Cosa è successo esattamente a Rogue One e a cosa servono le nuove riprese

AGGIORNAMENTO: le notizie erano infondate, leggete qui.

Questo articolo è superato da quello linkato sopra.

MakingStarWars.net ha scoperto cosa c’è dietro le nuove riprese, apparentemente più di un cambio del tono del film

Il caporedattore di MakingStarWars.net ha contattato parecchie persone, mettendo insieme diverse informazioni, ed ecco cosa ha scoperto.

  • Tra i membri dello staff si era sparsa la voce che J.J. Abrams avrebbe supervisionato le nuove riprese.
  • Gareth Edwards stesso (il regista) si sta occupando delle nuove riprese, con l’aiuto di Christopher McQuarrie.
  • McQuarrie, l’ultimo degli autori di Rogue One lavorerà parecchio con Edwards sul set per essere sicuri di essere sulla stessa lunghezza d’onda.
  • La versione del copione di Rogue One: A Star Wars Story scritta da McQuarrie è stata considerata migliore di quella già girata.
  • Non è colpa di Edwards, in quanto la versione di McQuarrie non era ancora stata completata quando buona è stata girata buona parte del film.
  • Sono stati ricreati 32 set per le nuove riprese.
  • Lo staff si aspetta che verrà ri-girato circa il 40% del film.
  • Lavoreranno 6 giorni la settimana per 8 settimane.

Allora, ecco cosa sembra essere successo, hanno iniziato a girare prima che il copione fosse pronto e le due settimane in cui Christopher McQuarrie ha lavorato a Rogue One (la notizia era di ottobre 2015) erano solo l’inizio di una collaborazione più articolata. Probabilmente le voci dell’arrivo di qualcun altro

La data di uscita resta invariata, siamo ancora a giugno e c’è tutto il tempo di farlo uscire a dicembre, nell’attesa potete dare un’occhiata ai nuovi veicoli che abbiamo scoperto essere nel film o leggere tutto ciò che sappiamo finora su Rogue One (ma quest’ultimo articolo è pieno di spoiler, ovviamente).

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