Verso Play 2017: Doppio Gioco Press

Diciottesima puntata della rubrica Verso Play 2017 dove avremo il piacere di presentarvi le novità di Doppio Gioco Press. Nel malaugurato caso in cui vi siate persi le puntate precedenti, le potete trovare qui.

Iniziamo subito con la prima delle due proposte di autori nostrani ed è:

Il Principe Ranocchio

Un titolo per 2-5 giocatori della durata compresa tra 10 e 20 minuti che porta la firma di Martino Chiacchiera, si presenta come un filler dalle meccaniche molto semplici e adatto a tutti. Ma vediamo cosa ci racconta l’editore:

Ne ‘Il Principe Ranocchio’, ogni giocatore impersona un principe trasformato in un Ranocchio dal malvagio stregone di corte (che vuole sposare la Principessa impunemente). L’Obiettivo di ogni giocatore è tornare umano, ma per farlo deve accumulare potere mangiando insetti per poi… baciare la Principessa!

Lo stagno è rappresentato da un tappetino playmat, su cui vengono piazzate le ninfee su cui i ranocchi possono saltellare e gli insetti che devono catturare. Ogni giocatore controlla un ranocchio con la lingua srotolabile, con cui può agevolmente acchiappare gli insetti.

Durante il proprio turno, ogni ranocchio ha due azioni (anche uguali) a scelta fra le 4 disponibili: saltare su una ninfea libera adiacente, rimbalzare su un’altro ranocchio per arrivare su una ninfea libere, ricollocare una ninfea libera, oppure srotolare la lingue per acchiappare degli insetti o… baciare la principessa. È possibile baciare la Principessa soltanto se si sono raccolti un numero adeguato di insetti.

Ogni Ranocchio ha il proprio potere ed ogni Principessa richiede una diversa collezione di insetti per essere baciata e modifica le regole in un modo diverso. Adeguate la vostra strategia alla Principessa in gioco e al vostro potere, e rallentate chi è in vantaggio. E che vinca il principe più linguacciuto!

Purtroppo per questo titolo non abbiamo altre informazioni se non che sarà possibile provarlo presso lo stand dell’editore, per cui sicuramente una visita per scoprire qualcosa di più sarà d’obbligo.

Vediamo quindi la seconda novità italiana di Doppio Gioco Press:

Symphony

Un gioco di Angelo Tonin, per 2 fino a 5 giocatori della durata media di 40 minuti. Un titolo a tema musicale che, poche volte abbiamo visto usare come ambientazione. Vediamo dunque come si presenta:

Porta la tua compagnia sul palco, e fonditi con le altre, a formare un’Orchestra!
Drafta gli strumenti migliori a disposizione in ogni partita, piazzali nella posizione ideale per la loro acustica, ed infine suona … la Sinfonia (così da totalizzare più Punti Vittoria)!
Ogni strumento suona in un modo diverso, ogni Spartito è diverso, ogni partita sublime!

Ogni partita a Symphony é divisa in 2 Fasi: la Fase Orchestra e la Fase Sonata.

1) Durante la fase Orchestra, l’Orchestra viene formata disponendo le carte Strumento, ed i giocatori, gradualmente, prendono possesso degli Strumenti che preferiscono, piazzando, a turno i propri dischi nota, sullo Strumento che scelgono. Ogni Strumento suona un numero prefissato di note e dispone di due abilità: una sempre attiva, e l’altra che è attiva solo se lo Strumento è piazzato opportunamente, in una posizione appropriata per la sua acustica.

2) durante la fase Suonata, l’Orchestra così formata suona sullo Spartito, che è modulare, e quindi diverso in ogni partita. L’Orchestra è divisa in colonne, e ciascuna colonna, suona in una parte specifica dello spartito (ad esempio, la colonna A suona nelle prime 2 battute). Quando una colonna di Strumenti ha terminato le proprie note, suona la colonna successiva, e così via. All’interno di una colonna, suona prima una nota lo Strumento più in basso, poi una nota quello subito sopra, e così via, a salire. Arrivati in cima, riparte lo Strumento più in basso, e così via, fino ad esaurire le note della Colonna. Chiaramente il giocatore che ha i propri dischi su uno Strumento, lo controlla, e decide dove piazzare le relative note per ottenere i PV. In questo modo il gioco non ha una normale suddivisione di turni dei giocatori, quanto piuttosto una suddivisione in turni degli Strumenti.

Dato che lo scopo è suonare meglio dei propri avversari (ovvero realizzare più PV), non è importante suonare tante note, ma suonarle opportunamente. Innanzitutto ogni nota fornisce PV in base alla Voce su cui è piazzata. Secondariamente, vi sono dei PV extra per le maggioranze di Foglio (al termine di ogni Foglio) e di Voce (a fine partita). Inoltre, diverse aree dello Spartito sono Aree Punteggio, che fanno avanzare su appositi Tracciati Punteggio e forniscono PV extra a fine partita. Infine, alcune note, così come il piazzamento degli Strumenti iniziali, forniscono dei bonus Musicista, che possono essere piazzati sui propri Strumenti (max 1 per Strumento) per potenziarne gli effetti. A causa di tutto ciò, prevalere in un simile contesto melodioso richiede un’attenta strategia ed una buona tattica.

Un titolo che sono davvero curioso di provare, da appassionato di musica, con due modalità di gioco, sembra sia adatto ad un pubblico davvero ampio. Vedremo quanto l’ambientazione sarà ricreata al tavolo e la profondità strategica richiesta nelle due modalità.

Nell’area Doppio Gioco potrete anche provare Campus Cafè di Pasquale Facchini, un gioco di gestione di dadi e soddisfazione clienti, sì, perché dovremo usare i dadi per attivare spazi azione, ottenere risorse, eventualmente trasformarle e servire i clienti.
L’ambientazione ricorda molto alcuni videogiochi dove l’obiettivo è esattamente quello di smaltire le code di clienti, l’abbiamo intravisto a Idea G e sembra piuttosto simpatico.

Chiudiamo infine con una localizzazione di un titolo uscito nel 2016 ovvero:

Noxford

Un titolo per 2-4 giocatori al tavolo ed una durata dichiarata tra 20 e 40 minuti firmato da Henry Kermarrec ed illustrato da Maud Chalmel. Un gioco di carte questo, dove dovremo ottenere il maggior numero di punti controllando territori sulla plancia che prenderà vita durante la partita. Vediamo quindi una descrizione dell’editore:

Benvenuti a Noxford, una città senza tempo in perpetua costruzione che si estende continuamente seguendo i ritmi degli ingranaggi che la compongo. Ogni giocatore è a capo di un sindacato criminoso che conta sui propri luogotenenti e scagnozzi per diventare il più influente attorno ai distretti ricchi della città.
Ambientato in un universo Steampunk, Noxford vi darà l’opportunità di prendere controllo di una città Vittoriana costitutita da carte. A turno, i giocatori piazzeranno carte raffiguranti influenza per il loro sindacato, oppure carte neutrali che rappresentano i ricchi distretti (che vi daranno punti vittoria) così come caserme (che cancellano l’influenza dei sindacati attorno a quell’area). Le carte devono essere piazzate in modo da toccare almeno due carte precedentemente in gioco e devono avere almeno due vertici allienati con quelli delle carte che toccano.
Il gioco termina quando un giocatore piazza la sua ultima carta sindacato. Quindi i giocatori vincono i distretti neutrali se hanno attorno, il maggior numero di carte sindacato rispetto agli avversati. I distretti neutrali forniscono 1 punto per simbolo su di essi, e un bonus +2 se il distretto raffigura il campo preferito da quel sindacato. Il giocatore con il maggior numero di punti vittora controllerà la città e sarà il vincitore.

Un titolo davvero simpatico che ho avuto già il piacere di provare e finalmente lo vedremo localizzato. Una grafica davvero piacevole ma non sempre di rapida comprensione, infatti i colori si assomigliano molto e bisogna fare attenzione se non si gioca su un tavolo ben illuminato (almeno per quanto riguarda l’edizione inglese che ho provato). Nonostante sia un filler, è un titolo che ha una buona profondità strategica.

Dopo i consueti saluti, vi aspettiamo alla prossima puntata e vi ricordiamo che su MagicMerchant potrete trovare titoli davvero interessanti!

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