Lo spacciagiochi: Bake off, dolci in forno!

Oggi vi parlo di un gioco un po’ diverso dal solito, lo trovate nella grande distribuzione, ha una frusta, dei pirottini… oggi parliamo di Bake off, dolci in forno.

C’è un autore italiano di giochi che, in punta di piedi, è entrato nelle case di migliaia di italiani, che non ne conoscono nemmeno il nome. La persona di cui vi parlo è Francesco Berardi, che mi ha fatto arrivare tra le mani una copia del suo Bake Off, dolci in forno.

Quando Francesco me ne ha parlato, ho subito voluto provarlo perché io e la mia fidanzata siamo fan di Bake Off Italia, ma ancor di più di The Great British Bake Off, quindi… on your marks, get set… baaaaaaake!

Nella scatola

A parte gli ultimi tre oggetti, vi assicuro che nella scatola ci sono tutte le cose elencate in questo video.

Nota: il video è volutamene una parodia di quelli di TeOoh, se non l’aveste intuito 😀

Il setup

Ogni giocatore riceve un pirottino, servirà a contenere i gettoni (punti vittoria). Ponete sul tavolo i mazzi delle carte ricetta e delle carte ingredienti, spargete le tessere ingrediente sul tavolo assieme alla frusta e non vi resterà che aggiungere tante alzatine quanti sono i giocatori, meno uno.

La partita

Se siete pratici di Bake Off non vi stupirà sapere che il gioco si divide in prova tecnica e prova creativa. Quest’anno in Bake Off Italia c’è pure la prova wow (ma nel Great British Bake Off lo showstopper non è una novità), ma non è contemplata nel gioco. Se potessimo poi tornare a due giudici anche in Italia io sarei più contento, ma torniamo al gioco.

A turno ogni giocatore svolgerà il ruolo di giudice, questi non riceverà l’alzatina.

La prova tecnica

Il giudice distribuisce una carta ricetta a ogni giocatore, basandosi sull’aspetto del dolce e sulle proprie conoscenze, questi dovrà prendere dal tavolo 6 tessere relative agli ingredienti che ritiene siano necessari alla realizzazione del dolce e disporle sulla propria alzatina. Il primo a farlo dovrà prendere il frustino dal tavolo e dire “Bake off!”, il giudice conterà fino a 10, dopodiché tutti dovranno fare un passo indietro (metaforico) dalle proprie alzatine e voltare la propria carta ricetta per scoprire quali sono gli ingredienti corretti. Per ogni ingrediente corretto si pescano tante carte ingrediente dal mazzo quante ne sono indicate dal numero accanto all’ingrediente in questione.

Chi ha conquistato più carte riceve un gettone da mettere nel proprio pirottino, lo stesso farà chi ha preso il frustino, se ha pescato almeno 5 carte ingrediente.

La prova creativa

Ognuno aggiunge alla propria mano 2 carte ingrediente (chi ne ha meno di 5 ne pesca fino ad averne 5), ne sceglieranno 4 e le posizioneranno sulla propria alzatina. A questo punto il giudice dovrà chiudere gli occhi e le alzatine verranno poste dinnanzi a lui (o lei), le quattro carte sono gli ingredienti del nostro dolce. Il giudice deciderà quali sono i due più appetitosi, il primo riceverà 2 gettoni, il secondo uno.

A questo punto il ruolo di giudice passa al giocatore alla sinistra e si riparte finché tutti non hanno svolto il ruolo di giudice una volta (due, se giocate in tre). Chi avrà ottenuto più gettoni avrà vinto la partita.

A queste regole base si aggiungono alcune varianti per la prova tecnica e una per quella creativa, che credo dovrebbe essere adottata come regola base: il giudice non chiude gli occhi e i giocatori devono presentare le proprie creazioni cercando di essere il più convincenti possibile.

Un’ulteriore aggiunta, suggerita dalla famiglia del Ragazzo Scalzo, è quella di mostrare la ricetta al giudice usando le tessere ingrediente sull’alzatina (ammesso che siano sufficienti), il risultato sarebbe molto più appagante al punto di vista visivo.

bake-off-col-tiramisu
Lo so, il tiramisu era il dolce meno adatto, visto che non si inforna… ma era molto buono!

In conclusione

Bake Off è un gioco sicuramente molto lontano da quelli di cui si parla di norma su Geek.pizza, per cui anche il giudizio deve tenerne conto.

Iniziamo dai materiali, non mi sarei aspettato di trovare un contenuto di qualità così alta in un gioco di tipologia così “commerciale”. Se vogliamo trovare una pecca, dobbiamo puntare il dito sui piatti delle alzatine, che a volte sfuggono un po’ dall’incastro sottostante, ma per il resto vanno fatti i complimenti a Clementoni.

Il gioco doveva tenere conto della struttura del programma (fino alla scorsa stagione) e credo ci sia riuscito in pieno. La prima prova è risultata divertente anche a persone più avvezze ai giochi da tavolo, mentre la seconda un po’ meno, data la completa soggettività del giudizio e la casualità delle carte ingrediente che ogni giocatore si ritrova in mano.

Chiaramente il gioco ha un limite molto forte: se non vi piacciono i dolci, questo titolo non fa per voi e comunque il target a cui punta è quello dello spettatore di Bake Off, non avvezzo ai giochi da tavolo, per cui vediamolo per quello che è. Questo gioco arriverà sulle tavole di persone che probabilmente sono abituate ad abbinare un dado al concetto di gioco da tavolo, scardinando questo concetto. Abbiamo una componente di colpo d’occhio unita a un mix di intuizione e conoscenza dei dolci, l’estro e il giudizio alla cieca “alla Dixit”, a questo si abbina un minimo di tattica in alcune varianti del gioco.

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