Darklight: Memento Mori, uno dei Dungeon Crawler più atteso dai tempi di Warhammer Quest

Una Genesi sofferta ma un Kickstarter che ha saputo raccogliere le critiche costruttive dal basso e, a pochi giorni dal suo avvio, è stato già pienamente finanziato. Ecco a voi Darklight: Memento Mori.

Un Dungeon Crawler come non se ne vedevano dai tempi di Warhammer Quest! Andiamo quindi subito a conoscere un po’ meglio Mauro Pane, Game Designer Italo-Inglese di Darklight… 

Darklight Memento Mori 

Andrea Pomelli: Ciao Mauro, benvenuto su Geek.pizza! Presentati in due righe se ci riesci! 😉

Mauro Pane: Ciao! Nato e cresciuto a Napoli ad inizio anni ’90, ho studiato arte fino a 18 anni quando sono andato a vivere in UK studiando ancora Digital Art e poi lavorando in varie compagnie di videogiochi su progetti AAA. Ormai parlo più inglese che italiano, per cui perdonate i miei errori durante l’intervista!

AP: Arriviamo subito al nocciolo, Darklight – Memento Mori: è appena iniziato il progetto su kickstarter ma è stato un lungo processo durato più di tre anni giusto? Parlacene meglio!

MP: L’idea di fare Darklight c’é sempre stata, ma solamente intorno a 3 (quasi 4) anni fa ho cominciato seriamente a realizzarla. Quello che mi ha spinto fu che il nostro gruppo RPG cominciò  a giocare a Warhammer Quest (il mio Dungeon Crawler preferito <3 nd.AP). Per noi le regole di D&D 4a edizione erano troppo lente e stavamo giornate a risolvere 2 combattimenti. Ci piaceva Warhammer Quest (WQ) perché era veloce e si capiva che era un mix tra gioco da tavolo e di ruolo. Il problema peró era che WQ era troppo pieno di problemi e abbiamo dovuto fare tanti di quei cambiamenti alle regole che alla fine mi sembrava piú facile ricominciare da zero con un nuovo progetto. Al gruppo piaque così tanto quello che avevo preparato che da allora ho continuato a svilupparlo anche dopo che non ci incontravamo più (ho dovuto spesso cambiare città perché le compagnie di videogiochi sono molto imprevedibili).

8bc6de473d7d41c1e9abd94bde9d0e8a_originalAP: Quanto hai speso per portare Darklight: Memento Mori fino a questo punto?

MP: Un braccio, due occhi ed una schiena (lavorare al computer fino alle 2 di notte fa male!).  Se vuoi sapere in termini di soldi direi negli scorsi anni tra prototipi di miniature e migliaia di carte stampate, cartone e pubblicità per la campagna.. attorno alle 2500 sterline (circa 3200 euro nd.AP) se non di più.

AP: Quali sono stati i maggiori costi da sostenere durante il progetto?

MP: I test per le miniature sono bastonate sul portafoglio.

AP: Tu che funzioni hai all’interno del team?

MP: Fondatore, Designer, Artista e Producer. Ma più semplicemente possiamo dire “Creatore” 🙂

AP: Il mercato italiano è da sempre restio nei confronti sia dei miniature games che dei propri connazionali, ed in molti sostengono che un progetto di questo tipo vada lanciato in America e non in Europa. Tu cosa ne pensi?

MP: Ne sono convinto anche io, ma quanti di voi si fidano a dare ad un amico/sconosciuto più di $150.000 e sperare che non se la squagli? O che non vengano coinvolti in problemi di tasse (so di molte persone che usano questo metodo per non pagare le tasse perché Kickstarter è una zona molto grigia e su queste cose è facile raggirare… sinceramente a me questo comportamento non piace ed è poco etico).

DMM artAP: Darklight: Memento Mori è un connubio tra Warhammer Quest e Diablo con ambientazione alla Dark Souls, per dirla in breve, il che… sulla carta è una gran figata! Puoi descriverci le principali meccaniche di gioco senza dover ricorrere alla beta del regolamento?

MP: Questa è una domanda a cui è molto difficile rispondere perché Darklight è un’esperienza che si espande al di fuori del dungeon e sono le situazioni durante i combattimenti o le storie che ti vai a creare che rendono magico questo gioco. Tutti gli attributi dei tuoi personaggi sono stati creati in modo da avere un ruolo vitale anche se non sono principali per la tua classe. Per esempio la strega non avrebbe bisogno di Forza, ma se l’aumenti puoi usare armi più pesanti, e portare più oggetti nell’inventario oltre che a passare prove di forza più facilmente. Non avere un ruolo di TANK, DPS e HEALER come nei classici RPG non vuol dire che come guerriero non ti puoi specializzare sulla difensiva, ma semplicemente che non é indispensabile e non ti devi sempre portare il guaritore appresso per sopravvivere. Lo sviluppo del personaggio in questo gioco è chiave, dalla scelta di aumentare i tuoi attributi e l’equipaggiamento che usi (come in Dark Souls) al fatto che hai 20 skills che puoi scegliere mentre aumenti di livello (come in Diablo). Il Cursed Heart ad esempio guarisce il gruppo intero di un numero di punti uguale all’intensità della luce che emette, quindi ti conviene sempre stare attento a non sprecare le dosi limitate (questa meccanica potrà ricordare a molti l’Estus Flask di Dark Souls). Potrei scriverne per ore, ma è meglio fermarsi qui che ho ancora un KS da gestire 🙂

AP: Domanda scomoda ma obbligatoria: le mappe sono davvero simili a Warhammer Quest… vi hanno mai causato problemi di copyright? Credi ve ne possano causare in futuro?

MP: La forma è la stessa certo ma l’arte e l’ambientazione sono completamente diverse. Del resto non è che puoi fare un copyright su di un numero di caselle e mattoni 🙂 Peró ti dico questo: se qualcuno pensa di avere il motivo per farti causa, anche se completamente nel torto, e poi te la fa ed ha più soldi di te vince. E non c’è nulla che tu possa fare, purtroppo è la società in cui viviamo.DMM Maps

AP: I vostri stretch goal sono coperti dal mistero… senza svelare troppo l’arcano, puoi divinarci in maniera tetra e nebulosa cosa potrebbe prospettarci il futuro con i nostri contributi ed il nostro entusiasmo?

MP: Non saranno solo eroi, vedremo anche mostri e qualcosa per aumentare la varietà di personalizzazione dei personaggi oltre a qualcosa che migliorerà l’aspetto del dungeon (e sono sicuro che piacerà a molti).

AP: Sapete già da chi farete produrre e distribuire il prodotto?

MP: I nostri piani attuali sono di usare Panda Games a meno che non possiamo trovare qualcun altro per migliorare la qualità ad un prezzo che ci possiamo permettere.

AP: È mia opinione che le miniature siano l’equivalente della copertina di un libro: le meccaniche possono essere imperfette ma con delle miniature di qualità il prodotto potrebbe vendere lo stesso, mentre un ottimo gioco con miniature di scarsa qualità probabilmente non raggiungerebbe l’obiettivo. Tu che ne pensi?

MP: L’ho detto dal primo giorno: Darklight: Memento Mori  dev’essere bello da giocare. È sempre stato il primo aspetto del gioco, poi vengono le miniature. Ci sono altri giochi tipo Descent con miniature che vanno bene come qualità ma le regole personalmente non m’invogliano a rigiocarci. Allo stesso modo Kingdom Death ha bellissime miniature ma il regolamento è un mattone ed è così complesso che ancora non l’ho toccato. Il mio obiettivo è fare divertire le persone, l’effetto “Oooooh” delle cose belle visivamente svanisce dopo che te lo sei comprato o dopo un paio di sessioni ma la giocabilità rimane perché tu ti ricorderai sempre dei momenti che ti sei divertito (pensa a Warhammer Quest, così divertente da giocare che ancora viene considerato uno dei Dungeon Crawlers piú belli nonostante le miniature siano ormai “vintage”).

DMM-minisAP: Non posso che darti ragione su questo. In poche parole: perchè noi italiani dovremmo comprare Darklight: Memento Mori?

MP: Per comprare un gioco fatto con la passione ed il cuore in un mercato moderno inondato da progetti creati da persone a cui importa solo fare soldi oltre che per dare supporto ai i veri sviluppatori indipendenti che hanno bisogno di Kickstarter per creare i loro sogni.

AP: Bene Mauro, ti lascio tornare al tuo lavoro che il kickstarter sta andando avanti! Siamo alla domanda di rito: se ti venisse concessa una scelta prima di andare all’Inferno… quale sarebbe la tua pizza preferita?

MP: Margherita, già perfetta nella sua semplicità.

E chi se la scorda la Margherita, semplice ma efficace no? Beh Darkligh: Memento Mori si prospetta tutt’altro che semplice nel concept. Ci aspettano numerose avventure profonde e ben strutturate in questo emozionante Dungeon Crawler dalle tinte cupe.

Non si tratta tanto del se verrà fondato, perchè ha già raggiunto il suo obiettivo, si tratta solo del se vorrete avere una copia del Dungeon Crawler più atteso e discusso degli ultimi tre anni. Con tutte le miniature extra, gli stretch goal, l’orgoglio di un altro prodotto Italiano sui nostri scaffali… pardon… Italo-Inglese 😉

Potete trovare il kickstarter pronto pronto per essere sostenuto cliccando qui.

Avete tempo fino al 27 Marzo 2016 per godervi gli Stretch Goal: affrettatevi, che sto già aspettando le mie miniature maledette! 😀

E adesso… ecco la pizza dell’intervista!

PIZZA DARKLIGHT: MEMENTO MORI (Pomodoro Pachino, Mozzarella, Patè di Olive Nere, Gorgonzola, Brie)

pizza patè olive

L’ambientazione di Diablo e di Dark Souls viene incontro ai gusti del creatore del gioco, aggiungendo il cinereo colorito del patè di olive nere ed un forte sapore con il gorgonzola.

Il Brie rappresenta la scioglievolezza delle vostre ossa all’Inferno.

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