L’intervista: Chiara Ragnini, #seguilhashtag e Albenga Dreams

Seguo Chiara Ragnini per le sue canzoni, che ben poco hanno di Geek, ma poi ho scoperto che è diventata madrina di Albenga Dreams e mi sembrava carino fare quattro chiacchiere con lei.

Ciao Chiara, benvenuta su Geek.pizza, presentati in due righe!

Grazie Francesco del benvenuto. E’ un piacere. Sono Chiara Ragnini, cantautrice, chitarrista, laureata specialistica in Informatica, nerd e smanettona, appassionata di entomologia e allevatrice di fasmidi (insetti stecco), amante dell’arte moderna e contemporanea. Nonché divoratrice di serie TV, soprattutto di fantascienza, a cavallo fra Dr. Who e Mr. Robot. Le righe sono diventate quattro, va bene lo stesso?

Ma sì, tanto non le rispetta mai nessuno… Canti, suoni, sei un’informatica e anche un po’ geek… su questo sito non si stupisce nessuno che sia possibile, ma nel tuo quotidiano quanti rimangono a bocca aperta?

Tantissimi: c’è ancora chi si sorprende quando mi presento come cantautrice, figurati quando dico che sono anche software engineer. C’è ancora molta diffidenza verso le quote rosa, sia nella musica che nel lavoro, non solo nel mondo informatico e tecnologico.

La Liguria è famosa per le persone oculate negli investimenti, il pesto e la focaccia, ma ci sono parecchie cose meno conosciute che meritano una certa attenzione. Sicuramente Dark Resurrection è l’esempio più lampante, ma l’anno scorso è uscito Zena 1814, il gioco da tavolo dedicato alla città della Lanterna, i cui autori stanno per lanciare anche GrowerZ ed esiste un gioco chiamato proprio Liguria. A tutto questo ora aggiungiamo la tua voce, ci parli del tuo lavoro con Albengadreams, di come è nato e cosa è Segui l’hashtag? [YouTube iTunes]

Da amante della fantascienza (che la Forza sia con noi, insomma) e della fan fiction, conosco bene e ho amato parecchio Dark Resurrection, volume 1 e volume 0, le cui musiche sono state curate, peraltro, da Pivio e Aldo De Scalzi, due compositori nostrani ma ormai di fama internazionale, vincitori anche di un David di Donatello per la colonna sonora di Song’e Napule. Detto questo, ho conosciuto i ragazzi di Albengadreams prima grazie a Geddo, cantautore ingauno nonché caro amico e fratello artistico, con il quale condivido spesso il palco, oltre che le idee ed una canzone (questa), e poi grazie a Eugenio Ripepi, altro fratello artistico, attore, cantautore, scrittore e direttore artistico di svariate rassegne di teatro, letteratura e musica nell’area di Imperia. Eugenio mi ha coinvolta nell’interpretazione di Segui l’hashtag, canzone nata quasi per gioco e divenuta, poi, sigla della rassegna di comics Albengadreams, che coinvolge un pubblico eterogeneo da tutta Italia ogni anno, nel cuore del centro storico della cittadina ligure. Dalla canzone è nato il video e non poteva altro che essere interpretato da cosplayer: Eugenio è diventato Dylan Dog ed io sono diventata Alice. E’ una canzone orecchiabile, bubble dance (avete presente gli Aqua?), pensata soprattutto per i più piccoli.

Perché, secondo te non so a memoria Barbie Girl e My oh my? E non parliamo dei Vengaboys… ma sto divagando! Come mai hai scelto proprio Alice?

Ho scelto Alice perché è da sempre uno dei miei personaggi preferiti, sia del mondo Disney che della letteratura classica per ragazzi. Ho divorato da adolescente i libri di Carroll, libri che peraltro consiglio a tutti coloro che vogliano restare affascinati da tutti gli spunti psicanalitici che essi possono offrire (mia mamma è psicologa e mi ha sempre fornito gli strumenti per godere appieno di certe letture). L’altra motivazione è che, come prima esperienza da cosplayer, ma non ultiima, quello di Alice è un costume decisamente semplice da gestire!

Qual è il tuo rapporto con le convention? Ne hai mai frequentate e, nel caso, cosa ti attira di più? Ti troveremo ad Albenga ad agosto?

Faccio una premessa: il mio compagno è appassionatissimo di fumetti e convention e grazie a lui mi sono confrontata, negli anni, con tanti autori, sceneggiatori e disegnatori del mondo dei comics. Fino ai 14 anni conoscevo solo Topolino, di cui sono sempre stata un’accanita lettrice, e tutto il mondo di autori e sceneggiatori che ruotavano attorno a lui. Più tardi ho scoperto un mondo intero. Fra gli italiani adoro e seguo Zerocalcare, in assoluto il mio preferito, Sio, Don Alemanno e Mario Natangelo, fra gli autori internazionali amo molto Alan Moore, naturalmente Don Rosa, Paco Roca, Neil Gaiman e Robert Kirkman (insieme a tutta la sua squadra, di cui ho letteralmente divorato i tre volumi già pubblicati di Outcast nelle settimane scorse). Tutto questo per dire che la prima convention a cui ho partecipato è stato il Napoli Comicon di quest’anno e mi sono divertita veramente un mondo: correvo da uno stand all’altro per farmi autografare fumetti e scambiare due parole con i miei autori preferiti, oltre che a scattare foto a tutti i cosplayer più affascinanti! Ad ottobre andrò per la prima volta a Lucca Comics e, ovviamente, parteciperò vestita da Alice.

Poi un giorno parliamo anche meglio del perché devi venire anche a Play, ma intanto parlaci di Chiara e i giochi da tavolo, sei una giocatrice? Se sì a cosa giochi?

Ho sempre giocato da piccola ai giochi da tavolo classici, per bambini o ragazzi, come Brivido, Dungeons & Dragons e le mitiche Magic (vi ricordate Atmosfear?), ma, sempre grazie al mio compagno e ai suoi amici geek, sono stata catapultata anche in questo universo e ho scoperto quando sia figo (si può dire figo?) giocare anche da grandi se i giochi sono davvero ben fatti. Penso a Dixit, a I Coloni di Catan e Carcassonne. In assoluto, però, adoro i giochi di ruolo e le cene con delitto.

Ok, allora una volta ti farò provare uno scenario demo di Sherlock Holmes consulente investigativo, credo faccia proprio per te!

Chiara Ragnini bw

Torniamo alle cose liguri: che cosa pensi di Dark Resurrection, un progetto molto particolare, tutto italiano, ispirato alla Galassia Lontana Lontana di Star Wars?

E’ un progetto ambizioso e coraggioso, premiato per la costanza e la determinazione, oltre che per la grande professionalità con il quale è stato realizzato. Da amante di Star Wars, ho gustato ambo le produzioni, sia il volume 1 che il volume 0.

Ok, ora mettiamo insieme musica e cinema\TV. Quali sono i tuoi tre brani preferiti? Puoi sceglierli dalle colonne sonore di telefilm o film.

  1. Mad World dei Tears for Fears, nella versione di Gary Jules per la colonna sonora di Donnie Darko: un film che ha definitivamente consacrato la mia grande passione per la fantascienza, coadiuvato da musiche meravigliose
  2. The Power of love di Huey Lewis and the News: ogni volta che la sento in radio la mia mente vola dritta alle scene di Ritorno al Futuro, in assoluto nella mia top ten dei miei film adorati
  3. Downtown di Petula Clark: anche in questo caso, le prime note della canzone mi rimandano subito all’inquietante episodio 16 della terza stagione di Lost, che mi ha cambiato la vita e mi ha fatta entrare nell’infinito loop della dipendenza da (belle) serie tv.

Scelte interessanti, io ci avrei infilato Ghostbusters, per Ritorno al futuro avrei scelto Johnny B. Goode e di Lost “Your Own Kind of Music”, perché dopo dopo aver aperto quella benedetta botola mi ha spiazzato!

Ok, film e serie, giochiamo a Sì \ ni \ no:

  • Reboot dei Ghostbusters: inizialmente NO, dopo aver visto l’ultimo teaser decisamente SÌ!
  • Star Wars Episodio VII: inizialmente NO, dopo aver visto il film è diventato un NI.
  • Orphan Black: SÌ, molto bella!
  • Lo Hobbit in tre film: SÌ, mi è piaciuto molto.
  • Game of Thrones: SÌ, è LA serie TV.
  • Reboot di Star Trek: SÌ, seguivo la serie televisiva da bambina e i blockbuster non mi sono dispiaciuti.
  • Mr. Robot: SÌ, con Game of Thrones è LA serie!
  • Silicon Valley: NO, intrigante per le prime due puntate, noiosa dalla terza in avanti.
  • Reboot di Stargate: NO, per me Stargate resta la coppia Kurt Russel / James Spader.
  • Reboot di IT: NO, per me It resta, oltre al capolavoro letterario di King (di cui possiedo TUTTI i libri e fumetti, molti dei quali in lingua originale), il volto di Tim Curry nelle quattro lunghe ore della mini serie del 1990.
  • The Dark Tower (movie): SÌ, anche se avrei visto meglio Matthew Mc Conaughey nel ruolo di Roland che nei panni del Man in Black. Ma aspetto con immensa ansia l’uscita del film!

Ok, non sono d’accordo su tutto, ma ne riparleremo, ora andiamo oltre: dicci una cosa di te che nessuno ti chiede mai.

Non saprei, ma la risposta è sicuramente 42.

Siamo alla domanda tradizionale di Geek.pizza. Dopo il concerto, nel delirio del backstage puoi scegliere di avere una bella pizza fumante. Che pizza scegli?

Una pizza con pesto, fagiolini e patate!

Della focaccia e del pesto, che fuori Genova sostanzialmente non esistono, parleremo un’altra volta, per il momento ti saluto e ti ringrazio del tempo che ci hai dedicato, ci lasci qualche riferimento per non perderti di vista?

Grazie della meravigliosa chiacchierata! Seguite le disavventure di una povera cantautrice nerd ai seguenti link:

Per altre cose geekose, invece, non dimenticate di mipiacciare (sì, lo so, ma lo dico ugualmente) la pagina Facebook di Geek.pizza, mi raccomando!

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