Scrittori di classe: il gioco da tavolo entra al Conad e va a scuola

La seconda edizione di scrittori di classe promossa da Conad vede l’ingresso di un gioco da tavolo targato Pendragon nei premi del concorso, vediamo di cosa si tratta.

A Modena Pendragon ci ha fornito una copia di Raccontami una storia in versione ridotta, quella che sarà disponibile come premio nell’ambito del concorso Scrittori di classe 2 di Conad. La versione completa contiene più carte e una seconda storia da narrare, ma oggi vi parlerò di quella ridotta.

Raccogliendo i bollini nei supermercati Conad sarà possibile avere i libri nati dalla prima edizione del concorso, ma non solo. Fa il suo ingresso tra i premi Raccontami una storia, un simpatico gioco di carte che ben si adatta al tema di Scrittori di classe.

Raccontami una storia unboxing

Come si gioca

Uno dei giocatori diventa il Narratore, questi prenderà il mazzo delle Carte Narratore e lo metterà davanti a sé. Le restanti carte verranno posizionate sul tavolo, coperte, divise in cinque mazzi, uno per tipologia narrativa. Ogni giocatore ne pesca una per tipo.

Le cinque tipologie di carte sono: personaggio, azione, caratteristica, luogo, oggetto.

I 18 gettoni punteggio (del valore di 1-3 punti) vengono posti coperti sul tavolo.

Il Narratore, come suggerisce il nome, narra la storia. A ogni turno rivelerà in ordine (da 1 a 15) la prima carta del mazzo, la carta contiene un testo (Es. “C’era una volta un…”) e un elemento narrativo. A questo punto ogni giocatore pescherà una carta dal mazzo (o dai mazzi) della categoria indicata sulla carta, trovandosi così con due carte per tipologia. Scelta una delle due carte, ogni giocatore la pone coperta sul tavolo. Il Narratore le prenderà tutte, le mescolerà, dopodiché le rivelerà e sceglierà quella che trova essere più indicata a proseguire la storia che sta raccontando.

Chi ha contribuito alla storia riceverà un gettone punteggio coperto, mentre il narratore dovrà spiegare perché ha scelto quella carta. Come? È presto detto, dovrà integrare nella storia l’elemento scelto in modo che non risulti semplicemente appiccicato ai precedenti.

Le carte rimanenti vengono mescolate e poste in fondo al relativo mazzo e si prosegue quindi col turno successivo. Vince chi, rivelati i gettoni punteggio alla fine della storia, avrà totalizzato il maggior numero di punti. Se non amate l’aleatorietà del punteggio nascosto potete semplicemente sommare il numero di gettoni.

Giocare in due è comunque possibile, il Narratore dovrà inventare una storia utilizzando gli elementi che l’altro giocatore gli sottoporrà di turno in turno. Non sarà più un gioco competitivo, ma non per questo non divertente!

La storia (gli elementi in corsivo sono quelli introdotti dalle carte).

C’era una volta una cornacchia di nome Corn che viveva in un bosco. Sfortunatamente la cornacchia aveva un problema, era zoppa. Corn voleva trasformare il suo problema, così prese il proprio cappello preferito e partì per un lungo viaggio. Ben presto, Corn incontrò una curiosa nonna in una cucina molto lontana. Nonna Cheore Cchiegrandi, che tutti chiamavano Cheore, propose a Corn di cucinare una pozione. Sembrava un compito facile, ma avrebbe dovuto ottenere gli ingredienti da un nano affamato. Corn doveva trovare gli ingredienti per la pozione e, durante la sua ricerca, incontrò il pirata Ambadilegno. Corn e Amba insieme affrontarono il nano affamato in una caverna e grazie alla loro saggezza e scaltrezza i due riuscirono a scappare dal nano.

La missione era stata completata e Corn venne ricompensato con gli stivali della felicità. Terminato il viaggio e finalmente felice, Corn divenne inglese. Per cui decise di sistemarsi con il proprio amico in mezzo al mare e vissero tutti felici e contenti.

Fine.

Trovate strano che Corn diventi inglese? Beh… ditelo alle carte!

Raccontami una storia carte

Riflessioni.

Si tratta di un gioco leggero, per i più giovani o per i meno giovani che hanno voglia di divertirsi inventando storie strampalate. Chi conosce C’era una volta avrà sicuramente pensato che sono due giochi simili, ma mentre C’era una volta dà molto più spazio ai giocatori, Raccontami una storia li tiene ben saldi a dei binari. Non credo uno sia meglio dell’altro, sono semplicemente due giochi diversi. Credo che C’era una volta sia più dispersivo per un pubblico di più giovani, ma anche molto più duttile. Raccontami una storia è un gioco più snello come regole, più rapido come tempo di gioco e più semplice da giocare, un ottimo introduttivo che sicuramente farà venire voglia a qualcuno di andare oltre e addentrarsi nel mondo dei giochi da tavolo.

Il gioco da tavolo nei supermercati.

Un’ottima iniziativa di Pendragon, che si introduce in modo intelligente in un settore nel quale il gioco da tavolo fatica a penetrare: la grande distribuzione.

Se è vero che nel catalogo Esselunga troviamo Concept di Asterion Press (e potrei anche prenderlo io stesso visto che stanno scadendo i punti e che lo trovo proprio un bel gioco), qui siamo su un altro livello. Non si tratta di un premio tra i tanti, ma una parte integrante di una promozione dedicata ai più giovani nell’ambito di un progetto patrocinato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Credo che questa sia una mossa molto intelligente, un piccolo passo verso una maggior consapevolezza ludica della popolazione italiana. “Verrà un giorno”, diceva quel frate di cui studiavamo alle superiori. Verrà un giorno in cui ci sarà una maggior varietà negli scaffali della corsia dei giochi nei supermercati e questa iniziativa rende quel giorno un po’ meno lontano.

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