Doctor Who: Moffat sta cercando un sostituto

Durante un’intervista con Radio Times, Moffat ha confermato che sta attivamente coadiuvando la ricerca di un nuovo showrunner per Doctor Who.

Non può dire molto in proposito, ha aggiunto, ma basta una frase per aprire un mondo di congetture.

Io ho sempre apprezzato Moffat più come scrittore che come showrunner (basti pensare a The Empty Child\The Doctor Dances, The Girl in The Fireplace, Blink, Silence in The Library\Forest of The Dead…), sono sempre stato più un fan di Russel T. Davies e di Ten, ma è anche vero che Moffat ha fatto un egregio lavoro col Dottore (anche se a me le ultime due stagioni hanno lasciato un po’ perplesso).

È tutto difficile in Doctor Who, anche andarsene, e non farei mai qualcosa che possa danneggiare la serie. Non la lascerei mai allo sbando perché è troppo importante per me. Sì, è un problema. Non facciamo finta che non sia un grosso problema, ma ci sarà una soluzione. In termini di difficoltà emotiva andarsene è molto difficile.

Non me ne andrò perché all’improvviso mi sentirò da schifo, lo farò perché voglio fare qualcos’altro.

Ci sono quindi ora due cose da risolvere: trovare una nuova companion e un nuovo showrunner.

Sul primo problema Moffat ha dichiarato:

Inizio ad avere un’idea sul tipo di persona, idee precise ma non un’attrice precisa. Una nuova companion ci dà la possibilità di rilanciare la serie. È iniziata nel 1963 con la storia di Ian e Barbara e nel 2005 con Rose Tyler e Possiamo dire che ricominci con la storia di Amy Pond. Si possono attirare nuovi spettatori quando qualcun altro incontra il Dottore e ho un’idea molto interessante su cosa fare.

Pare quindi che l’episodio finale di Moffat non sarà questo spettacolare ritorno di River Song, la puntata più bella degli ultimi due anni, ma non manca moltissimo.

Come ho già avuto modo di dire spero che continuerà a realizzare degli spettacolari episodi di Sherlock (The Abominable Bride è stato geniale) e che Mark Gatiss prenda il suo posto accanto alla cabina blu e la faccia volare là dove nessun tardis è mai giunto prima.

Incrociamo le dita e… allons-y!

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