Giocapadova 2016 – XXVII edizione

Un piccolo esempio di come un’armonica collaborazione fra club, supportata dalle Istituzioni locali, possa dar luogo ad un evento ricco, piacevole ed educativo. Oggi parliamo di Giocapadova 2016.

Il 24 e 25 settembre di quest’anno ha avuto luogo la ventisettesima edizione del GiocaPadova, evento ludico organizzato dal Circolo Overlord, Asgard tdg e Ultima Alleanza Wargame nella suggestiva location della ex Fornace Carotta di Padova.

Buon successo di pubblico, buona presenza di appassionati che si sono destreggiati, oltre che fra i vari boardgames presenti in grandi quantità, anche in tornei di Subbuteo (per “bambini grandi”), campagne di Warhammer 40.000, tornei di Warhammer Fantasy, tornei di Krossmaster Arena e dimostrazioni di giochi tipo Marvel Universe, WarMachine, Godslayer (le cui miniature sono, a mio modesto parere, fenomenali).

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Vi erano anche alcuni wargames più storici come Smooth and Rifle e Admiral e ovviamente molti Giochi di Ruolo (Giorgio Zanzi, autore del romanzo fantasy Atlantica, ha promosso il suo libro facendo giocare di ruolo nei panni dei personaggi del libro stesso!). Presenti anche alcuni negozi locali con un vasto assortimento di giochi e miniature.

Insomma, un evento che, se non grandissimo, si è rivelato molto ricco, ospitato all’interno di una struttura molto suggestiva, la ex Fornace Carotta, centro polivalente ricavato da una vecchia fornace ben ristrutturata e che il Comune di Padova ha messo a disposizione come sede dell’evento.

Al di là della cronaca di quanto è avvenuto nei due giorni in cui sono stato presente alla manifestazione, mi premeva fare una piccola considerazione su una cosa che mi ha colpito molto. La mattina del primo giorno si presenta un folto gruppo di ragazzini (che si rivelarono delle classi elementari), accompagnati dalle loro insegnanti: venivano per passare una mattinata a giocare fra loro ai più svariati giochi in scatola.

La cosa che mi ha colpito a questo punto, è il piccolo discorso di presentazione tenuto da Massimiliano Marasciulo, membro ventennale del direttivo del Circolo Overlord (e suo Presidente fino all’anno scorso), un discorso molto meno scontato di quanto a noi “veterani” potrebbe sembrare:

Ragazzi, siete qui per imparare divertendovi, ma questa è pursempre una mattina di scuola. Ricordatevi però che state giocando: anche se siete avversari, non dimenticate che chi vince non è una persona migliore di chi perde, e se qualcuno perde non è perché è stupido. Per cui, alla fine, che vinciate o che perdiate, stringete la mano al vostro avversario e ringraziatelo per la bella partita.

Sembra il tipico discorso che si fa ai bambini, eppure spesso ci si trova di fronte a bambini di 20, 30, 40 o 50 anni cui questo discorso evidentemente non lo ha fatto mai nessuno e che pensano che i giochi siano un po’ lo specchio della loro vita, o il riscatto dei loro fallimenti: guai se dovessero perdere. E giù parolacce, e giù insulti come se la vita ce l’avesse con loro, come se fosse questione di vita o di morte. È a queste persone che il discorso di Massimiliano servirebbe davvero di più!

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Tornando al Giocapadova, questo discorso, il panorama variegato, la solidale collaborazione fra club e la presenza anche di famigliole intente a “darsi battaglia” la dice lunga sul senso e la passione ludica che molta gente riesce a dimostrare, non solo a Padova, ma anche in altre manifestazioni sparse per l’Italia (e a cui ho avuto la fortuna di partecipare).

Una passione lontana da uno schermo, da una consolle, una passione più umana e decisamente più costruttiva e partecipativa.

Una passione che lega a doppio filo manualità, logica, spirito comunitario, creatività e tanto sano divertimento.

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