I 7 migliori video musicali sui robot

La robotica ha influenzato ogni sfaccettatura del mondo in cui viviamo, tra cui l’arte e più nello specifico la musica. Parte integrante di essa sono i videoclip, tanto mainstream quanto spesso lasciati in secondo piano.

Robotica ed IA (Intelligenza Artificiale) sono due argomenti che mi stregano da sempre. Sin da piccolissima ho passato le ore ad immergermi in pile e pile di libri Urania di Asimov, Dick e tanti altri autori. Una lacrimuccia di commozione mi scende quando ripenso alla prima volta che mio padre mi fece vedere Blade Runner ed a quanto ne rimasi affascinata; ricordo anche quanto consumai la VHS con registrato L’Uomo Bicentenario di C. Columbus, uno dei veri e propri film della mia infanzia.

Questo fascino è condiviso da un numero smisurato di persone, tant’è che da decenni influenza ogni ambito artistico possibile e immaginabile tra cui la musica. Basti pensare all’album Kid A dei Radiohead, piuttosto che all’EP “Metropolis: Suite I” ed all’album “The ArchAndroid” di Janelle Monae che raccontano la storia dell’androide Cindi Mayweather. Un altro esempio lampante è il film prodotto dai Daft Punk “Electroma”, in cui due robot interpretati dagli stessi DJ francesi cercano in tutte le maniere di divenire umani (una delle tante problematiche comuni dell’IA).

Oggi mi voglio focalizzare sulla parte audiovisiva della musica e vi presento la mia personale Top 7 dei video musicali a tema IA e robotica:

7. Deepdream – Calista & The Crashroots

Iniziamo subito con un caso eccezionale. Qui l’IA non è il tema del video, ma l’autore stesso.

Esseri umani con teste di animali. Montagne che diventano edifici. Occhi ovunque. Questo video dall’atmosfera onirica e grottesca è stato realizzato con Deepdream: un’intelligenza artificiale che usa una rete neurale per generare immagini tramite degli algoritmi nascosti. Per quanto allucinante è interessante pensare che un’IA abbia spontaneamente prodotto questo risultato.

6. Coin Operated Boy – Dresden Dolls

Questo video diretto ed edito da Michael Pope, seppure abbia delle influenze molto steampunk e sia tendenzialmente ironico, meritava appieno di entrare in classifica. Difatti qui si ripercorre un’altra questione tipica del tema: un’IA può sostituire o addirittura essere meglio di un essere umano? Beh, a discapito del testo della canzone, Amanda Palmer (frontwoman dei Dresden Dolls) nel video non sembra convintissima, lascio a voi il verdetto finale.

5. The Girl and the Robot – Royksöpp

Diretto da Michael Baldwin, “The Girl and the Robot” merita di essere qui principalmente per la qualità e la fotografia del video e per il rendering del robot. Per il resto la storia non è degna di nota: Robyn, la cantante, attende di essere notata dal suo cibernetico amato mentre lui si dedica al giardinaggio sulle note di “I go mental every time you leave for work. / You never seem to know when to stop / I never know when you’ll return, / I’m in love with a robot.”

4. The Robots – Kraftwerk

I Kraftwerk, considerabili tra i padri fondatori della musica elettronica, nel 1978 esaltavano la recente scoperta della robotica con “The Robots”, nel video i quattro membri del gruppo simulano le movenze robotiche, nei live salivano sul palco dei veri e propri robot con le fattezze dei musicisti. Il tema della canzone è proprio come gli umani possano trarre beneficio dai robot. Infatti le frasi in russo che fanno da ponte per il ritornello significano “sono il tuo servo” e “sono il tuo operaio”.

3. Many Moons – Janelle Monae

Come già anticipato, il concept dell’intero album si incentra sull’androide modello Alpha Platinum 9000 Cindi Mayweather, nonché alter-ego di Janelle Monae. Viene introdotto dalla presentazione dell’asta annuale di androidi a Metropolis e da lì Janelle/Cindi inizia ad esibirsi cantando e ballando sul palco anch’essa simulando movenze cibernetiche accompagnata da cori formati da androidi identici a lei. Che dire, bel video con atmosfera molto in stile “Il Quinto Elemento” di Luc Besson, bella traccia e, nel caso non lo conosceste, vi consiglio di approfondire anche l’album.

2. Technologic – Daft Punk

Diretto dagli stessi Daft Punk il video ha come protagonista una sorta di bambola animatronica, per l’esattezza la stessa usata per “Chucky” la famosa bambola assassina, difatti ad entrambi i progetti lavorò Tony Gardner. L’inquietante robottino (per quanto io lo adori e ne voglia almeno quattordici solo per me ammetto non sia del tutto rassicurante), conosciuto come “The DJ”, nel video si trova al centro di una piramide di monitor rossi in cui appare il testo della canzone ed al centro dei due membri della band.

1. All is full of love – Björk

Tornando in tema di ricordi d’infanzia , rammento ancora la prima volta che vidi questo video: stavo preparando l’albero di Natale con i miei e come sottofondo avevamo lasciato Mtv, quando trasmisero questo capolavoro audiovisivo ne rimasi totalmente folgorata, difatti tutt’ora è uno dei miei videoclip preferiti in generale. Diretto da Chris Cunningham, “All is full of love” mostra due robot, entrambi di fattezze femminili, in intimità. Il video è montato al contrario, come si può notare dalle gocce d’acqua che scorrono in maniera antigravitazionale, quindi vediamo che mentre uno dei due robot sta finendo di essere assemblato ne appare un altro ed iniziano a baciarsi; nell’ordine originale i due androidi sono separati dai macchinari che li circondano, smontati e disattivati. Il video di Björk è oltretutto un’installazione permanente al MoMA di New York ed ha ricevuto diversi premi tra cui l’Mtv Video Music Award per i migliori effetti speciali.

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