Moffat saluterà il Dottore dopo la decima stagione, ma chi è Chris Chibnall?

Era nell’aria da un po’, ma ora è ufficiale: Steven Moffat non sarà più showrunner di Doctor Who dopo la prossima stagione. Lo sostituirà Chris Chibnall. Ma chi è costui?

Il tweet di BBC annuncia anche l’arrivo di questo signor Chibnall al timone, un nome che potrebbe non esservi noto, ma se invece siete fan sfegatati del Dottore saprete che ha già messo lo zampino in più di un’occasione in questo universo. Per chi facesse parte del primo gruppo, ecco alcune informazioni.

Intanto chiariamo che Chibnall ha un sacco di tempo prima di diventare ufficialmente showrunner, dato che nel 2016 vedremo solo lo Speciale di Natale del Dottore, mentre la X stagione sarà trasmessa nel 2017, Chibnall arriverà quindi nel 2018.

Vi farà piacere sapere che si tratta di un fan di lunga data del Dottore, nel 1986 infatti è andato in TV come rappresentante della Doctor Who Appreciation Society criticando la qualità della serie in quel momento, ora si troverà dalla parte opposta della barricata, tanti auguri a lui.

Chris Chibnall

Il primo contatto tra Chibnall e il Dottore come scrittore è indiretto, ha infatti lavorato a stretto contatto con Russel T. Davies a Torchwood, di cui era coproduttore e scrittore, il suo primo copione è Day One (1×02), ricordate? È il primo caso con Gwen, che libera inavvertitamente una forma di vita gassosa da un meteorite e questa inizia a usare gli esseri umani come ospiti, causandone la morte. È l’uomo dietro ai copioni di una delle puntate più divertenti, Kiss Kiss, Bang Bang (2×01), quella che introduce James Marsters nei panni del capitano John Hart, e dietro ad alcuni dei più toccanti. Parlo di Adrift, quella dove Gwen indaga su alcune persone scomparse che poi scoprirà essere nascoste da Jack e per una buona ragione, ed Exit Wounds, la puntata concepita come series finale di Torchwood (dirò solo “Tosh e Owen”).

Mentre scriveva per Torchwood, Chibnall ha iniziato a lavorare anche al Dottore. Il primo episodio che scrive è 42 (3×07). Una nave ruba materiale da una stella senziente, questa si vendica e infetta l’equipaggio, cercando di far precipitare nella stella stessa l’astronave. Il Dottore ha solo 42 minuti per salvare la situazione. Non confondetela con The Satan Pit (2×09), il concetto di fondo è simile, ma sono temi diversi.

Doctor Who The Hungry Earth Reptilians

Chibnall scrive l’episodio prima di The Angels Take Manhattan, esplorando l’impatto del Dottore sulle vite dei Pond in The Power of Three (7×04), quello della “slow invasion”, in cui appaiono milioni di cubetti neri all’improvviso. Se devo dirvi che mi è piaciuta la soluzione al problema della settimana direi una bugia, ma Chibnall si è riabilitato con l’introduzione dei Siluriani (che poi porteranno all’incontro con Madame Vastra) e con una chicca che forse non avete visto. Parlo di P.S., un mini episodio di cui ho realizzato i sottotitoli in italiano anni fa e a cui sono abbastanza affezionato. In questa brevissima storia, realizzata con le tavole che avrebbero dovuto servire da storyboard di un episodio del Dottore. Rory scrive una lettera al padre, Brian, raccontandogli cosa è successo dopo che l’Angelo l’ha toccato. Questo spezzone rende finalmente giustizia a un personaggio troppo sottovalutato, quale Rory Pond, ehm, Rory Williams!

Chibnall, dopo essere stato produttore esecutivo di Law & Order UK e Camelot, ha ideato Broadchurch, in cui è tornato a lavorare con Tennant e, a seguire, Gracepoint.

Insomma, un curriculum di tutto rispetto, una persona che conosce il Dottore da fan e che l’ha incontrato come scrittore sotto Russel T. Davies, che ho sempre apprezzato più di Moffat come showrunner. In bocca al lupo, Chris, il “bad wolf”, ovviamente!

Vi lascio con P.S. e l’auspicio che il Dottore possa rigenerarsi ancora più e più volte, mantenendo alto il livello delle sue avventure.

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