Il pilota: Stitchers

Stitchers è il nuovo procedurale di ABC Family, toni leggeri, un’agenzia federale, un’altra spallata alla definizione di “sesso debole”, una pennellata di Fringe e il gioco è fatto. Che poi sia ben riuscito lo vedremo.

Oggi vi racconto il pilot, quindi nessuno si lamenti degli spoiler.

Iniziare nel mezzo della storia e poi tornare indietro di qualche ora (10 nel nostro caso) è un classico per titillare la curiosità dello spettatore. Gli autori non si fanno sfuggire questa occasione e mostrano una ragazza in una tuta attillata che entra in un appartamento, vede due persone amoreggiare sotto le lenzuola ma le persone sono sfocate e quando le tocca sussulta.

Nella stanza accanto sentiamo dei toni di un telefono, vediamo (sempre sfocata) una persona si siede su una sedia, piange. La bomba che ha appena attivato esplode.

Titolo. 10 ore prima.

Kirsten (Emma Ishta), è una studentessa al Cal Tech di Pasadena, California, la sua coinquilina Camille (Allison Scagliotti, che appena ho visto ho pregato i Signori di Kobol che non fosse una guest star) la sta accusando di averle sabotato un progetto davanti al dottor Hardwyck. Kirsten si comporta come se nulla avesse importanza, come se ciò che provano le persone intorno a lei non fosse minimamente rilevante e questo le fa guadagnare una sospensione accademica. Scopriamo che soffre di displasia temporale, che non è l’incantesimo di WOW ma una patologia (fittizia) che le impedisce di percepire correttamente il tempo e, evidentemente, ha un notevole impatto anche sulla sfera emotiva.

Un detective della polizia di L.A. la aspetta fuori dal laboratorio per comunicarle che il padre si è suicidato. Al riconoscimento della salma la ragazza non batte ciglio, rivolge anzi domande molto specifiche sulle modalità del suicidio e, in pochi istanti, determina che l’uomo è stato ucciso.

Stitchers

Tornata a casa chiede alla coinquilina, che sta ammassando gli averi di Kirsten per cacciarla di casa, di poter usare il suo portatile per indagare sulla morte di una persona a lei cara. Il rapporto tra ciò che avviene attorno a lei e il suo comportamento è a dir poco disarmante.

In questa serie quando si usa un dispositivo elettronico si possono fare magie tipo prendere il controllo di computer remoti e via dicendo, tiriamo un sospiro, facciamocene una ragione e andiamo avanti.

Mentre Kirsten entra nel database della polizia viene rapita e portata in un ristorante cinese, sede segreta di un’agenzia governativa non meglio identificata, dove incontra la direttrice del progetto: Maggie (Salli Richardson, l’agente Allison Blake di Eureka).

Ci viene spiegato che il vero padre se n’è andato alla morte della madre, quando lei aveva 8 anni, da allora ha vissuto con Ed, un amico del padre. Il cadavere all’obitorio non è quindi quello del padre biologico ma dell’uomo che l’ha avuta in custodia senza alcun legame affettivo.

Tra il vivere sotto un ponte e lavorare per l’agenzia governativa la scelta è facile, l’ascensore segreto la porta nella sede dello Stitcher Program, che potremmo tradurre con Programma Cucitura.

Nel mezzo del laboratorio c’è una vasca che fa pensare tanto, ma proprio tanto a quella di Fringe, non fosse che questa è trasparente e aperta sul lato superiore.

Stitchers vasca

Ci vengono presentati un po’ di personaggi che, evidentemente, impareremo a conoscere nel corso della stagione.

Kyle Harris, capo del laboratorio, molto giovane, molto sicuro di sé, per colpirlo non basta una citazione del Signore degli Anelli (Kirsten lo paragona a Gollum), ma bisognerebbe essere in grado di elencare il nome di tutti gli attori che hanno prestato il volto al Dottore dal 1963 ad oggi. Spiega a Kirsten che sono in grado di leggere nei ricordi dei morti, purché il cervello venga preso in consegna entro 48 ore e qualcuno (ma guarda un po’) si immerga nella vasca e inserisca la propria coscienza in quei ricordi, cucendola al cervello de morto e usandola come interfaccia. Kirsten, per qualche motivo, è la candidata ideale.

Linus si occupa della parte tecnica, ha disegnato la tuta che “l’interfaccia” deve usare nella vasca. In origine aveva pensato di fare immergere la persona completamente nuda, ma ha dovuto ripiegare su una tutina attillata che conosceremo come “tutina alla Catwoman”.

Ayo sembra un po’ la Astrid della situazione, è il medico del team.

A occhio non c’è nessuno sopra i 30 anni tranne la capa. Un tantino inverosimile, ma va bene.

Kirsten si immerge, Kyle dà il via all’esperimento con la frase “Diario del capitano, data astrale 2015” e ci troviamo all’inizio dell’episodio.

Stitchers poster

Sono esplose due bombe, la missione di Kirsten è capire dove un terrorista ne ha posizionate altre due, entrando nei suoi ricordi, ma le cose non sono così lineari.

I dettagli che Kirsten riesce a carpire dai ricordi del ragazzo ci fanno capire che la bomba non è esplosa per errore, (ma noi lo sapevamo già: si è suicidato facendo esplodere il proprio appartamento nei primi istanti dell’episodio), la sua motivazione è la vendetta. La sua fidanzata è morta investita da un camion perché era sconvolta per il furto del suo progetto a opera dei suoi datori di lavoro e lui la sta vendicando. Ha fatto esplodere la sede della ditta e ha altri due ordigni nascosti chissà dove.

Kirsten e Kyle hanno il tipico rapporto da “non ti sopporto ma entro la fine dell’episodio non potrò fare a meno di te e diventeremo inseparabili”, per trovare la posizione delle due bombe si rivolgono a Camille, la coinquilina, al che ho tirato un sospiro di sollievo, lo schema di “non ti sopporto ma…” si applica benissimo anche a questo caso, Allison Scagliotti non è una guest star.

Stitchers cast

Unendo le forze salvano la vita alle due persone che hanno rubato il progetto alla fidanzata dell’attentatore, facendo un po’ di paternale ai due.

Nota: per disinnescare il secondo ordigno Kirsten usa il ricordo dei suoni dei toni del telefono che ha sentito a inizio episodio, io ho pensato a Dark Angel, ma probabilmente il giochino l’hanno usato in mille serie TV.

Kirsten non ha un buon rapporto con le emozioni, ha sempre faticato a capirle e ora ci si è trovata immersa a causa della cucitura col cervello del ragazzo morto, per questa ragione decide di mollare il programma Stitcher. Accidenti, e come si fa se la protagonista se ne va? Gli autori, subito dopo aver giocato la carta “Il rifiuto dell’eroe”, giocano la carta “Padre scomparso”. La direttrice del programma dice a Kirsten che se rimane avrà l’occasione di cucirsi con il cervello di uno dei due creatori della tecnologia alla base del progetto Stitcher. Ovviamente si tratta di Ed, il tutore legale che, altrettanto ovviamente, non si era suicidato ma è stato ucciso.

Indovinate chi è l’altro creatore del programma? Indizio: ha abbandonato Kirsten quando aveva 8 anni.

La serie ha un tono leggero, d’altra parte su ABC Family non ci si può aspettare altro. I siparietti comici sono discretamente divertenti, ma le citazioni geekose buttate qui e lì (“For the love of Zod”) sono un tantino eccessive. Fate delle serie geek come Warehouse 13 e ci stanno bene, mettetele ovunque e sembra che vogliate strizzare sempre e comunque l’occhiolino ai geek.

A proposito del Magazzino… finalmente torna Allison Scagliotti, che però nel mio cuore sarà sempre Claudia. Purtroppo l’idea dei cervelli arriva dopo quella di iZombie, per cui si avrà un po’ una sensazione di deja vu. La malattia di Kirsten è un po’ buttata lì, perché mai c’era bisogno di lei per la vasca? È un po’ presa per i capelli. I cliché sono numerosi, per cui dubito che sarà una serie che resterà in giro a lungo, diciamo che si merita una sufficienza però.

1 commento su “Il pilota: Stitchers

  1. concordo .. concordo .. ma, vorrei essere un po più cattivo.. secondo me non merita .. gli attori recitano un po così così.. le trame mah.. già alla seconda l’ho trovato ripetitivo, l’ho abbandonato.. e io mi guardo davvero di tutto.. ma questo.. questo sta in fondo alla classifica e se devo scartare una serie da vedere per mancanza di tempo.. è questa!
    Voglio dire la domanda è:
    perché guardarlo?!

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