Star Wars National Geographic: i Varactyl

Le creature che analizzeremo oggi sono docili e socievoli, fidi destrieri del pianeta di Utapau il cui esemplare più famoso è scuramente Boga, la cavalcatura di Obi-Wan ne La vendetta dei Sith.

Su un pianeta come Utapau spostarsi era molto difficile a causa delle enormi città costruite all’interno di pozzi di sprofondamento su vari livelli. I Varactyl vennero quindi scelti dalle popolazioni autoctone come cavalcatura. Questi sauridi a sangue freddo si erano difatti evoluti per sopravvivere in un habitat tendenzialmente verticale, essendo molto docili e perciò molto semplici da addomesticare, erano cavalcature perfette dall’agilità sorprendente.

Le zampe di questi animali erano munite di cinque artigli affilati che venivano utilizzati per scalare i pendii più insidiosi. La coda poteva raggiungere i 10 metri di lunghezza e veniva utlizzata per equilibrare i movimenti.

VaractylI Varactyl erano creature erbivore che si nutrivano principalmente di radici che trovavano nelle rocce porose dei livelli inferiori dei pozzi di sprofondamento. Essendo animali a sangue freddo, il periodo di maggiore attività di questi esseri era durante le ore diurne, quando si arrampicavano sulle pareti a precipizio dei pozzi, soprattutto in prossimità dell’imboccatura in quanto nei livelli più profondi regnava il buio più totale.

Durante la notte i Varactyl rimanevano praticamente immobili, condizione questa che li rendeva particolarmente vulnerabili agli attacchi dei predatori. Verso il tramonto questi animali erano soliti trovare riparo nei crepacci dove si raggruppavano in gran numero per conservare meglio il calore corporeo di ogni singolo individuo.

I Varactyl erano dotati di una pelle squamosa impermeabile che permetteva loro di sopravvivere negli strati più profondi di Utapau, erano abili nuotatori e prediligevano tuffarsi in acque fredde durante le ore più calde della giornata, poiché nelle ore tarde erano più vulnerabili agli attacchi del mostro Nos.

Queste creature erano dotate di straordinaria forza e avevano la testa ben protetta, non esitavano quindi a difendersi se attaccate. Le femmine potevano contare sugli affilati aculei presenti lungo il dorso che potevano ferire qualsiasi predatore, i maschi, dal canto loro, preferivano utilizzare questi aculei per il corteggiamento durante la stagione degli amori. Sebbene entrambi i sessi fossero dotati di piumaggio quello delle femmine era molto più maestoso e vivace.

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