Elodie Yung parla del suo ruolo di Elektra in Daredevil

La seconda stagione di Daredevil è alle porte, oggi conosciamo meglio uno dei nuovi protagonisti: Elodie Yung, ovvero Elektra.

A un certo punt oho dovuto fare qualche compito. Non conoscevo il personaggio, non sapevo granché di Daredevil anche se guardavo la serie ben prima di fare l’audizione, era l’unica cosa che conoscevo di questo mondo. Ho trovato “Elektra Assassin”, l’ho comprato e l’ho trovato molto interessante e mi sono detta: “Cavolo, sto per diventare questo personaggio?” Mamma mia!

Dopo aver letto il primo volume di Elektra Assassin avevo un sacco di domande, ho letto il resto e mi sono fatta un’idea del personaggio, poi ho cercato Daredevil #168, dove [Elektra e Daredevil] si incontrano. Ho iniziato da lì, dai fumetti.

La serie però vedrà una Elektra con toni un po’ diversi, stando all’attrice:

Penso di aver cercato di catturare l’essenza dei fumetti, quello che mi sembrava essere lo spirito di Elektra. Come per ogni personaggio che interpreto, poi, ho cercato delle emozioni dentro di me da trasportare nel suo mondo, nella persona che è. Gli autori in uno dei primi incontri l’hanno descritta come sociopatica e ho cercato esattamente cosa fosse un sociopatico.

Non ci si può indentificare al 100% nel proprio personaggio, ovviamente non sono una sociopatica, o almeno, spero di no! Bisogna essere empatici nei confronti del proprio personaggio, senza giudicarlo o pensare che sia cattiva o se sia un buon personaggio. Io ho fatto così: ho studiato cos’è un sociopatico e, in buona sostanza, è una persona che non ha legami affettivi con nessuno e vive tutto come una partita a scacchi. Non riuscivo a immedesimarmi e ho provato a comprendere le decisioni che fa e… la perdonerei. È difficile da spiegare, ma penso che Elektra sia alla ricerca di sé stessa e posso riconoscermi in questa ricerca. Prova a trovare del buono in ciò che fa, anche in maniera bizzarra o violenta.

Vedremo Elektra riunirsi a Matt Murdock, va a trovarlo in cerca di aiuto…

Quando lo dice penso che sia sincera. Lo ha lasciato quando erano ragazzi e, dopo 10 anni, torna nella sua vita perché le manca qualcosa, si sente sola. Elektra in questa stagione cercherà di trovare del buono in sé. Cercherà di capire chi è e forse non è un’assassina fredda e spietata. È così che è stata cresciuta, è per questo è stata addestrata. Ci sono elementi del sociopatico in lei, ma penso che sia solo per come è cresciuta.

Elektra ha incontrato Matt e se ne è innamorata. Penso che questo evento abbia portato alla luce del buono in lei in quel periodo della sua vita. Forse vuole capire, tornando da Matt, qualcosa di se stessa.

Torna da lui perché le manca, si sente sola e l’unica persona a cui abbia voluto bene è Matt. Inoltre ha bisogno del suo aiuto, Matt ha abilità di cui ha bisogno nella sua missione, penso che sia questo il tratto sociopatico in lei: “Ho bisogno di te per una cosa e quindi ti uso per realizzarla”.

La sfida è sia emotiva che fisica:

Volevamo ci fosse un certo mix di arti marziali nel suo stile di combattimento, quindi col team degli stuntmen abbiamo deciso di usare la muay thai, ma c’è anche un po’ di krav maga e di capoeira.

In sostanza è stata addestrata a fare un sacco di cose, sa usare armi, i sais, quindi ho dovuto imparare come tenerli in mano, e non è stato facile!

Mi è piaciuto raccontare una storia anche con il combattimento. Ognuno ha la sua personalità e volevo che a volte ci fosse del disprezzo nel modo in cui combatte, perché Elektra a volte agisce con noncuranza, tipo “Mi sei tra i piedi, levati”. A volte invece di dare uno schiaffo do un pugno, perché racconta più della persona che è.

Siete pronti per il ritorno di Matt e soci il 18 marzo su Netflix?

Fonte: Marvel

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