Lo spacciagiochi: The Producer

Con colpevole ritardo eccomi a scrivere di un bel gioco tutto italiano dall’ambientazione accattivante: in The Producer ricopriremo il ruolo di produttori di film nella Hollywood degli anni ’40.

Tra le mani ho la copia numero 88 di 500, una tiratura limitata che l’autore mi ha regalato per poterla provare e recensire, innanzi tutto quindi un ringraziamento va a Manlio Zaninotti e ad Apokalypse Inc, la casa editrice udinese che pubblica questo gioco.

Il signor Bianchi, nostro zio, è recentemente deceduto, vi ricordate dello zio? Era emigrato in America e ha fatto fortuna, ci ha lasciato in eredità un terreno a Hollywood e ora tocca a noi trasformare quel capannone ricolmo di scenografie e attrezzature cinematografiche in uno studio di successo.

Aprire un regolamento di 35 pagine (in formato A5) può intimorire, ma la lettura è molto agevole. Dopo l’introduzione, 10 pagine se ne vanno per descrivere i componenti del gioco, due per il setup e il resto è il regolamento vero e proprio. Ben scritto, con un sacco di esempi, mi ha subito dato un’impressione positiva. Nella scatola si trova un manualetto con FAQ ed errata corrige, le troveremo sicuramente sistemate in una prossima edizione, assieme a qualche errore di battitura qui e lì.

The Producer manuali e denaro

Detto questo, veniamo al contenuto. La scatola contiene un tabellone, quattro plance per i giocatori, diverse tessere da sovrapporre alle aree costruibili, un sacco di gettoni (126), 160 carte, 80 cartoncini film e 200 banconote. Il cartone è piuttosto spesso, posso segnalare solo due piccole pecche: il tabellone va leggermente forzato per rimanere piatto sul tavolo e le carte non scivolano benissimo quando le si mischia, ma avendo usato le bustine ho ovviato in un attimo.

Il gioco si svolge in diversi anni, tre nel gioco normale, cinque se si vuole una partita più lunga. Durante l’anno ogni giocatore userà carte evento per influenzare positivamente il proprio gioco o danneggiare quello altrui e i propri gettoni produttore per attivare le aree sulla plancia centrale. Non abbiamo davanti un mero uso del meccanismo del worker placement, perché i produttori da soli non vi faranno vincere gli Oscar.

The Producer plance e addon

Un film per essere realizzato ha bisogno di parecchie cose:

Strutture

Innanzi tutto servono degli studi liberi, la nostra dotazione base ci consente quindi di girarne uno l’anno, ma è possibile costruire altri due studi, niente paura. Sala di montaggio, sala trucco, effetti speciali, orchestra e villaggio tematico sono strutture aggiuntive, che possono essere requisiti imprescindibili per la realizzazione di un film. Attenzione a non lanciarsi nell’edilizia con troppa disinvoltura, ogni anno ci sarà un costo di mantenimento da pagare!

Copione

Le carte copione riportano la trama di un film. I nomi del regista e del cast sono di color oro se esiste la rispettiva carta: abbinare più personaggi degli altri garantisce la vittoria di un Oscar come miglior film. Eventuali requisiti vengono qui indicati, assieme all’indicazione della ricezione della critica e della tipologia di pubblico interessata al film.

Attori e registi

Vanno pagati ogni anno per le loro prestazioni, non esagerate con le assunzioni. Un film richiede un attore protagonista, un’attrice protagonista, almeno un attore non protagonista (ma non troppo famoso, altrimenti non accetterà un ruolo secondario) e un regista. Le caratteristiche di questi personaggi influenzeranno il loro apporto. Un appunto: c’era un sacco di spazio sulla carta, chissà perché si è scelto di abbreviare le parole, per contro le carte sono tutte molto chiare e auto esplicative.

The Producer carte

I copioni vengono assegnati di anno in anno col meccanismo del draft, per rimpinguare la nostra scuderia (Attori\attrici\registi) dovremo invece attivare l’area casting e magari tenere dei party per avere uno sconto sul costo di assunzione. Tramite la First National Bank potremo ottenere del denaro, ma solo ipotecando una nostra struttura, pubblicizzando il film sulla CBS Radio avremo un maggiore afflusso di pubblico, ma potremo anche ottenere il favore di una famiglia mafiosa o scatenare una campagna stampa negativa nei confronti di una star avversaria.

Una volta realizzato un film si calcolano immediatamente gli incassi. Qui interviene un minimo di aleatorietà, in quanto il pubblico che ci interessa è diviso in categorie (uomini, donne, ragazzi, ragazze, bambini, anziani e fan), estrarre gettoni di un potenziale pubblico che non è interessato a vedere il nostro film non porterà alcun beneficio. I soldi non ci faranno vincere, ma senza soldi non si producono film. Fate attenzione a che pubblico è già andato al cinema quest’anno, sapere che gettoni pubblico devono ancora uscire può essere utile per capire che film produrre.

Alla fine dell’anno si procede, infine, ad assegnare gli Oscar. Miglior film, miglior regista, miglior attore protagonista, miglior attrice protagonista, miglior attore/attrice non protagonista. Scegliere i personaggi giusti e usare oculatamente eventuali modificatori ci consentirà di superare i personaggi degli avversari nella corsa agli Oscar (e ai punti vittoria).

Ultimo meccanismo a cui prestare attenzione è la varietà dei generi di film prodotti, specializzarsi in un genere solo non paga, il contrario invece fa conseguire un bonus in punti vittoria che può cambiare le sorti della partita.

The Producer Token

Ci sono giochi dove l’ambientazione è incollata a posteriori su delle meccaniche, questo decisamente è tutto l’opposto. In questo gioco ci si immedesima davvero in un produttore di Hollywood, anche per la cura verso certi dettagli, ad esempio i personaggi possiedono dei tratti personali riconducibili ad aspetti della vita di quella persona, questi tratti possono influire sulla loro corsa agli Oscar o sulle modalità di partecipazione a un film.

Il gioco è piaciuto sia a me che alla mia fidanzata, pur avendo gusti ludici non proprio identici, l’unica nota che può scoraggiare il giocatore casuale è la durata della partita (la scatola riporta 60-180 minuti), ma se “vanghe” vi fa venire in mente Terra Mystica e non un orto allora siete a posto.

In definitiva un gioco da provare, se sarete a Essen potrete farlo al padiglione 7I 112, nel frattempo vi consiglio di tenere d’occhio il loro sito http://apokalypseinc.com/ e lasciare un mi piace sulla loro pagina Facebook e, ovviamente, anche sulla nostra!

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