Rogue One: A Star Wars Story – lente d’ingrandimento sul secondo trailer

Ecco l’analisi del secondo trailer di Rogue One: A Star Wars Story!

Ecco il trailer, analizzato qui sotto!

Il trailer si apre con uno shuttle imperiale, atterrerà da lì a poco sul pianeta e la ripresa ricorda moltissimo Episodio IV, vediamo Galen Erso un dispositivo che assomiglia molto a un evaporatore (ma non lo è, visto il tipo di ambiente che lo circonda).

Si tratta di un flashback che ci mostra il passato di Jyn Erso (Felicity Jones), quando il padre compie una scelta volta a proteggerla: lo shuttle imperiale trasporta Krennic (Ben Mendelsohn) e dei death trooper. Krennic preleva Galen Erso per farlo lavorare alla Morte Nera mentre Jyn si nasconde nell’erba alta.

Stacco. Jyn si trova in cella, prigioniera dell’Impero.

Sopra la città in cui si trova, incombe un incrociatore imperiale. Caccia TIE sorvolano l’area, il loro suono è inconfondibile.

Quando i ribelli fanno evadere Jyn inizia per lei il viaggio verso la base segreta su Yavin.

La voce di Mon Mothma (Genevieve O’Reilly), ricorda che

La nostra ribellione è tutto ciò che resta per contrastare l’Impero.

A rafforzare questo concetto, vediamo una statua che raffigura un Jedi, rovinata al suolo e coperta dalla sabbia.

Cassian Andor (Diego Luna) chiede a Jyn quando è stata l’ultima volta che ha avuto contatti col padre, Mon Mothma spiega che ha un ruolo fondamentale nella costruzione di un’arma segreta dell’Impero.

Se mio padre ha costruito questa cosa, dobbiamo trovarlo.

La frase di Jyn rende esplicita la missione cardine della storia del film.

Una panoramica dei personaggi. Baze Malbus (Jiang Wen) Chirrut Imwe (Donnie Yen), Bohdi Rook (Riz Ahmed), K-2S0 (Alan Tudyk).

K-2SO informa l’equipaggio del trasporto ribelle in partenza che “Richiedono un codice identificativo” e Bohdi spiega il titolo del film: Rogue One.

Il potere con cui abbiamo a che fare qui è incommensurabile, Krennic è conscio della potenza della Morte Nera e ne spiega le potenzialità a Vader, che però si vede appena. Della potenza dell’arma segreta sono consci però anche i ribelli: “Se l’Impero ha una potenza del genere, che possibilità abbiamo?” e mentre la scena mostra dei camminatori fare strage di ribelli è Jyn a ricordare a tutti come si intitola Episodio IV:

Abbiamo la speranza, le ribellioni si basano sulla speranza

E intanto fa il suo ingresso, con gambe robotiche e barbone, Saw Gerrera (Forest Whitaker).

La scena si sposta sull’obiettivo dell’incursione, la voce di Jyn ci accompagna ancora: “Non hanno idea che stiamo arrivando” e la ripresa mostra lei, Cassian e K-2SO sotto mentite spoglie infiltrarsi nella base imperiale.

Rivediamo la scena di Chirrut col bastone, questa volta c’è anche Baze a dare il suo contributo.

Le scene di battaglia ci portano in diversi luoghi che vedremo nel film, fino all’ingresso del personaggio che un po’ tutti aspettavamo: Darth Vader.

Save the dream, le parole di Saw Gerrera fanno capire che la situazione è critica, non tutti arriveranno fino alla fine del film, ma era già chiaro. Un’ultima battaglia nella foresta, con l’ingresso in scena di un AT-ACT, Chirrut e Baze corrono tra le piante.

Fine.

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