Il film de La Storia Infinita celebra il suo trentunesimo anno

Per celebrare il 31° anniversario de La Storia Infinita parliamo un po’ del libro e del film.

Il 6 dicembre 1984 La Storia Infinita viene proiettata in Italia, diventando poi negli anni un classico film che non poteva mancare nelle nostre case ad ogni Natale. Da piccola adoravo il film e da più grandicella, ho adorato il libro.

Per cui in questo post, per celebrare il trentunesimo anno di questo film, parliamo un po’ de La Storia Infinita.

micheal ende
Micheal Ende

Il film è tratto da un libro omonimo di Michael Ende, uno scrittore tedesco noto ai più per la stesura di questo libro. La prima pubblicazione risale al 1979, ma la prima edizione italiana è del 1981 a cura della Longanesi. Il libro ha avuto un enorme successo ed ha fatto sì che altre opere di Ende diventassero famose, anche se scritte precedentemente a La Storia Infinita. Ad esempio Momo, un libro davvero bellissimo che vi consiglio davvero di leggere. Momo ha anche un’altra particolarità: sembra che Ende per l’ambientazione si sia ispirato al nostro bel paese, infatti lo scrittore ha vissuto in Italia per quattordici anni, nei dintorni di Roma. Si trovava in Italia anche quando ha scritto La Storia Infinita, dove c’è qualcuno che sostiene di sapere perfettamente quale sia la collina che abbia ispirato ad Ende il personaggio di Morla.

Il romanzo è definito un metaromanzo, ossia un libro nel libro. Infatti la trama è l’intreccio della storia dei due ragazzi protagonisti: Bastiano e Atreiu, uno che vive nel mondo reale e l’altro che vive nell’universo fantastico di Fantasia.

La prima edizione del libro in tedesco già conteneva il testo in due colori differenti, una delle caratteristiche stilistiche a cui fan sono più affezionati. Le parti del libro che descrivono il mondo reale sono in inchiostro rosso, mentre le parti di Fantasia in verde acqua. Potete acquistare l’edizione bicolore anche in italiano, a cura della Corbaccio. Purtroppo, non è mai stata prodotta nessuna edizione rilegata in pelle con l’Auryn in copertina, esattamente uguale a quella che ritroveremo poi nel film.

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Nel 1982 Micheal Ende ha venduto i diritti per la produzione del film, apprendendo soltanto in seguito le sostanziose modifiche che la produzione ed il regista, Wolfgang Petersen, volevano apportare alla storia. Le lamentele di Ende non furono però ascoltate e questo l’ha reso parecchio furioso, infatti dopo la visione della prima del film ha dichiarato:

“Auguro la peste ai produttori. Mi hanno ignorato. Quello che mi hanno fatto è una sozzura a livello umano, un tradimento a quello artistico”

Non è facile rendere sul grande schermo la complessità dei libri di Ende, ma a quanto pare secondo l’autore in questo caso hanno di sicuro tralasciato il vero senso della sua opera. Ende provò a far togliere persino il suo nome dai titoli di coda, una richiesta che però non fu accettata.

Il film ebbe due seguiti, usciti nel 1990 e 1994, che però non hanno avuto lo stesso impatto del primo film. Nel 2009, si era pensato di fare un remake, il progetto però non si mai concretizzato… per fortuna.

Nonostante le critiche di Ende, generazioni di bambini hanno sognato davanti alla figura di Mordiroccia e del Fortunadrago: Falcor. Anzi forse proprio grazie alla visione del film in molti, come me, si sono avvicinati all’opera di Ende.

Beh, sono passati 31 anni ormai ma questo resta ancora uno dei film che ha caratterizzato la mia infanzia e quella di molti della mia generazione. In tutti questi anni, gli attori sono cresciuti ed hanno intrapreso strade diverse: c’è chi è rimasto nella recitazione, chi è diventato un fotografo, chi una ballerina. Ma per una parte di noi resteranno sempre Atreiu, Bastian e l’Imperatrice Bambina.

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(Fonti: Wikipedia, La Storia Infinita, Micheal Ende)

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