Il risveglio della Forza, le mie invettive sugli articoli del giorno dopo

Attenzione, questo articolo contiene spoiler su Il risveglio della Forza e filippiche contro chi ha scritto cose a caso o spoiler senza avvertire.

Stamattina ho fatto un giro su Google News e ho letto un po’ di articoli su Il risveglio della Forza, mi sono chiesto cosa spinga chiunque a scrivere di questo film senza conoscere Star Wars o, ancor peggio, spoilerando deliberatamente la trama.

La menzione speciale va subito a Davide Turrini del Fatto Quotidiano, che intitola l’articolo: “Star Wars: The Force Awakens, il segreto della Forza è donna”, bravo, bell’idea.

È complicato non spoilerare in un film che propone sorprese ad ogni angolo di script.

No, non è complicato, basterebbe evitare frasi come: “Come segnaliamo che il countdown per le vecchie glorie in scena è ben congegnato (la prima a 45 minuti, la seconda a un’ora e dieci, la terza sul finale) e che c’è un morto eccellente, la cui dipartita farà soffrire”. Ah, si scrive Millennium Falcon, con la N finale, ma questo sarà solo un refuso.

Invece Francesco Gallo (Gazzetta di Parma e ANSA) fa di meglio: spoilera completamente il film senza avvertire, oltre a scrivere cose a caso.

Non manca neppure il 3d e anche il tema forte di una paternità difficile (che non si può rivelare) come l’inedito ruolo dell’eroina al femminile.

E allora non dirlo, potrebbe essere un’idea. Il ruolo inedito dell’eroina al femminile? Inedito? Scusami Francesco, hai per caso visto gli altri sei film? Non dico tutta The Clone Wars, ma i sei film?

insieme al fedele e peloso Chewvacca suo copilota che si esprime con ruggiti.

Sicuro che non siano muggiti?

Per non farsi mancare niente cita tali Mark Hammil, Daisy Riddley, Jason Isaach (quest’ultimo l’ho googlato, non esiste)… ma controllare i nomi prima di pubblicare? Ah, en passant BB-8 è un droide, non un drone.

L’articolo di Emanuele Rauco su Ilsussidiario.net contiene spoiler minori, va segnalato che confonde Rey con Daisy nell’articolo, nulla da dire sul resto.

Arianna Finos su Repubblica è la prima, tra gli articoli che ho letto, che è riuscita ad usare il nome di Ian Solo. Poi nell’articolo spiega che siamo tornati ad Han. Tutti gli altri hanno dato il passaggio per scontato o hanno fatto un bel minestrone, brava Arianna, però poi cadiamo sul resto:

Ricco di colpi di scena assoluti che non vanno svelati al pubblico perché destinati a cambiare per sempre la saga.

E però ecco che iniziamo a raccontare la trama. Ma non avevamo appena detto che… ok, lasciamo stare.

“Ma il villaggio del pianeta Okku…”, “E poi c’è il più cattivo di tutti, Shoke.” giusto per fare i puntigliosi non è che su “Okku” ci sia UN villaggio, “Okku” è un pianeta, ce ne saranno tanti.

Ah, si scrive Jakku. E il leader supremo si chiama Snoke.

Okku piace, anche Luigi Balice su BlastingNews lo chiama così, chissà perché.

BB-8 (il personaggio che i bambini ameranno di più, lo ha progettato direttamente J. J. Abrams)

Quando leggo queste cose mi cascano un po’ le braccia: basterebbe informarsi per sapere qual è la storia dietro a BB-8 (ne abbiamo parlato anche noi), potrebbe essere un’idea prima di scrivere un articolo. “Riassunto delle puntate precedenti”, qui vengono usati un po’ Ian \ Fener e un po’ Leia, decidiamoci…

Anche Luca Marra su IB Times non ha ben chiara la distinzione tra nuovo e vecchio doppiaggio, Han e Leila e poi si lancia in un

John Williams si limita a continuare i temi precedenti, nessun guizzo sonoro nuovo, che sia memorabile, è presente. La delusione più forte del film che anche con la sua musica ha costruito la propria identità nell’immaginario collettivo. Impossibile, ad esempio, non ricordare la “Marcia Imperiale”.

Probabilmente abbiamo visto due film diversi.

Non mi è chiaro chi, su TGcom24 confonda la prima europea con quella statunitense e rimane a prima del 2000: “Il cast al completo è arrivato a bordo di un aereo decorato come C-1P8.” Mi spiace, ma C-1P8 non esiste più da 15 anni, il droide si chiama R2-D2.

Vorrei ricordare la stessa cosa a Gabriele Acerbo di Sky.

Gabriele Rizza de Il Tirreno, invece, con noncuranza butta lì come si chiude il film, ma non prima di aver spoilerato il ruolo di Rey:

Sarà lei a estrarre la spada dalla roccia, l’arma laser simbolo di Star Wars: «Elegante e per tempi più civilizzati» come dice Obi-Wan Kenobi.

Cosa che non tralascia di fare anche  Michela Greco su Il Gazzettino:

stavolta il depositario ignaro della Forza è una ragazza, Rey, una mercante di rottami con un misterioso passato.

Insomma, ci sono tanti articoli scritti bene in giro, ma alcuni sono proprio fatti coi piedi e\o senza il minimo rispetto per chi non ha ancora visto il film uscito ieri nelle sale. La trovo una cosa veramente poco professionale.

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