Torture Garden, un fumetto horror di Barbara Baraldi

Per seppellire il passato, devi prima riuscire a ucciderlo. Oggi vi parlo di Torture Garden.

Torture_GardenNel mese di luglio è uscito “Annie”, il primo numero di Torture Garden, una miniserie a fumetti scritta da Barbara Baraldi e illustrata da Rossano Piccioni, Simone Delladio, Sofia Terzo con la copertina di Nicola Mari. “Annie” è il primo di una serie di tre albi, distribuito da Edizioni Inkiostro.

I due protagonisti sono Travis, un ex poliziotto ossessionato da un serial killer, e Annie, una mistress nota come Lady Cassandra. Un tempo li legava una forte amicizia, mentre ora sono acerrimi nemici che condividono un segreto sconvolgente su un luogo chiamato “Torture Garden”. Annie e Travis dovranno, loro malgrado, unire le forze contro l’assassino che ossessiona Travis. Quest’ombra tornata dal passato, infatti, sembra conoscere questo segreto ed è determinata a riportarlo alla luce.

Barbara Baraldi ha già firmato altri fumetti, ma questo è il primo che ho avuto il piacere di leggere. Conoscendola come ottima autrice di romanzi, ho ritrovato in “Annie” la sua capacità di intrecciare trame dark e misteriose che t’incollano alle pagine. I disegni di Rossano Piccioni, Simone Delladio e Sofia Terzo contribuiscono a rendere benissimo l’inquietudine e l’oscurità della storia. Il tema principale è il passato che ritorna a tormentare i protagonisti e li costringe a toccare la parte più profonda e nascosta della propria anima. I personaggi e le ambientazioni sono delineati perfettamente, nei dialoghi e nella narrazione compaiono anche riferimenti musicali ai Cure e ai Joy Division. Piccola nota personale: nei tratti caratteriali e fisici, il personaggio di Travis mi ha ricordato Ethan Chandler della serie televisiva Penny Dreadful, interpretato da Josh Hartnett, e solo per questo mi è piaciuto subito.

Dal sito dell’autrice: «Ispirato da una storia vera, Torture Garden è la discesa negli inferi di una mente criminale, un incubo a mente lucida. Uno scontro con se stessi e con i propri fantasmi. Perché per seppellire il passato, devi riuscire a ucciderlo. Prima che lui uccida te».

Da non perdere.

Voto complessivo: 9

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