Play 2016 – Le novità in arrivo: dV Giochi

Episodio 13, oggi tocca a dV Giochi. Non sapete se abbiamo già parlato della vostra casa editrice preferita? Ecco gli episodi precedenti.

Questo articolo è stato scritto a 4 mani, il cuore è di Alexander, le spiegazioni (e qualche considerazione) riguardanti i giochi sono invece di Francesco.

Con la da Vinci Giochi ho un legame affettivo particolare. Per me rappresenta 2 cose: la casa editrice che mi ha introdotto ai giochi da tavolo con il tanto amato/odiato BANG! (del quale stoicamente continuo a comprare espansioni che non giocherò mai) e una delle case editrici con lo stile più impeccabile e una linea editoriale super coerente, per certi versi un esempio da seguire. Ciononostante da dopo “8 minuti per un impero” non ho potuto fare a meno di percepire una sensazione di “stanca”, come se il vento tirasse meno ispirato nelle vele della dV games. Vediamo se con Play il vento si rialzerà forte!

Ecco i titoli che la casa umbra porterà a Modena.

Continua lo sforzo dell’editore nei confronti dell’utenza familiare con un poker di titoli adattissimi a tutte le famiglie e a tutte le età!

Yeti – In pratica una gara a chi raggiunge per primo la misteriosa creatura, condotta a suon di tiri di dado con solita meccanica “di volta in volta scegli quali tenere da parte”.

Si tratta di un gioco per 2-5 arditi fotografi da 8 anni in su, a ogni turno si lanciano 7 dadi e si scelgono i simboli da tenere, il tutto è finalizzato a trovare le impronte dello Yeti e scattargli delle fotografie. Semplice? Beh, le condizioni non sono proprio da scampagnata, dovrete ingaggiare sherpa, trasportare tende e proteggervi dalle bufere improvvise.

Mammuz – Gioco di carte e bluff, mi piacciono sempre i giochi in cui bisogna intuire quando e se i nostri avversari mentono, questo titolo è un introduttivo ideale al genere.

Un gioco per 3-7 giovani paleontologi da 8 anni in su. A ogni turno il giocatore pone da 1 a 4 carte coperte a faccia in giù dichiarandone la specie, gli avversari potranno credere o meno all’affermazione dell’avversario. Al giocatore può essere chiesto di mostrare la prima delle carte: se ha mentito le prenderà tutte in mano, se invece è stato ingiustamente accusato, sarà il malfidente a prenderle in mano. E fin qui lo si gioca anche con un mazzo di carte, direte voi, ed è qui che entrano in gioco le carte dinosauro, che rendono molto meno prevedibili le partite.

Coloretto – La riedizione di un super super classico che da anni calca con successo i tavoli di tutto il mondo grazie a un regolamento semplice attraverso il quale raccogliere set di carte dello stesso colore puntando ovviamente a quelli dal valore più alto!

Mamma Mia – Altra riedizione di un gioco di carte facile e veloce orientato ovviamente ai più piccoli e in cui il tema risulta piuttosto accattivante ed azzeccato!

Above and BelowVeniamo infine ad Above and Below, questo gioco rappresenta senza ombra di dubbio una delle punte di diamante tra le novità che vedremo a Play.

dV Giochi incassa la posta della scommessa fatta su Ryan Laukat ai tempi di “8 minuti per un impero” garantendosi i diritti per l’Italia di questo gioco che, possiamo dire usando un linguaggio altamente tecnico, “ha fatto il botto”.

Il suo successo (come già accaduto per “8 minuti”) nasce da una campagna Kickstarter superata brillantemente e giudizi molto positivi da parte della “critica”. dV ci tiene a sottolineare un voto alto su boardgamegeek.com credo alla luce del fatto che i giochi che introducono elementi di storytelling raramente riscuotano consensi unanimi, invece dV Giochi ci presenta un gioco che a un regolamento più classico riesce a introdurre magnificamente elementi di narrazione.

Come funziona: ogni giocatore ha un villaggio con degli abitanti, dovrà cercare di spendere punti azione per ottenere nuovi abitanti, nuove case, nuove risorse, denaro ed esplorare i meandri della caverna che si trova al di sotto del villaggio. Il tiro del dado servirà a determinare quale paragrafo leggere in un libro degli incontri e scoprire chi abbiamo incontrato nelle buie spelonche inesplorate. La componente tipo “libro game” ci darà modo di scegliere come comportarci e ottenere risultati diversi. Esplorare, tuttavia, non è certo questo l’unico modo di ottenere punti abitante (ovvero punti vittoria): raccogliere tipologie di risorse diverse (un po’ come le carte del mercato di Five Tribes), costruire case… sono tutte componenti importanti del gioco. C’è una grande varietà di strategie disponibili, a voi scegliere quella che più vi aggrada, salvo correggere il tiro durante il gioco. Due considerazioni finali: probabilmente in futuro vedremo nuovi libri di incontri come espansioni, quindi la longevità sembra assicurata, inoltre i componenti sembrano molto curati, dai materiali (leggo che sono molto buoni) all’aspetto, che ha sempre una sua importanza.

Se non avevate in programma di fare un salto da dV… beh, sarà meglio che ci ripensiate, se all’inizio dell’articolo ci chiedevamo se il vento di dV si sarebbe rialzato, direi che la bonaccia è decisamente finita.

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