Verso Play 2017 – Area Ospiti – Gŏētīa e Post Mortem

In questa ottava puntata vi portiamo tra gli ospiti di Play 2017, ecco il link alle puntate precedenti e partiamo con i giochi di Alfredo Gambino.

Due i prototipi di Alfredo Gambino che troveremo nell’area ospiti di Play, gestita dai nostri amici del Ludus Iovis Diei, vediamo di che si tratta.

Gŏētīa

Gŏētīa è una parola latina che indica l’evocazione di demoni e infatti ogni giocatore, per i motivi definiti nel background dell’eroe scelto, ha fatto un patto con un demone.

Per onorare il patto suggellato, il proprio eroe dovrà sconfiggere l’avversario evocando (e mantenendo) unità demoniache che combatteranno insieme a lui al costo di frammenti d’anima, risorsa principale del gioco prima che questa venga del tutto consumata e definitivamente perduta.

Si tratta di un gioco di miniature dove 2 giocatori si scontreranno per 60-90 minuti su un tabellone a griglia, evocando nuove unità per aumentare le proprie fila (al costo di un maggiore mantenimento) e attivando quelle sul tabellone.

La particolarità è che entrambi i giocatori durante la partita, attingono dalla medesima riserva di unità, così che una evocazione da parte di un giocatore priverà temporaneamente l’avversario di quella specifica unità. La distruzione di una unità o l’esilio volontario, riporta quest’ultima nella riserva comune, pronta per una nuova evocazione. Ogni unità è personalizzabile all’atto dell’evocazione permettendo così di scegliere quali carte potere equipaggiare, rendendola più utile ai propri scopi.

Come avrete intuito, sono presenti diversi tipi di unità per le fazioni demoniache presenti, ognuna con le proprie caratteristiche.

Post Mortem

Questo prototipo vede come co-autore Fabio Grano e si tratta di un gioco cooperativo da 1 a 4 giocatori della durata di 60 minuti circa.

In Post Mortem i giocatori, nei panni di assistenti di un professore tanto despota quanto incompetente, dovranno completare il folle esperimento di dar vita a un corpo inanimato prima che i cittadini arrivino alla porta del castello.

Un piazzamento lavoratori dove i giocatori pianificheranno di comune accordo le proprie azioni cercando anche di limitare al massimo i danni causati dal professore sempre pronto a dare ordini inutili e manomettere i macchinari utilizzati dai giocatori.

Insomma, se il filo conduttore potrebbe essere il confine tra vita e morte, tra questo mondo e l’oltretomba, abbiamo due approcci molto diversi, uno più serio e uno più faceto, aspettiamo quindi un vostro commento, se riuscirete a provare questi giochi a Play nell’area ospiti.

Rispondi