Rogue One – Un nuovo trailer coreano mostra una struttura mai vista

Cosa è l’anello che si vede nel trailer coreano di Rogue One: A Star Wars Story? Ecco l’analisi del video.

Alcuni giorni fa avevamo già pubblicato un nuovo trailer, ma questo video coreano che vedete qui sotto ci mostra alcuni nuovi frammenti, specialmente uno è molto interessante.

Innanzi tutto il trailer parte con l’incipit della storia che ben conosciamo: il flashback di Jyn che mostra l’incontro tra il padre Galen e Krennic.

Le immagini della base della Ribellione e la successiva transizione con quelle dell’installazione del cannone della Morte Nera le conosciamo bene, così come le parole che abbiamo sentito ormai innumerevoli volte:

Abbiamo intercettato una trasmissione imperiale codificata, indica l’imminente test di un’arma molto importante. Dobbiamo scoprire come distruggerla.

Jyn scopre che il padre è coinvolto nel progetto di quest’arma che chiamano Morte Nera, i ribelli decidono di recuperarne i piani e mettono insieme una squadra.

Vediamo un nuovo spezzone di Chirrut, appena dopo la raffica sparata da Baze, che mette in risalto una vena comica nel rapporto tra i due, che non avevamo ancora visto.

La scena di Krennic con Darth Vader è già nota, saltiamo quindi alla partenza dell’U Wing, con Bodhi che si inventa il nome in codice della squadra: Rogue, Rogue One ed ecco che la nave fa il salto nell’iperspazio, è la prima volta che lo vediamo.

Vediamo una specie di manganello telescopico in mano a Jyn, non è una novità di grande rilievo ma non credo si sia mai visto prima e inizia la sequenza di azione.

Siamo su Scarif. Un attacco aereo contro gli AT-ACT, Bistan che fa l’artigliere, ancora AT-ACT, lo shuttle imperiale che esplode, battaglie notturne, tra la vegetazione, Darth Vader, la flotta ribelle… e finalmente arriviamo all’anello sopra Scarif.

Di cosa si tratta? Prima di tutto vediamolo in dettaglio.

Rogue one international trailer

Il sito tedesco jedi-bibliothek.de aveva scoperto un passaggio in un libro per bambini che potrebbe riferirsi proprio a questa struttura:

La costruzione della Morte Nera avviene sul remoto pianeta di Scarif. Sarebbe un meraviglioso paradiso tropicale, se non ci fosse una base militare. Interi distretti sono stati scavati per costruire navi e materiali per la Morte Nera. In orbita troviamo una grande stazione di attracco, in grado di ospitare diverse Star Destroyer. Il pianeta è protetto da un impenetrabile scudo planetario e la sorveglianza è strettissima.

La conferma l’avremo solo nei cinema, ma credo ci siano pochi dubbi…

Fonte: Star Wars News Net

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