Game of Thrones: i fan contro la violenza subita da Sansa Stark

Avete mai pensato a quanta violenza c’è in Game of Thrones? Chi di voi crede sia troppa? L’intervista a Gary Davey durante l’Edinburgh International Television Festival allora farà il caso vostro.

Lo scorso week-end a Edimburgo si è tenuto l’Internationa Television Festival ed i fan non si sono fatti sfuggire l’occasione per porre domande stuzzicanti all’ospite d’eccezione Gary Davey, amministratore delegato dei contenuti di Sky.

La questione di cui si è discusso, che ha attratto maggiormente la nostra attenzione, riguarda l’abominevole stupro subito da Sansa Stark (Sophie Turner) durante la sua prima notte di nozze con Ramsay Bolton (Iwan Rheon). Tale evento ha sconvolto decine di migliaia di fan, indignati del fatto che non sia parte della storia originale, e che inoltre la violenza sessuale sia stata solo un pretesto per dar maggior carattere al personaggio di Sansa.

La risposta di Davey è stata piuttosto esemplare sottolineando il fatto che è una questione banale, anche gli uomini subiscono violenza nello show:

Penso che non abbia senso, c’è altrettanta violenza sugli uomini, qualsiasi spettatore può dre che la serie può è violenta. Io non credo che la violenza sulle donne sia particolarmente messa in evidenza. Fa parte della storia. Lo stupro avviene, è parte della storia, è presente anche nei libri.

Chiariamo, non è la stessa cosa e non bisogna confondere quelle che possono sembrare le due facce di una stessa medaglia “gli uomini vengono uccisi e le donne violentate” (soprattutto alla luce delle torture subite da Theon Greyjoy sempre per mano di Bolton), ma c’è grande differenza tra un ragazzo trafitto da una freccia ed una donna che viene spogliata e violentata, sicuramente lo stupro ha maggior impatto psicologico su chi guarda la serie, per questo i fan hanno espresso la loro opinione.

Di certo la violenza sessuale sulle donne non è cosa nuova in TV, siano serie o film, resta comunque il fatto che è un argomento piuttosto complicato da portare sullo schermo e molto spesso la censura non utilizza mezzi termini nel tagliare scene di nudo, sesso e violenza; di conseguenza è molto frequente che gli showrunner “imbroglino” creando delle scene chiave che impediscano l’eccessivo taglio.

La presenza di scene eccessivamente spinte all’interno di serie TV o film, messe in onda su canali accessibili a tutti può infatti avere un doppio risvolto: sia negativo che positivo. Da un lato infatti potrebbe creare incongruenze sulla stretta relazione che vi è tra le parole sesso-violenza, inducendo il pensiero comune che l’una implichi direttamente l’altra; ma analizzando più a fondo serie TV come ad esempio Jessica Jones possiamo notare quanto l’esperienza della protagonista, che subisce innumerevoli violenze, sia fisiche che psicologiche, da parte di Kilgrave, siano essenzialmente costruttive, rendendo Jessica una persona molto più forte e determinata, che ha fatto tesoro di ciò che le è accaduto in modo da poter correre ai soccorsi delle future vittime del suo carnefice. Chiariamo, non sto affermando che subire violenze sia una cosa giusta, ma delle volte risulta essenziale ai fini della buona riuscita di un personaggio.

Tornando al punto di partenza, voi che ne pensate riguardo a Game of Thrones? Ha senso mostrare le scene che tutti noi abbiamo visto? Io sono d’accordo con Gary Davey, a mio parere è uno show che presenta una storia intricata e violenta e come tale è necessaria la presenza di scene che rendano la serie quanto più possibile vicina alla realtà dei fatti, così come è altrettanto necessario discostarsi dalla storia narrata sui libri, e molto spesso modificarne gli eventi, in quanto non è possibile riportare in scena tutto ciò che è scritto su carta.

Articolo originale su io9

 

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