L’intervista: Doctor Who Italian Club

In Italia ci sono diverse associazioni che radunano appassionati di Doctor Who, oggi facciamo quattro chiacchiere con i ragazzi del Doctor Who Italian Club per conoscerli un po’.

Geek.pizza: Ciao, benvenuti su Geek.pizza, presentati in una riga.

Doctor Who Italian Club: Siamo il Doctor Who Italian Club, un’associazione nata dalla collaborazione di diversi gruppi regionali.

Gp: Come nasce, che cosa è e che finalità ha il Doctor Who Italian Club?

DWIC: Nasce appunto da una collaborazione tra diversi gruppi con lo scopo di riunire i fan di tutta Italia per permettere loro di conoscersi, facilitare i raduni locali e non solo, l’organizzazione di eventi su piccola e larga scala e soprattutto la condivisione di una passione. Siamo stati i primi ad invitare ospiti internazionali di Doctor Who in Italia (Karen Gillan lo scorso anno per citarne una) e abbiamo scritto e pubblicato il primo magazine a tema in lingua Italiana. Ma ovviamente questo è solo l’inizio!

Gp: Cosa si ottiene iscrivendosi e come si fa?

DWIC: Iscriversi è facile, basta compilare il form online sulla pagina facebook (e presto anche sul nostro sito). Con i 18 euro di quota annuale si riceve la tessere associativa numerata e nominale, 3 numeri del magazine da noi prodotto (a cadenza quadrimestrale) un Vademecum dedicato alla serie che presenteremo a Lucca Comics come novità editoriale e alcuni gadget a sorpresa che saranno inclusi in ogni invio. Inoltre si ottengono degli sconti presso gli esercizi commerciali associati (Proiezioni Mentali e Ultimo Avamposto) e presso gli eventi da noi organizzati (Starcon – Reunion)

Gp: Vi incontrate anche dal vivo?

DWIC: Certo che sì! A parte le fiere, alle quali cerchiamo di partecipare su tutto il territorio e durante le quali organizziamo parate e flash mob a tema, i gruppi regionali a noi affiliati si radunano per pomeriggi di gioci, cene e molto altro. Il gruppo più attivo in questo senso è quello di Roma e Lazio che si raduna con cadenza mensile da ormai più di due anni.

Gp: RTD o Moffat, chi è il tuo showrunner preferito?

DWIC: Questa è una domanda a cui non possiamo rispondere. Siamo un team e ognuno ha il proprio Showrunner, Dottore, Companion preferito e quindi possiamo solo dire che ci piacciono tutti!

Gp: Recentemente abbiamo parlato del fatto che la BBC non è esattamente entusiasta dell’idea che le due serie più di punta siano in mano a una persona sola (Moffat). Io avevo pensato a Gatiss (più per il Dottore, ma potenzialmente anche per Sherlock). Freccia d’oro a parte Gatiss ha scritto degli episodi bellissimi, mi vengono in mente il suo debutto con The Unquiet Dead fino ad An Adventure in Space and Time. Tu che ne dici?

DWIC: Gatiss è certamente un creativo a tutto tondo. Scrive per la tv, ma ha anche pubblicato numerosi romanzi, ha scritto e diretto un vero e proprio gioiello come Adventures in Time and Space che alcuni considerano anche più celebrativo della serie dell’episodio speciale del 50° Anniversario, recita con successo sia sullo schermo che a teatro. Il suo contributo alla serie è indubbiamente un valore aggiunto. Probabilmente potrebbe funzionare come Showrunner in entrambe le serie, ma forse è troppo impegnato in tutte le sue attività per riuscirci. In ogni caso sarebbe interessante vedere che direzione prenderebbero i due show se fossero completamente in mano sua e non “condivisi” con Moffat.

Gp: Come guardi e consigli di guardare Doctor Who? In originale coi sottotitoli, doppiato…?

DWIC: Solitamente nel direttivo siamo tutti orientati verso l’originale. L’abilità personale di ognuno di comprendere la lingua detta la necessità o meno di utilizzare i sottotitoli. Possiamo affermare però che ogni occasione è buona per vederlo, non importa come, alla fine ci sono sempre i dvd e l’opzione scelta audio. L’importante è iniziare a guardarlo!

Gp: Se ti dico “Lacrima nella fabbrica della realtà” cosa ti viene in mente?

DWIC: Un terribile errore di traduzione nella puntata del 50°anniversario. Se ne è parlato moltissimo online e abbiamo avuto modo di discuterne con la stessa Rai 4 che si è scusata più volte, ma ci ha anche raccontato le condizioni proibitive e la fretta con la quale sono stati costretti a lavorare a causa delle limitazioni imposte da BBC a causa della diretta quindi ci sentiamo di dire che ok, chi ha fatto la traduzione probabilmente si è distratto e poteva evitare l’errore, ma anche grazie a chi, lavorando contro il tempo ci ha permesso di vivere l’emozione della diretta anche in Italia.

Gp: Chi passa da queste parti ci deve obbligatoriamente dire quale è la sua pizza preferita, qual è la tua?

DWIC: Perché esistono pizze cattive?

Per saperne di più ricordate che potete trovare il Doctor Who Italian Club su Facebook.

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