Lo spacciagiochi: 3 segreti

Tre sono i segreti di ognuno dei racconti di questo gioco, storie bizzarre, ma d’altra parte gli agenti sotto copertura ne vedono di tutti i colori.

Di tutti i colori, dal verde al violetto, ma su questo torneremo.

3 segreti è un gioco di Martino Chiacchiera e Pierluca Zizzi per 2-8 giocatori, ma in realtà il limite è dato da quante persone riuscite a mettere attorno al tavolo.

La storia

Mi chiamo Michele Uesten ed ero una spia. Talvolta mi sveglio di notte e penso a chi sono, senza avere una risposta. Lavorare sotto copertura è difficile. Impersonare qualcuno ti porta a ragionare come le persone che devi incastrare, ed è molto difficile rimanere lucidi.

Il tempo non è clemente. Talvolta la lancetta dell’orologio scorre ancora più lenta di quando aspettavi la campanella a scuola fissando l’orologio sul muro. Minuti che sembrano ore. Altre volte è tutto l’opposto, la frenesia e l’ansia la fanno da padrone e nell’arco di un minuto un criminale può sfuggirti per sempre, oggi vi racconterò proprio di questi casi.

Mi viene in mente Carlo. Carlo aveva un ristorante, sapete? Un ristorante alla moda, ma poi… ma sapete una cosa? Invece che raccontarvelo potremmo fare un gioco…

Nella scatola

Nella scatola di 3 segreti trovate un regolamento e 50 carte, ognuno rappresenta un caso da risolvere.

Si tratta di un gioco “one shot”, una volta completato non potrete più giocarlo, a meno che non lasciate passare del tempo e abbiate la memoria sufficientemente corta. Lo ribadisco sia perché è importante saperlo prima di comprare questo gioco, sia perché se lo aprite e vi mettete a leggere il retro delle carte vi rovinate il gioco.

La partita

Avrete forse notato che ho saltato il paragrafo “Il setup”, perché non c’è setup, l’unica cosa che potete fare è scaricare l’app dedicata, disponibile per iOS e Android, ma se siete utenti Windows come me potete giocarci ugualmente.

Un giocatore sarà l’agente sotto copertura, gli altri giocatori dovranno scoprire i tre segreti evidenziati dagli elementi colorati sulla carta e per farlo potranno porre all’agente sotto copertura qualsiasi domanda, ma le risposte che potranno ricevere sono: sì, no, non esattamente, irrilevante.

Pensate sia semplice? Non esattamente, perché l’app segna il tempo e avete solamente 15 minuti per scoprire i tre segreti. Potrete chiedere anche una mano all’agente, ma ogni indizio (uno per segreto) vi costerà del tempo (sull’app troverete un tasto da premere, che dimezzerà il tempo rimanente).

Se non giocate con l’app vi basta un cronometro. Il tempo parte da 10 minuti e potrete avere un indizio ogni tre.

All’inizio vi dicevo che se ne vedono di tutti i colori, letteralmente, perché i colori delle carte indicano il livello di complessità della storia che dovrete indovinare, ci vorrà un po’ per risolverle tutte.

Conclusioni

Probabilmente alcuni di voi penseranno alle storie nere, storie gialle, ecc. e in effetti c’è qualcosa di simile, ma ho trovato questo gioco un po’ meno casuale.

Il regolamento spiega come calcolare i punti, ma sinceramente non l’abbiamo mai considerato. Certo, può dare un po’ più di soddisfazione, ma in alcuni casi ci siamo trovati a giocare senza timer, per il puro gusto di risolvere il caso. Insomma, dipende da che tipo di giocatori siete, ma se vi piacciono i cooperativi, i misteri da risolvere e non avete il tempo di giocare a Sherlock Holmes consulente investigativo, 3 segreti potrebbe fare al caso vostro.

La longevità è contenuta, ma potete sempre fare come ho fatto io e rigiocare la stessa storia con persone diverse, è sufficiente che interpretiate sempre voi l’agente sotto copertura.

Il costo (10 euro e rotti) direi che lo rende più che appetibile come gioco da tirare fuori in qualsiasi momento durante una serata con gli amici, anche se non sono avvezzi ai giochi da tavolo. Se vi interessa, lo trovate su MagicMerchant.it

Un ringraziamento speciale agli amici di dV Giochi, che mi hanno fatto provare il gioco prima che uscisse, voi potrete provarlo a Play in quel di Modena, cercate Giulia e dite che vi mando io!

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