Batman v Superman, l’alba di una nuova DC – Recensione

Batman v Superman, ultimo cinecomics DC, sta infrangendo molti record al botteghino. La critica, intanto, si spacca. Cosa ne pensiamo? Aprite l’articolo e scopritelo!

Hater or Lover? Si sapeva fin dall’inizio, questo film avrebbe spaccato a metà l’opinione pubblica. Io per primo, ero molto ma molto diffidente sin dal casting. Ben Affleck e Gal Gadot sembravano buttati lì a caso. Non sono mai stato così felice di uno sbaglio. Affleck è incredibilmente vero come Batman, duro e violento come nessuno prima di lui. Batman uccide, quindi? La disillusione del Batvigilante è papabile fin dall’inizio, i tempi della pietà sono finiti quando gli dei sono scesi a Metropolis. Gli incubi si rincorrono nelle notti, la paura spinge Bruce Wayne ad andare avanti, senza sosta. E poi… vogliamo parlare dello splendido costume in stile Batman Arkham Trilogy?

Batman

sembrava la classica belloccia messa lì per aggiungere una buona dose di bellezza. Invece, la bella israeliana risulta una Wonder Woman credibile, inserita a forza nel film ma funzionale per la prossima pellicola in singolo. Una vera amazzone.Gal Gadot Wonder Woman

Jesse Eisemberg è… bizzarro? Ottimo attore che continua nella sua crescita professionale ma che, stavolta, risulta un po’ stucchevole a volte. Ci siamo sulla pazzia ma a volte è un tantino sopra le righe. Non si deve essere per forza dei pazzi scatenati, Lex Luthor non è così. E’ posato, frigido. Ma va bene così, viva la teoria dei multiversi.

Ora parliamo un po’ del film. Parto dall’assunto che chi legge questa recensione ha già visto Batman v Superman, quindi via di spoiler. Alcune scene sono lente, vero. Uno sbadiglio ogni tanto scappa, ma perché qualsiasi film dopo due ore risulta un po’ stancante, secondo me. Due dei tre incubi di Batman avrebbero potuto tranquillamente essere tagliati senza compromettere la trama. Molti si sono lamentati della visione in cui Batman combatte contro un Superman dittatore, ma per ogni appassionato di fumetti, quella scena fa tanto Superman Red Son, inoltre i demoni che spuntano posso tranquillamente essere delle citazioni in vista di un Darkseid in Justice League.

Batman-v-Superman-Desert-Batman

La scelta di fare comparire i tre membri successivi della Justice League ha senso in ottica del film crossover. La DC ha sviluppato il suo Extended Universe diversamente da Marvel, si vede, e quindi era necessario inserire o almeno accennare ad Aquaman, Flash e Cyborg. Fatevene una ragione, era obbligatorio buttare le fondamenta. Il film si chiama Dawn of Justice per un motivo.

Arriviamo allo scontro tra i due supereroi. Anche qui critiche a non finire, dura troppo poco? Il motivo lo ha spiegato Zack Snyder. Era d’uopo uno scontro breve per non cadere sotto la scure della censura statunitense. Volete un combattimento violento e senza esclusione di colpi? Lo avremo tutti nell’edizione blu-ray, extended con mezz’ora in più di film. Là avremo tutto il sangue che vorremo.

Arriviamo ora, alla scena più discussa del film: la fine del combattimento e la ragione. Entrambe le mamme si chiamano Martha. I due smettono di combattere. Eh come sono carini! Vi siete fermati a riflettere sul perché Batman non vada a segno con la lancia di Kryptonite? Perché il nome Martha ricorda a Batman che Superman non è solo un dio, ma c’è un uomo dietro il costume. Entrambi hanno provato l’amore dei genitori, entrambi pensano ed amano delle persone. Una coincidenza che fa sciogliere Batman e se non vi sta bene non so cosa dirvi. Le interpretazioni sono variabili e molteplici ma io voglio vedere un barlume di luce e di speranza dietro le azioni di Batman. Inoltre Superman può essere una minaccia, ma Batman sa, in cuor suo, che l’Uomo d’Acciaio ha compiuto delle buone azioni, salvando delle persone.

Uno dei nei del film è la conclusione. La morte di Superman serve a dimostrare che nell’Universo DC, anche gli dei possono cadere. Zack Snyder stesso ha detto che voleva che fosse Batman a creare la Justice League e così sarà. Gli ultimi venti minuti sono eccessivamente lenti, davvero esasperanti a tratti. Il funerale di Superman, privato e pubblico con la bara dura davvero troppo. Quel cliffhanger finale tenta di mettere hype per il film della Justice League e la resurrezione di Superman ma fa anche un po’ da spoiler. Invece menzione d’onore per la scena in cui Lex Luthor conferma l’arrivo di Darkseid (perché sarà lui il villain di Justice League) in un lampo di follia.

Man of Steel funeral

Ultima cosa, lode a Zack Snyder, un visionario dal punto di vista dell’estetica e della fotografia. Il vero punto di forza del film rimane il tono cupo. Metropolis e Gotham sono divise da una baia, e anche su questo fatevene una ragione, ed entrambe sono dark e gotiche come non mai. Era monocromatico Man of Steel e lo è anche Batman v Superman, ma quando mai nei fumetti di Batman ci sono delle belle giornate soleggiate? Anche nella serie di Gotham la fotografia è cupa e piace a tutti.

In conclusione, Batman v Superman rimane un bel cinecomics. Diverso dal tono giocoso e canzonatorio del Marvel Cinematic Universe e proprio per questo innovativo. Siamo lontani dal Batman di Nolan, molti fan lo fanno notare ma, evidentemente, non avendo capito la diversità voluta tra i due. Il nuovo DC Extended Universe deve necessariamente aggiungere elementi sovrannaturali mentre Cristopher Nolan voleva un Batman immerso in un contesto reale. Io appartengo alle persone che già amano questo film. Un tono serio è necessario per due supereroi come Batman e Superman. Come già detto, i due uccidono, ma a volte per un supereroe diventa necessario, soprattutto quando le opzioni finiscono. Aspettiamo Justice League con un grande hype, sperando di migliorare un prodotto che già così rimane piuttosto buono.

Voto: 7,5

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