Perché Heroes Reborn in realtà non è stato cancellato

Da ieri si parla della cancellazione di Heroes Reborn, ma non è proprio corretto, vediamo perché.

La serie di Tim Kring che con il suo “Save the cheerleader, save the world” è diventata un mito per gli amanti del genere (non dite che poi era peggiorata, io parlo della prima stagione) si è chiusa con il salto di Claire nel 2010, un “Brave New World” (questo il titolo della puntata) stava iniziando e per noi si chiudeva la storia.

Quel che stiamo vedendo ora in TV, Heroes Reborn, è un nuovo capitolo, un “Volume”, se vogliamo usare la terminologia della serie madre destinato a concludersi dopo 13 episodi.

Quando ieri Bob Greenblatt, presidente di NBC Entertainment, ha dichiarato che Heroes Reborn non tornerà per una seconda stagione ha fatto una dichiarazione più completa:

L’idea è sempre stata quella, a meno che Tim un giorno non si svegli e dica “Oh, ho un altro capitolo da raccontare”. Ma penso che si stia chiudendo un mondo… forse! Restate in ascolto.”

La sostanza è quella, non vedremo una seconda stagione di Reborn, ma le porte non sono definitivamente chiuse, il fatto da sottolineare, comunque, è che non vedremo nemmeno un cliffhanger, dato che si tratta di una storia che si apre e si chiude. Non credo si possa definire cancellazione.

Se facessero un capitolo del genere (a mio avviso molto ben riuscito) ogni 2-3 anni io continuerei a guardarlo con piacere, e voi?

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