leggermente diverso) pone la fatidica domanda: perché non viene più praticata la magia?

Oh, santo cielo, ma è ovvio: non è da gentiluomini! Così quando un tale Norrell afferma di essere un mago praticante, la società dei maghi lo sfida a dimostrare di non essere un ciarlatano. John Childermass, il fido braccio destro di Norrell, fa firmare un documento che impegna la società dei maghi a sciogliersi in caso di vittoria del suo datore di lavoro e, ovviamente, l’incantesimo ha successo. La vittoria di Norrell e i consigli di Childermass gli procurano un viaggio a Londra.

Childermass, il braccio destro di Norrell
Childermass, il braccio destro di Norrell

Cambio di scena, facciamo la conoscenza di Jonathan Strange, innamorato di Arabella, sorella del pastore locale, figlio di un ricco proprietario terriero, cerca il perdono della ragazza. Capiamo che nella vita non combina un granché, anche se promette di redimersi. Il padre (un vero aguzzino) muore e, all’improvviso, Jonathan si ritrova proprietario del patrimonio di famiglia.

A Londra Norrell, nel frattempo, è intenzionato a mettere la propria arte a disposizione della Corona, impegnata nella guerra in Francia. Sir Walter, il primo ministro, tuttavia, non è interessato: la magia non è una cosa rispettabile.

Nelle strade della capitale troviamo Vinculus, apparentemente un ciarlatano che vende incantesimi agli sprovveduti, ma in realtà l’uomo sa molto più di quel che dà a vedere. Parla della venuta del Re Corvo e dell’avvento di due maghi. Scopriremo che uno è Norrell, l’altro è Jonathan, in cerca di uno scopo nella vita.

Mentre il secondo vaga nelle campagne senza una meta precisa e decide di intraprendere lo studio della magia, il secondo cerca un riconoscimento a Londra, l’occasione che gli si presenta è la morte della moglie di sir Walter: Norrell la riporterà in vita.

Per farlo evoca un essere fatato che pretende in pagamento metà della vita restituita alla ragazza.

Il misterioso essere fatato
Il misterioso essere fatato

Il pilot di questa miniserie in costume è davvero ben fatto. Va bene, la storia c’è già, ma anche i personaggi minori riescono a catturare l’attenzione, merito del cast, merito anche del regista (Toby Haynes, che ha lavorato a Doctor Who e Sherlock) e merito della penna di Peter Harness (anche lui ha lavorato a Doctor Who ma nell’8° stagione, decisamente non la migliore).

Sono solo sette episodi, peccato, perché sembra proprio un ottimo modo di passare un’ora, anche a detta di dei fan della storia originale, almeno a giudicare da quel che si legge online.

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