Star Wars Rebels: un ritorno in grande stile

Vorrei spendere due parole sul ritorno di Star Wars Rebels, senza entrare nel dettaglio (ci penserà un mio amico molto più competente di me in materia) su Badtv.it, ma un commento è doveroso.

Col ritorno di questa serie ci avviciniamo a dicembre, con l’evento che tutti attendiamo con ansia e Dave Filoni e Simon Kinberg lo sanno bene. Con l’assedio di Lothal vediamo ancora una volta ingredienti che possono piacere ai vecchi e ai nuovi fan e un tono meno leggero nella serie.

Ottima l’idea di iniziare con un episodio doppio, che dà più respiro agli autori.

Anche in The Clone Wars eravamo partiti con un tono più da bambini per poi arrivare a episodi che di leggero non avevano proprio nulla, un nome per ricordarli tutti: il generale Pong Krell. Questa volta abbiamo la distruzione di un villaggio e la deportazione di massa dei suoi abitanti.

Se nel trailer del Risveglio della Forza avevamo già notato questo voler catturare l’attenzione di più tipologie di spettatori, qui abbiamo un intero episodio che lo dimostra.

Quello che abbiamo visto era un episodio veramente farcito di riferimenti alla vecchia trilogia, a partire dalla situazione che dà il titolo all’episodio (l’assedio di Lothal è molto simile a quello delle truppe imperiali in orbita attorno a Hoth) al quasi incontro tra Ahsoka e Darth Vader (non saranno padre e figlia ma poco ci manca), passando per quella sensazione di “paura, ira, odio” che non sentiva dalle Guerre dei Cloni. E noi sappiamo bene che la paura conduce all’ira, l’ira all’odio e l’odio alla sofferenza.

Non so se si è capito, ma a me l’episodio è piaciuto.

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