Lo spacciagiochi: GrowerZ

Demoelà presenta GrowerZ, un gioco è carte per coltivatori… in erba! Vediamolo in dettaglio.

La storia

io e Luigi Cornaglia (una delle due metà di Demoelà), siamo finalmente riusciti a conoscerci a Play 2016, è stato lì che mi ha parlato del loro secondo gioco, che era un po’ più di un gioco. GrowerZ è un gioco legato all’idea che il nostro paese deve dotarsi di una legge in materia che non sia anacronistica, ma chissà quando accadrà, per cui… passiamo alle carte.

Nota bene: l’ambientazione proposta è quella di un qualsiasi paese in cui la coltivazione di cannabis è legalizzata. (cit. il regolamento)

Il gioco

GrowerZ è un gioco di carte di Alberto Barbieri da 2 a 6 coltivatori, edito nel 2016 da Demoelà con consulenza di Post Scriptum (come era già successo con Zena 1814). L’onnipresente “P.S.” aveva qualche titubanza sull’apporre il proprio logo sulla scatola di questo gioco, ma alla fine ha riconosciuto che il messaggio di fondo era quanto di più lontano ci fosse da “Fate i narcotrafficanti, che fa figo”, e il logo c’è.

Nela nella scatola sono presenti il regolamento in italiano, quello in inglese e 165 carte (che possono essere comodamente riposte anche se sono tutte imbustate).

Il setup

Il giocatore che da più tempo non fuma uno spinello riceve la carta Primo Giocatore. Nel mio caso inizio sempre io, perché non ho mai fumato né sigarette, né altro in vita mia, mi battete solo se è più di 33 anni che non fumate spinelli.

Ogni giocatore riceve una carta personaggio (a caso o a scelta), e due carte spazio: Greenhouse e Grow tent. Abituatevi alle terminologie inglesi, perché il gioco è completamente in inglese, ma anche se non conoscete questa lingua potete godervelo al 100%, perché il testo è puramente ornamentale. Prendetevi 5 minuti per capire le icone e siete a posto.

Sul tavolo vengono posti:

  • 2 mazzi di Carte Pianta (per le femminilizzate e uno per le autofiorenti) e di ognuno viene scoperta la prima carta.
  • I quattro mazzi delle stagioni, li useremo nelle quattro fasi di gioco. Si parte dall’inverno, ogni giocatore riceve 5 carte e le altre vengono messe accanto al tabellone, probabilmente non le useremo.

growerz-setup

La partita

Ogni giocatore interpreta un personaggio, sulla carta ognuno di essi ha un “semaforo”, che indica le sue esigenze in termini di quantità, qualità e impegno. Il rosso indica i numeri che non danno punti, dovremo raggiungere il giallo o, ancor meglio, il verde. Attenzione, eccedere non serve a nulla, perché superare il valore richiesto è negativo, i valori successivi sono nuovamente gialli e poi rossi, la parola chiave è: equilibrio.

Ogni giocatore possiede 2 Spazi in cui coltivare le proprie piante, vediamo come.

Dal mazzo inverno vengono distribuite 5 carte a testa, le altre vengono riposte nella scatola, a questo punto ha inizio la prima “stagione di gioco”. Ogni giocatore sceglie una carta e la mette coperta dinnanzi a sé, tutti la rivelano contemporaneamente e la giocano.

Se la carta è uno Spazio si gioca accanto ai propri, qui sarà possibile coltivare un’altra pianta, se la carta è un Evento si gioca accanto al personaggio, verrà valutato a fine stagione, mentre tutte le altre carte vanno abbinate a uno Spazio esistente, seguendo delle regole molto semplici. In ogni Spazio temporaneo (ovvero non uno dei due base) si possono giocare solo carte temporanee (icona clessidra), in quelli base non c’è questa limitazione, inoltre è possibile giocare solo una carta per tipologia (colore).

Le tipologie sono lampade, riflettori, ventilatori, aspiratori, sistemi hydro/aero e antiodore, insomma ogni tipo di accessorio per le vostre coltivazioni, senza dimenticare le tecniche di coltivazione, fertilizzanti e aiuti esterni.

Giocata la prima carta, ogni giocatore può decidere se prendere una Carta Pianta e posizionarla in un proprio Spazio, dopodiché tutti passano le proprie carte al giocatore accanto (draft) e si riparte con la scelta di una carta da giocare, l’ultima carta rimasta verrà scartata, esattamente come in 7 Wonders.

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Proprio in virtù dei limiti di posizionamento delle carte, potrà capitarvi di non poter giocare alcuna carta, in quel caso potrete pescarne una da quelle avanzate all’inizio della stagione. Questa regola non si trova sul regolamento, ma tenetene conto, perché potrebbe capitarvi di doverla applicare. (Fonte: l’autore del gioco).

Siamo giunti al termine della stagione, è ora di calcolare i punti dati da piante ed eventi.

Per ogni pianta si valutano quantità, qualità e impegno e si confrontano con il “semaforo” del proprio personaggio. Rosso: 0 punti, giallo: 2 punti, verde: 3 punti. In sostanza ogni pianta può valere fino a 9 punti (3 per ogni indicatore), ma attenzione, se si ottengono tre semafori verdi si ottengono 6 punti bonus, la pianta vale quindi 15 punti!

Nell’immagine qui sopra il giocatore la prima pianta ha come valori 3, 4 e 3. Il giocatore è “il chimico”, otterrà quindi 3 punti (semaforo verde) + 2 (giallo) + 3 (verde). La seconda invece farà ottenere al giocatore 3+0+3 punti.

Non dimenticatevi gli eventi, ogni evento ha due icone effetto, confrontateli con le vostre piante, per ogni effetto realizzato otterrete 3 punti (ogni evento, quindi, ne vale al massimo 6).

Nell’esempio qui sopra solo il simbolo a sinistra  è soddisfatto, poco importa che sia presente su due carte, vale comunque 3 punti.

Se avete un dispositivo Android potete facilitarvi la vita con l’app segnapunti, scaricabile da qui.

Fatto tutto? Ok, è ora di rimuovere tutte le carte con la clessidra (temporanee), davanti a voi rimarranno solo gli Spazi base con alcuni potenziamenti permanenti. Ogni giocatore riceve cinque carte dal mazzo della stagione successiva e si riparte.

Il gioco termina alla fine della quarta stagione.

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Conclusioni

La dose di fortuna in gioco è notevole, come in quasi tutti i giochi di carte e con sole 4 carte giocate per stagione non è facile contrastare il fattore sfiga con una strategia, ma questa è una preoccupazione che troverete solo in noi amanti dei gestionali. L’ambientazione si sente tantissimo, la grafica ha uno stile divertente e la durata della partita è contenuta.

Se devo fare un paio di appunti oggettivi, invece, la mancanza delle frecce sul retro delle carte (le carte si passano in senso orario\antiorario a seconda della stagione) mi è un po’ dispiaciuta e la regola del pescare dalle carte inutilizzate avrebbe dovuto trovare posto sul regolamento. Detto questo, ho trovato GrowerZ un gioco piacevole e assolutamente in linea con la casa editrice.

Demoelà si propone di ritagliarsi uno spazio nell’ambiente dei giochi da tavolo con titoli particolari, abbiamo visto un gioco storico (Zena 1814), questo sulla legalizzazione della cannabis e un cooperativo dove dovremo cercare la serenità in una famiglia con un ragazzo “fragile” (parleremo a breve di My Brother). Vista l’attualità del dibattito sulla liberalizzazione della cannabis, direi che GrowerZ esce al momento giusto. Questa tematica sicuramente attirerà molti giocatori, lo dimostrano i “tutto esaurito” di Essen e di Lucca 2016, oltre alla mia esperienza diretta (pareri positivi sia da “non giocatori”, sia da persone con una discreta esperienza ludica).

Se sono riuscito a dissuadervi parlando di aleatorietà, tenetevi lontani da GrowerZ, altrimenti penso proprio che possa piacervi e su MagicMerchant.it non costa nemmeno 20€.

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