Lo spacciagiochi: Bandits on Mars

Oggi vi parlo di un gioco di cui non pensavo avrei mai parlato, ma quando uno sbaglia deve ammetterlo. Benvenuti sul Pianeta Rosso, oggi andiamo a caccia di Bandits on Mars.

Tutto inizia con la mia visita allo stand di GateOnGames in quel di Modena, saluto Mario che mi invita a provare il gioco, anche se non mi convince. Chiedo a Federica, la mia fidanzata, se ha 10 minuti da perdere (dico “perdere” giusto per rompere le scatole a Mario, ma lui non si lascia turbare minimamente), ci sediamo al tavolo con il dimostratore col cappello da cowboy, Jack, che ringrazio per la cortesia e simpatia.

In un parco tematico western spaziale sono stati utilizzati dei robot la cui programmazione da attrazioni per i turisti non ha funzionato a dovere, ci spiega Jack. I robot si credono veramente dei banditi del far west degli Stati Uniti (una porzione di un pianeta di classe Minshara chiamato Terra, nella Via Lattea).

Nei panni di 2-8 cacciatori di taglie dovremo catturare più banditi possibile, al fine di portare a casa le ricompense e restituire il parco ai visitatori. Il tutto in 10′ a partita.

Come si gioca.

Si pescano dal mazzo tante carte quanti i giocatori meno uno. A questo mazzetto viene aggiunta la carta The End. Mischiato il mazzetto, viene distribuita una carta a testa. Quando verrà rivelata la carta The End la partita avrà termine.

Tutte le altre carte vengono divise equamente tra i giocatori, se qualcuno ne ha una in più, poco importa.

Sul tavolo vengono posti

  • I tre banditi iniziali (ogni bandito ha una figura e un colore che lo contraddistingue, quelli iniziali sono diversi tra loro, sia per figura, sia per colore).
  • I segnalini razzo, stella dello sceriffo, cuore.

Bandits on Mars contenuto

A turno ogni giocatore rivela una carta dal mazzo, quel che avviene dipende dal tipo di carta che viene rivelata.

  • Bandito: il bandito viene posto scoperto sul tavolo, accanto agli altri.
  • Wanted: la carta indica una figura (ma non un colore), quello è il bandito ricercato. Ogni giocatore, usando una sola mano, dovrà cercare di impadronirsi di una carta bandito con quella figura (leggi: tirare una manata con forza, al fine di mettere bene in chiaro che cosa si rischia a provare a rubare la carta). Gli eventuali banditi catturati vengono posti davanti al relativo cacciatore di taglie, quelli rimanenti a questo punto si spaventano. Memorizzatene figura e posizione, svelti! Tutte le carte bandito vengono voltate, vi ricordate dov’erano? No? Tanto peggio per voi.
  • Rissa: nulla come un bel free for all (ho imparato questa espressione leggendo Tex) per far tornare allo scoperto (voltare le carte sul lato visibile) questi satanassi robotici che non vedono l’ora di darsele di santa ragione, ma prima di tutto ogni giocatore potrà usare tutt’e due le mani per accaparrarsi fino a due ricercati del colore indicato dalla rissa. Preparatevi a dare e ricevere sonori schiaffoni!
  • Sceriffo: questa volta la mano deve correre ai segnalini stella dello sceriffo posti sul tavolo. Sia al centro, sia davanti agli avversari. Vale anche colpire forte forte la stella davanti a sé, se la si possiede, in modo tale da impedirne il furto (e intimorire gli avversari). A cosa serve? Lo vediamo tra poco.
  • Razzo: il primo che riesce a impadronirsi del segnalino razzo farà scappare dalla prigione degli avversari tutti i prigionieri del relativo colore, non scartateli, potrebbero ancora tornare in città! Chi ha la stella da sceriffo è immune all’effetto del razzo, i suoi prigionieri continuano a spaccar pietre a Yuma.
  • Cuore: lo sapevate? Tira più un… Ehm, cosa stavamo dicendo? Ah, sì, chi riesce a prendere il segnalino a forma di cuore può scegliere un razzo di fuggitivi e riportare i banditi in città, oltre a obbligare gli avversari a restituire le stelle, anche gli sceriffi vanno a vedere lo spettacolo delle ballerine!

Quando uscirà la carta The End il gioco sarà concluso e ogni cacciatore di taglie valuterà il numero indicato in alto a destra sulle carte bandito catturate, chi ne avrà di più avrà vinto.

Bandits on Mars The End e bustineCarta Wanted. Aspetta, cosa… ah, già, e mi precipito sul bandito con quella figura. Mi rendo conto che riesco a catturarlo solo perché Jack finge di giocare. Dopo un po’ io e Federica ci prendiamo la mano e Jack inizia a fare un po’ più sul serio, sceriffo, razzo, ballerine, rissa… ok. Va bene, ho vinto io. Federica riprende le carte, le mischia e dice: facciamo un’altra partita? Jack sorride, io mi arrendo. Devo dire che non è così male.

Rigiochiamo. Questa volta Jack rallenta meno i movimenti, ma io sono un tantino competitivo. Il tavolo trema sotto le nostre manate, non so se ho vinto di nuovo io per merito mio o perché Jack usava i guanti di velluto. Avendo fatto parecchie volte il dimostratore propenderei per la seconda, ma anche se ho vinto due volte, in realtà ha vinto Mario.

Quando un gioco riesce a far dire ai giocatori “Facciamo un’altra partita” vuol dire che è riuscito nel suo intento. Bandits on Mars non farà tanta scena quanto Pozioni Esplosive, ma è un bel gioco e riesce a divertire anche un rompiscatole come me che ama giochi “più seri”.

Diversamente da quanto si potrebbe pensare, è lecito immaginare che “Bandits” venderà molto più di “Pozioni” perché il secondo costa più del doppio del primo e un “giocatore casual” probabilmente sarà più propenso a spendere 15€ che 35. Io, comunque, a casa li ho ambedue. Per la cronaca Bandits on Mars è stato un regalo del signor GateOnGames e credo di aver visto un ghigno tipo “te l’avevo detto” sul suo volto.

Una menzione speciale va al progetto grafico, a parte l’omaggio ai Biker Mice da Marte per cui credo di dover ringraziare Mario vorrei spendere due parole sui disegni.

Troppo spesso non ci si sofferma sul fatto che un gioco del genere si potrebbe fare anche con delle carte con figure geometriche colorate al posto dei banditi, ma sarebbe un altro gioco e non darebbe la stessa sensazione ai giocatori, quindi assumere Valeria ‘Luxfero’ Favoccia e darle una matita in mano è stata un’ottima scelta. Brava lei e bravi i ragazzi di GateOnGames.

Insomma, avevo torto, ho già imbustato le carte e domenica penso ci giocherò coi miei familiari.

Dimenticavo, il pelo nell’uovo. Se usate le bustine spesse la scatola non si chiuderà più perfettamente. Come dite? Chi imbusta le carte di un party game? Farò finta di non aver sentito, forse non mi conoscete bene…

2 commenti su “Lo spacciagiochi: Bandits on Mars

  1. Non usavo i guanti di velluto… usavo il provvidenziale ‘istinto di sopravvivenza che di mani ne hai due e ti devono bastare fino a fine fiera!!’ 😀 😀

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