Luke Cage – Tutti (o quasi) i riferimenti, camei e omaggi nella serie Netflix

Oggi cerchiamo di riassumere tutti (o quasi) i riferimenti, i cameo, gli omaggi, etc. della serie dedicata a Luke Cage, mettetevi comodi, ce ne sono parecchi.

Nota: in questo articolo si farà riferimento alla versione originale della serie, in inglese.

La prima avventura a fumetti di Luke Cage si intitola Hero for Hire, tradotto come “Eroe in vendita”. (1) Connie, la titolare del Genghis Connie, offre dei soldi a Luke per assoldarlo come guardia del corpo, dopo che questi ha malmenato gli sgherri di Cottonmouth. “We want to hire you”, “Vogliamo assoldarti”, gli dice. “I’m not for hire”, replica lui: Luke non è in vendita. Il riferimento ai fumetti è quindi più che palese.

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Il titolo della testata cambia da Luke Cage, Hero for Hire in Luke Cage, Power Man dal numero 17. Power Man, esatto, proprio (2) il soprannome che Pop usa per rivolgersi a Luke.

Rimanendo sempre in tema, avete presente cosa indossa Luke una volta fuggito da Seagate? (3) Ha ancora addosso la tiara metallica quando si mette la camicia gialla, la catena fa da corredo ed ecco l’aspetto di Luke Cage che abbiamo conosciuto nei fumetti.

Parliamo ancora di abbigliamento, avete presente il sarto che prepara il vestito a Luke nella bottega di Pop? (4) È Dapper Dan, la sua boutique ha vestito famosissimi rapper e non solo, tra cui LL Cool J, KRS-One, Mike Tyson e Erik B. & Rakim

Misty Knight (5) è un personaggio dei fumetti. Dal numero 50 della testata di cui parlavamo prima, il titolo cambia in Power Man and Iron Fist ed è qui che compare spesso Misty, diventando parte del team nel nuovo corso degli Eroi in vendita del 2006. Il suo aspetto (6) è molto simile a quello di Misty nell’episodio finale di Luke Cage quando si trova all’Harlem’s Paradise e spia Mariah e Shades.

Durante l’assedio al locale, Misty viene ferita al braccio destro dagli uomini di Diamondback e rischia di perdere l’arto, anche questo (7) è un riferimento al fumetto, in cui Misty ha un braccio robotico.

Facciamo un attimo un salto all’episodio 1×10. Misty cerca tra vecchi giornali informazioni su Luke e Diamondback e per un attimo si vede un giornale (8) con un articolo che è un chiaro riferimento a Ritorno al Futuro.

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“Lemonade is a Popular drink”, dice lo psicologo della polizia a Misty. “And still is”, replica lei. I due stanno citando un verso (9) di DWYCK dei Gang Starr.

Scarfe (10), Rackham (11), il dottor Burstein (12), Comanche (12), Shades (13), Mariah Dilllard (14), Cottonmouth (15), Diamondback (16)… sono tutti personaggi dei fumetti. Quest’ultimo riceve un costume improbabile nello scontro con Luke alla bottega di Pop, anche questo è un omaggio (16) all’abbigliamento della sua controparte cartacea. Ricordate “quel diverbio” tra Mariah e il cugino? Cottonmouth la chiama “Black Mariah” (17), nome con cui il personaggio è conosciuto nei fumetti.

Anche le super armi targate Hammer (18) sono un riferimento al MCU: Justin Hammer delle Hammer Industries dovrebbe essere rinchiuso a Seagate, ma la sua ditta continua a lavorare, apparentemente. Ricordate Reeva che fa un accenno a (19) “milionari nascosti nei sotterranei”? Direi che Hammer corrisponde piuttosto bene alla descrizione.

I riferimenti a Jessica (20) da parte di Pop, Claire e Mariah sono abbastanza ovvi, così come i ripetuti accenni di Claire all’avvocato in gamba che conosce (21).

Un po’ meno evidente è il riferimento a Colleen Wing (22). Claire prende il bigliettino dal manifestino del corso di autodifesa nel finale di stagione. Colleen comparirà in Iron Fist ed è amica di Misty nei fumetti.

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Tornando per un attimo a Daredevil, viene citato Wilson Fisk (23) e il suo avvocato, Benjamin Donovan (24) compare per impedire a Misty di interrogare Candace, l’avevate riconosciuto?

Credo sia invece impossibile non riconoscere Blacke Tower (25), l’assistente procuratore distrettuale di Daredevil, che arriva all’Harlem’s Paradise durante l’assedio ed è preoccupato che armi troppo potenti cadano in mano a persone come Frank Castle (26).

Anche Turk (27) fa da trait d’union con Daredevil e anche qui finisce per fare una magra figura, ma fa in tempo a scatenare gli eventi che porteranno alla morte di Pop.

Non vediamo Trish, ma la sentiamo in radio, durante Trish Talk (28) dimostra il suo sostegno a Luke Cage.

Giusto per non scordarsi che siamo nel Marvel Cinematic Universe, abbiamo anche il ragazzo che vende i DVD dell’Incidente (29), un po’ un eufemismo per indicare l’attacco dei Chitauri a New York, con gli Avenger a contrastarli.

Quando Luke entra al Crispus Attucks (“Fort Knox”) usa una portiera di un’auto come scudo (30). Sarà un caso, ma l’avevano fatto Jessica Jones (proprio per proteggersi da Cage) e Steve “Cap” Rogers in precedenza.

Diamondback fa il verso a Warriors (31) quando insegue Luke, anche Tone (32) si mette a citare film (Django Unchained), ma è una delle ultime cose che fa.

Non credo che in questa lista debba essere citata Claire, non è una comparsata, Claire è il fulcro di tutte le avventure delle serie Netflix\Marvel, ma c’è una piccola nota da fare. Durante l’assedio, il compare corpulento di Zip (33) la chiama Night Nurse (Infermiera di notte), che è il nome di un personaggio Marvel che ha avuto diverse reincarnazioni. Claire sembra un po’ ereditarne i tratti, pare infatti dovesse essere proprio quel personaggio in una prima versione della storia di Daredevil.

Una menzione a parte serve per la musica, diversi artisti si esibiscono all’Harlem’s Paradise, non ve li so citare tutti, ma vale la pena osservare che Method Man  (34) compare nei panni di se stesso e, oltre a regalare la felpa col cappuccio di un colore indescrivibile a Luke, viene intervistato da Sway’s Universe (35), una trasmissione che esiste realmente. Il pezzo di Method Man, Bulletproof Love, in una versione leggermente diversa, è stato veramente pubblicato dall’artista.

Ancora in tema musica: tutti i titoli degli episodi (36) sono titoli di brani dei Gang Starr, a rimarcare l’importanza della musica nella serie di Luke Cage.

Quando Zip si trova davanti per l’ennesima volta Luke e gli dice che Cottonmouth uscirà di prigione e quindi tutto ciò che ha fatto non è servito a niente (“You ain’t done shit!”), stava parlando di un tale John Blaze (37). Johnny Blaze è sia uno degli pseudonimi di Method Man, sia il nome di Ghost Rider.

Il cameo di Stan Lee (38) l’avete notato? Episodio 12, al minuto 17.30 vediamo un manifestino che invita a segnalare eventuali crimini, ed ecco Stan Lee!

Quali avete notato che non ho incluso in questo articolo? Probabilmente ce ne sono ancora un sacco, sweet christmas!

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