Carrie Fisher parla con Time di Leia nel corso degli anni, da principessa a generale

Ecco cosa ha chiesto Time a Carrie Fisher, non ci sono spoiler de Il ritorno della Forza, ma c’è un concetto che mi è piaciuto.

È stato difficile decidere di tornare e lavorare a questo film?

No, sono una donna e a Hollywood è difficile trovare un impiego dopo i 30 anni, o magari oggi 40. Ho accettato da molto tempo di essere la principessa Leia. Occupa una parte importante di ciò che si associa alla mia identità, non ho esitato granché.

Ti è mancato fare i film di Star Wars?

No, non sono così instabile. Mi manca l’essere giovane, quello sì che era divertente. Mi sono divertita a farli, ma non quanto immagino che sia il pensiero comune, tipo una palestra di roccia. Non sono così divertenti, ci si alza presto e, con l’età, la memoria inizia a perdere colpi, c’è molta pressione, ma sono stata felice di farne parte.

Leia era cambiata nel corso degli anni?

Oddio, è invecchiata parecchio. Ho provato a fermarla, ma pare che serva la morte per farlo e quindi non mi sembrava una soluzione interessante. Con l’età però si fanno anche tante esperienze, quindi sotto qualsiasi aspetto, è quello che succede a qualsiasi essere umano, Leia è cambiata.

Come attrice senti di avere dato un contributo al personaggio che non avevi dato la prima volta?

È probabile, ma cerco di non farlo. Insomma, si spera che almeno si veda un po’ di saggezza. Che mi sia riuscito bene o meno è tutto da vedere. Oh, e indosso meno trucco ma mi serve di più.

Meno trucco in questo film? È stata una decisione del regista o tua?

No, sono stata io. Ho visto delle foto di me col trucco e sembro una di quelle donne che si truccano per sembrare giovani, cosa che non mi piace. Portano tutte quei prodotto che chiamano… aspetta, è il mio preferito… “inibitore di giovinezza” [qui credo intenda esattamente l’opposto. N.d. Francesco], o “Scaccia l’età”, ma non funzionano. Non mi sono mai truccata molto e ho sempre pensato che sia necessario fare molta attenzione con queste cose. Mi disturba essere vanitosa, ma sfortunatamente è un tratto di me che non sono mai riuscito a cancellare.

Ecco, il concetto di cui parlavo sopra è che una donna come la principessa Leia (ma anche come Carrie Fisher) non deve essere superfiga per essere una persona interessante, sono certo che nessuno si chiede come mai il generale Leia non porti i tacchi e il rossetto.

Insomma, l’aspetto è sempre la cosa più importante, ma forse questa volta no. Sarebbe un interessante cambio di tendenza, come auspicava anche Lucy Lawless parlando del suo coinvolgimento nel reboot di Xena. Se rimane fedele nello spirito ci sarà, se sarà una serie “tette e culi” non la vedranno nemmeno con il binocolo.

Che ne dite? Non hanno ragione?

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