Lo spacciagiochi: Ophiuchus, la tredicesima costellazione

Sono mesi che voglio scrivere di questo gioco targato Apokalypse Inc, colgo l’occasione per farlo oggi.

Ho questo gioco dalla fine dell’anno scorso, mi intrigava moltissimo e per vari motivi non sono riuscito a scriverne prima.

Si tratta di un gioco di Emilio Zampa, edito da Apokalypse Inc. nel 2015 per 1-4 giocatori della durata di una mezz’ora.

Ophiuchus la tredicesima costellazione

Per praticità lo zodiaco in astrologia è stato diviso in dodici parti, ma in astronomia sono tredici. L’Ofiuco ha un suo simbolo, un intervallo di date astronomiche (30 novembre – 17 dicembre) ma viene ignorato completamente dall’astrologia. Chissenefrega, stiamo parlando del gioco, direte voi, ma senza questa spiegazione non sarebbe comprensibile il sotto titolo di Ophiuchus: “La tredicesima costellazione”.

Ophiuchus tessereAppena aperta la scatola risulta un po’ vuota, sarebbe bastato qualcosa di più piccolo per 27 tessere 3,5 x 7 cm, 13 tessere 7,5 x 10,5 cm e 12 gettoni, ma direi che è praticamente l’unico appunto sostanziale che posso fare a questo gioco.

La partita

Una volta distribuite tre tessere coperte per giocatore e posizionata una scoperta sul tavolo siamo pronti a cominciare.

Le tessere ricordano quelle del domino, ma al posto dei pallini che indicano il numero troviamo diversi simboli, per posizionare le tessere, poi, occorre ricordare alcune semplici regole:

  • ogni tessera deve essere posizionata in modo che tocchi almeno un lato di una tessera già presente sul tavolo;
  • la somma dei simboli in una riga non deve essere superiore a 13 (uno spazio vuoto tra le tessere azzera il conteggio);
  • non si possono creare zone vuote chiuse;
  • le tessere devono rimanere in una griglia virtuale di 9×9.

Quando si posiziona una tessera si controlla se si è verificato un allineamento astrale, ovvero se il numero e la tipologia di simboli presenti in una data riga collima con uno di quelli delle carte costellazione ancora disponibili e, nel caso, si ottiene la carta in questione (al massimo una per turno). Eseguito il controllo si pesca un’altra tessera dalla riserva per ripristinare la propria mano.

Ophiuchus costellazioniLe carte costellazioni sono gli obiettivi da soddisfare e ognuna vale un certo numero di punti vittoria, indicato dal numero in alto a destra.

Una regola opzionale, che però secondo me andrebbe usata sempre per rendere più interessante la partita, è quella dei tredici simboli in fila: qualora posizionando una tessera si crei una sequenza di 13 simboli si riceve un gettone bonus che vale un punto vittoria.

Quando la riserva è vuota o quando non è più possibile posizionare una tessera senza violare le regole di posizionamento di cui sopra la partita termina.

La mia opinione

Spiegare le regole di questo gioco è molto semplice, riuscire a vincere un po’ meno. Dopo un paio di mani in cui le tessere verranno posizionate con molta noncuranza, inizierà la paralisi da analisi. Sicuramente è possibile giocare “un po’ a caso” a Ophiuchus, ma non è questa la sua natura. Ophiuchus è un cugino degli scacchi, in cui si cerca di analizzare la situazione sul tavolo cercando di non mostrare il fianco agli avversari. Non stupitevi se alla fine della partita diverse carte costellazione non saranno state reclamate, può succedere.

Non ho mai giocato a Ophiuchus in 4, ma credo che dia il meglio in 2-3 giocatori, proprio per la sua parentela con gli scacchi, non ai livelli di Hive, ma siamo da quelle parti.

Il lato negativo è che probabilmente per i giocatori occasionali non sarà un titolo interessante, il lato positivo è che lo sarà per buona parte degli altri. Qualcuno penserà a Qwirkle, e con ragione, ma qui siamo su un altro livello di difficoltà.

Ho trovato un po’ particolare il regolamento, ho scoperto solo alla seconda partita il fatto che gli spazi vuoti azzerano le righe, ad esempio. Avrei preferito avere tutte le informazioni scritte in modo omogeneo e non trovarne alcune solo nelle didascalie delle immagini. Nel complesso il regolamento è sintetico e comprensibile, ma probabilmente è più comprensibile dopo una prima partita di prova.

L’ambientazione è tutt’altro che determinante in questo gioco, avrebbero potuto essere ingredienti di una pizza invee di stelle, ma questo non gli impedisce di risultare interessante. Questo non so che di scientifico ben si addice a un gioco dove la matematica ha un suo ruolo.

In sintesi

Ophiuchus è il secondo gioco di Apokalypse Inc. che provo, dopo essere rimasto entusiasta di The Producer, mi trovo a dare un voto positivo anche a Ophiuchus, questa casa editrice conferma la volontà di pubblicare titoli un po’ particolari, che difficilmente vedremmo nel catalogo di altre case. Bravi!

Se vi ho incuriositi e volete provare questo gioco lo trovate su Amazon, su GiochinScatola e sul sito di Apokalypse Inc.

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