Anteprima: La via del Panda di Pendragon Game Studio

Anche quest’anno sono riuscito a intrufolarmi nel dietro le quinte di Pendragon per provare un gioco che vedrà la luce nel prossimo futuro, oggi vi parlo di “La via del panda”.

La via del Panda è un gioco per 2-4 giocatori di Walter Obert, Alberto Vendramini e Andrea Mainini, tutti e tre di Piossasco (TO), come mi ricorda gentilmente Walter.

Il gioco nasceva con un’ambientazione storica nell’Europa medioevale, ma questa veste lo farà sicuramente risaltare maggiormente nel panorama ludico e magari lo renderà anche più appetibile a un pubblico orientale, chissà.

Nel gioco ci muoveremo in un’ambientazione orientale\medioevale con i nostri tre personaggi, dei panda, un guerriero, un monaco e un mercante e dovremo far fiorire la regione in cui ci muoviamo, realizzando costruzioni nelle città e liberando le strade dai briganti. Per farlo dovremo rendere i nostri panda sempre più potenti, in modo che possano affrontare sfide maggiormente impegnative e fornire più punti vittoria al termine della partita.

Il tabellone consiste di una rete di strade che interconnettono cittadine cinesi, le strade però sono battute da briganti che impediscono ai passanti di transitare incolumi.

Vediamo ora le plancette dei giocatori, consentono di tenere sott’occhio tutto il necessario ma non hanno fronzoli grafici. A qualcuno potrebbe non piacere quest’assenza di grafica, io invece apprezzo molto lo stile minimale e ordinato.

La plancetta è divisa in tre aree, una per panda. Ogni panda dovrà cercare di raccogliere potenziamenti, sia per potersi muovere più liberamente, sia per ottenere più punti vittoria a fine partita.

La colonna a sinistra mostra gli oggetti da raccogliere per potersi muovere, noterete che a sinistra della colonna stessa, è indicato il numero di banditi che è possibile affrontare quando ci si muove su una strada. La colonna a destra indica il moltiplicatore da utilizzare a fine partita per calcolare i punti vittoria.

Il sacerdote deve raccogliere rosari buddisti e lanterne, il commerciante monete e carretti, il guerriero katane e maschere. Come dicevo poco sopra, raccogliere queste tessere è doppiamente importante, ma c’è un ulteriore motivo per cui dovreste farlo: le tessere sono poche. Chi prima arriva, meglio alloggia.

Veniamo ora al motore del gioco, ovvero la tabella delle azioni.

Nel nostro turno dobbiamo svolgere tante azioni quante saremo in grado di svolgerne, il meccanismo, pur essendo concettualmente molto semplice, costringe il giocatore a pianificare con attenzione. Vediamolo nel dettaglio. Per aiutarvi fate riferimento all’immagine poco più sotto.

Il giocatore dispone di un certo numero di cubetti azione (in funzione del numero dei giocatori), per svolgere un’azione occorre posizionarne sulla griglia delle azioni quanti indicati dalla relativa casella. La griglia è divisa in colonne e righe. Ogni colonna rappresenta una classe di personaggio, tranne la quarta, che si applica a qualsiasi panda. Ogni riga indica il costo in punti azione, si parte con 4 punti azione, come vedete dall’indicatore colorato sotto le azioni. Scendere sotto lo 0 è possibile, ma costa punti vittoria, una tattica utilizzabile, ma con parsimonia.

Qualcuno ha già scelto l’azione che volevate attivare? Nessun problema (si fa per dire), basta mettere un cubetto in più del giocatore precedente e potrete svolgerla anche voi.

Le azioni base non hanno un costo in punti azione, mentre quelle successive sono sempre più onerose. La particolarità di questo sistema, è anche legata al fatto che una volta scelta un’azione, non sarà più possibile attivare quelle precedenti. Ad esempio, prendere una Katana per il guerriero (Colonna rossa, seconda riga) mi impedirà di utilizzare azioni della prima riga e le due precedenti nella seconda.

Tra le azioni troviamo il movimento, la costruzione di edifici,

Il movimento è una delle azioni più importanti del gioco e vale la pena spendere due parole per spiegarlo.

Ogni panda può svolgere l’azione movimento se la strada che intende percorrere contiene un numero di banditi pari o inferiore a quelli che può affrontare (colonna a sinistra del panda sulla plancetta). Il giocatore dovrà porre uno dei propri cubetti azione su uno dei banditi (se ne sconfigge uno per volta), rendendo così più sicura la strada, ma rinunciando a parte del proprio potenziale di attivazione delle azioni. Se il bandito coperto è l’ultimo su quel tratto di strada, ogni giocatore torna in possesso dei suoi cubetti e il giocatore che ha la maggioranza di cubetti copre la strada con uno dei suoi tasselli strada. Liberare le strade consente di ottenere punti vittoria, di far tornare in mano i cubetti azione e di rendere possibile la costruzione di un maggior numero di edifici nelle città collegate.

Una volta che un giocatore ha esaurito tutti i cubetti che ha in mano o non può più svolgere azioni deve passare. Il round continuerà finché non avranno passato tutti.

All’inizio del round successivo, tutti i cubetti presenti sulla griglia delle azioni tornano in mano ai proprietari, che guadagnano un pari numero di punti azione e spostano di conseguenza il dischetto sul tracciato.

La costruzione di edifici in una città consente di ottenere punti vittoria, ma sblocca anche delle azioni, ad esempio quando un mercante attiva l’azione della seconda riga, se si trova in una città dove è stato costruito un mercato, può ottenere un carretto e porlo sulla plancetta.

Una volta costruiti tre edifici diversi in una città, è il momento di gettare le fondamenta per la capitale, si sostituiscono i tre edifici con la basetta in plastica e si riparte con la costruzione. Si noti che costruire edifici in questa città garantisce ora molti più punti vittoria, inoltre il giocatore ha diritto a un bonus una tantum a scelta tra quelli disponibili.

Come avrete forse notato, sotto il tracciato dei punti azione, sono presenti 2 riquadri. Quello inferiore contiene un riassunto delle modalità con cui si ottengono i punti, quello superiore è diviso a sua volta in due e contiene due cartoncini con regole valide per quella partita.  Quelle a sinistra valgono durante la partita stessa, quelle a destra sono regole per avere ulteriori punti vittoria alla fine.

La partita continua finché non si verifica una di queste tre condizioni:

  • Viene realizzata la sesta città;
  • vengono completate due capitali (fondamenta + tre edifici costruiti);
  • si deve costruire un edificio ma non ne sono rimasti disponibili nella riserva.

A questo punto vengono calcolati i punti vittoria e chi ne ha di più è il vincitore! (sì, sto un po’ citando TeOoh)

Conclusioni

Se leggendo “panda” avete pensato a Takenoko, penso che ora sia chiaro che questo è un gioco che non ha nulla a che vedere con il titolo di Antoine Bauza. La via del panda è un gioco per giocatori con un po’ più di esperienza ludica, richiede infatti una notevole capacità di programmazione, i cubetti azione non sono molti e iniziare a lasciarne alcuni per strada potrebbe frenare in modo irrimediabile il vostro cammino.

Sicuramente è un gioco che richiede alcune partite per poterci giocare a dovere, la longevità è poi assicurata dal setup, dove vengono posizionati alcuni edifici in modo casuale, così come le tessere con le regole aggiuntive valide durante la partita e a fine partita (sono 9 per tipo, 81 combinazioni possibili).

Proprio queste regole cambiano radicalmente il modo di giocare la partita, rendendo cruciali alcune azioni in alcune partite e molto meno interessanti in altre.

Il gioco vedrà la luce in un futuro non molto remoto, ma ci sono ancora da definire alcuni dettagli con un partner estero, per cui le foto che vedete non rappresentano necessariamente l’aspetto definitivo del gioco. Vi consiglio caldamente di tenere d’occhio questo “La via del panda”, da parte mia vi fornirò aggiornamenti man mano che ne avrò.

Un grazie a Silvio di Pendragon e a Walter Obert, che ha controllato che non scrivessi cavolate.

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