George R.R. Martin tira il freno a mano sui cinque nuovi progetti su Game of Thrones

Abbiamo parlato qualche giorno fa di quattro nuovi progetti su Game of Thrones sviluppati da HBO, ma Martin non vuole ripetere l’errore fatto con le Cronache del ghiaccio e del fuoco.

Martin in un’intervista ha parlato di ben 5 e non 4 progetti, ma scordatevi le storie di Dunk ed Egg.

Sappiamo tutti quanto sia lento io e quanto possa essere una serie TV. Non voglio ripetere quel che è accaduto con Game of Thrones, con la serie che supera i libri. Quando arriverà il giorno in cui avrò finito di raccontare le storie di Dunk ed Egg, allora ne faremo una serie TV, ma quel giorno è ancora lontano.

Per quanto riguarda la ribellione di Robert, invece, Martin ha spiegato che per quando avrà completato Le cronache del ghiaccio e del fuoco con Winds of Winter, ogni curiosità sarà soddisfatta.

Riguardo i cinque copioni in lavorazione per HBO, Martin ha sottolineato che cinque copioni non significano necessariamente cinque nuove serie, quando invece cinque idee in sviluppo. Martin ha poi aggiunto che gli piace vederle come prequel e sequel e non spinoff, termine che non gli sembra appropriato.

Parliamo di storie ambientate in un universo secondario di Westeros, che vanno oltre il mondo che ho creato per le Cronache del ghiaccio e del fuoco. È un mondo piuttosto vasto, se c’erano otto milioni di storie in The Naked City negli anni ’50, pensate a quante potrebbero essercene in un mondo intero in cui sono stati scritti negli annali migliaia di anni di storia.

Per la cronaca (ho dovuto cercarlo anche io), ogni puntata di The Naked City (“La città in controluce” in italiano ) si chiudeva con la frase “Ci sono otto milioni di storie nella Città Nuda, e quella che avete visto era una di queste.” Insomma, a Westeros ci saranno almeno otto miliardi di storie, bisogna vedere a quali (e quando) Martin darà il consenso…

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