Game of Thrones potrebbe finire ancora prima del previsto!

Intervistati da The Holliwood Reporter i due shorunner hanno spiegato che stanno scrivendo la fine della serie e potrebbero esserci anche meno di 13 episodi. Ecco l’intervista.

Ecco cosa THR ha chiesto a  David Benioff e D.B. Weiss

Si parla molto del fatto che la serie si avvicina alla fine, per HBO Game of Thrones ha un altissimo valore. Perché abbandonare tutto dopo due potenziali stagioni? Serie come Mad Men sono state allungate, tagliate a metà… voi come vi avvicinate al finale?

Non stiamo abbandonando la serie, ci avviciniamo al finale. Sin dall’inizio speravamo di raccontare una storia completa. Inizio, svolgimento e fine. Stiamo scrivendo la fine in questo momento e l’ultima cosa che vogliamo fare è rimanere sul palco quando il sipario è già calato.

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La sesta stagione di Game of Thrones arriva prima del sesto libro delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Quando avete capito che avreste potuto sorpassare e quindi scostarvi dai libri? Come vi siete regolati con George?

Nel 2013 abbiamo passato parecchi giorni con George a Santa Fe e abbiamo capito che probabilmente avremmo superato i libri quando discutevamo del futuro della serie in TV sulla carta. George, come si conviene a un romanziere, ha una tabella di marcia tutta sua, ma noi abbiamo una stagione all’anno. Inizialmente pensavamo che con un po’ di fortuna avremmo avuto sette stagioni. Sette regni, sette dei, sette libri… sembrava il numero perfetto. La narrazione vera e propria non è così elegante dal punto di vista numerico, ma si parla di 70-75 ore prima di vedere gli ultimi titoli di coda.

La serie si è allontanata dai libri in modo sostanziale ormai, ma è sempre il mondo di George: sono i personaggi che ha immaginato, nel mondo che ha creato. A questo punto, visto che stiamo andando più veloci dei libri c’è un lato positivo nel differenziarsi: i lettori non sapranno già quel che succederà nella serie e gli spettatori non dovranno preoccuparsi di rovinarsi la lettura. Siamo molto contenti che la serie abbia portato tantissime persone a scoprire i libri di George.

Una delle particolarità di Game of Thrones è la narrazione sovversiva, i personaggi cadono in disgrazia e muoiono se la situazione lo rende necessario. Detto questo, Jon Snow era visto come l’eroe cardine che lottava contro la minaccia più catastrofica della serie. Cosa comporta l’uscita di questo personaggio per la sesta stagione e la serie in generale in uno stadio così avanzato della storia?

Gli eroi cardine non hanno il dono dell’immortalità, anzi, si potrebbe discutere sul concetto di “eroe cardine”: è una delle caratteristiche del fantasy che i libri di George hanno scardinato in modo magistrale. Non è che non ci piaccia Il Signore degli Anelli, ma nessuno ha mai creduto che Sauron avrebbe ucciso Frodo. C’era qualcuno tanto ingenuo da scommettere su Voldemort e non su Harry? Nel fantasy tradizionale quando le forze dell’oscurità si confrontano con quelle del bene sanno tutti chi vincerà, ed era uno degli elementi che ci annoiava: la prevedibilità.

Di certo la prevedibilità non è una caratteristica di GoT, nemmeno nel computo degli episodi si riesce a prevedere qualcosa di preciso. Il punto è che se si parlasse veramente di 70 ore, sarebbero 7 stagioni complete da 10 episodi prima di chiudere e non otto, a meno che non si ricorra nuovamente all’espediente di spezzare una stagione in due parti per raccogliere premi e far rinnovare l’abbonamento a HBO, cosa che non vedrei come impossibile.

Se poi, come me, non vedrete Game of Thrones fino a domani, potete guardare a che punto arriva la follia umana con questa sigla rifatta…

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