Lo spacciagiochi: Overseers

Ero indeciso da quale gioco di Modena partire con le recensioni, per andare controcorrente, io parto da Overseers.

Overseers è un gioco della durata di 30 minuti per 3-6 giocatori di Guan Chin Huang edito da Thundergryph Games, tenete d’occhio questa casa editrice perché fa dell’estetica la sua bandiera, quindi “bel gioco” in questo caso ha due accezioni. In questo articolo vedrete le foto dell’edizione inglese, ma è in arrivo anche quella in italiano a cura di GateOnGames. Avendo acquistato l’edizione inglese a Play, abbiamo ricevuto, unitamente al regolamento tradotto, anche il coupon per ricevere le carte in italiano quando usciranno.

La storia

Sin dalla notte dei tempi due forze coesistono, in costante contrasto tra loro. A preservare questo equilibrio, gli dèi hanno inviato dei Guardiani, ma il loro intento non è quello di cercare l’equilibrio quanto invece quello di prevalere sugli altri, inconsapevoli che il risultato delle loro azioni sarà proprio ciò che gli dèi cercano.

In molti conoscono il re Xie della dinastia Xia, ma pochi sanno che Xie in realtà era una regina, mentre il re era una mera figura di comodo. Xie era una dei Guardiani inviati sulla Terra e il suo coraggio era noto in tutta la Cina. Diversi Guardiani erano decisi a contrastarla, Gan si tramutò in un fiume e si alleò con Liang, la cui abilità con l’agricoltura non aveva eguali e insieme tentarono di sfruttare il malcontento della popolazione dovuto agli scarsi raccolti per fomentare una rivolta.

Questa è la storia di Xie, Gan, Liang e degli altri Guardiani, gli Overseer…

Nella scatola

11 carte oversize per i guardiani, 37 carte (una per il primo giocatore), 6 cartoncini riassuntivi, 6 segnalini voto in legno e 80 monete cinesi (col buco quadrato nel centro, insomma).

Nell’edizione deluxe che abbiamo acquistato a Play ci sono anche un sacchetto di stoffa con il logo del gioco per riporre le monete e una monetona di metallo come segnalino leader, molto bella, con tanto di intarsio Yin e Yang con i dragoni su una faccia e la guardiana che si vede in copertina sull’altra. Come vi avevo detto, l’estetica gioca un ruolo importante nei giochi Thundergryph (ma se avete sbirciato le loro prossime uscite, questo lo sapevate già), vi consiglio di soffermarvi un attimo sulle carte: noterete una grafica minimale molto curata.

Il setup

Assegnate casualmente il ruolo di leader, questi avrà il potere di dirimere eventuali pareggi, nel round successivo questo ruolo sarà assegnato al giocatore che ha ottenuto il punteggio minore nel round in corso.

Prendete le carte indicate dalla plancetta riassuntiva in funzione del numero di giocatori e mescolatele, riponete le rimanenti nella scatola. Ogni giocatore riceve poi una carta Guardiano casuale e un segnalino voto.

La partita

La partita si svolge in 3 round, ognuno diviso in diverse fasi.

  • Distribuzione delle carte: ogni giocatore riceve 6 carte.
  • Draft: ogni giocatore sceglie una carta dalla propria mano e passa le altre al giocatore alla propria sinistra e così via finché ogni giocatore avrà due carte in mano, ne terrà una e scarterà l’altra. Vedremo tra poco come si fanno i punti.
  • Piazzamento: ogni giocatore posizione le proprie 5 carte coperte dinnanzi a sé, quando tutti avranno scelto quali carte rivelare, contemporaneamente ne scopriranno 3, tenendo segrete le altre due.
  • Votazione: basandosi sulle carte che potete vedere e sul cartoncino riassuntivo (che vi ricorda quante carte sono in gioco di ciascun colore e quanti punti valgono), dovrete cercare di capire chi otterrà più punti in questo round.

Questa è la fase chiave del gioco, date fondo alle vostre abilità di bluff e di convincimento, perché in questo momento ogni giocatore simultaneamente userà il proprio segnalino voto sulla carta Guardiano di un avversario.

  • Giudizio: il giocatore che ha ricevuto più voti deve decidere se ammettere che gli avversari hanno ragione e scartare due carte dalla propria combinazione, oppure negare di avere il punteggio più alto e non scartare carte.
  • Resa dei conti: tutti rivelano le proprie carte e vengono calcolati i punti, se il giocatore più votato è effettivamente quello con il punteggio maggiore, sarà costretto a scartare le due carte che gli fruttano il maggior punteggio.
  • Avidità: il giocatore con il maggior numero di carte avidità nella propria combinazione può derubare un personaggio di una carta, ma sarà il derubato a scegliere quale consegnare.
  • Calcolo del punteggio: si calcolano i punti ottenuti e si ricevono monete pari allo stesso valore, queste verranno tenute a faccia in giù, pertanto gli avversari non vedranno quanti punti avete, dovranno fare affidamento sulla memoria.

Come avrete intuito, le meccaniche sono molto semplici, bisogna solo vedere come si ottengono i punti. Alcune carte valgono un certo numero di punti (rabbia, benevolenza, lussuria, avidità), altre solo se abbinate ad altre (coraggio e speranza), mostrare e nascondere le carte giuste farà la differenza durante la fase di votazione.

Non resta che capire come funzionano i Guardiani. Queste carte danno un pizzico di asimmetria al gioco, rendendolo molto più interessante. Ogni Guardiano interviene durante una specifica fase del round e ha capacità diverse. Dal controllare il draft scegliendo che in un dato momento tutti i giocatori devono scegliere due carte invece di una, al consentire di nascondere tre carte invece di due, all’alterare il valore di alcune carte oppure spiare le carte nascoste di un avversario.

Alla fine del terzo round verranno rivelati i punti nascosti e chi ne avrà di più sarà dichiarato vincitore.

Conclusioni

Overseers è un gioco molto semplice da spiegare e da giocare, la chiave è nel comportamento dei giocatori.

Abbiamo avuto la fortuna di provare Overseers a Modena con Gonzalo, the big boss di Thundergryph, che è si è rivelato un dimostratore davvero adatto a questo tipo di gioco, cosa non scontata, sembrava che conoscesse da anni tutti i partecipanti (specialmente la Signora degli Alberi) e si è creata l’atmosfera giusta. Overseers è un gioco a cui giocare con persone che amano interagire verbalmente, bluffare e prendersi un po’ in giro.

Alzati dal tavolo abbiamo subito comprato il gioco, un po’ perché era un’occasione avere la versione deluxe, un po’ perché anche se, come ricordava anche Gonzalo, può ricordare giochi come Sushi Go! (che io ho e che trovo molto carino), la componente di bluff e l’asimmetria data dai Guardiani, sono due elementi che lo differenziano radicalmente dal classico gioco draft + raccolta di set.

Insomma, vi consiglio di provare Overseers, è acquistabile già ora in inglese, ma a partire da giugno lo troverete in italiano e partiranno anche i tornei. In anteprima vi posso mostrare il premio per i vincitori, un gettone simile a quello dell’edizione deluxe del gioco, ma color oro e con un nuovo personaggio.

Un consiglio, il gioco funziona anche in 3 giocatori, ma non vi consiglio di provarci: in 4-6 rende sicuramente di più.

Come al solito, vi ricordo trovate un sacco di giochi sul sito dei nostri amici di MagicMerchant.it

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