Star Trek: Discovery – il primo trailer divide i fan

Finalmente CBS ha pubblicato un trailer per Star Trek: Discovery, le reazioni dei fan sono contrapposte, ma molte obiezioni hanno poco senso.

Non sappiamo quando vedremo Star Trek: Discovery, sappiamo solo che saremo più fortunati degli Statunitensi, noi potremo vederla su Netflix, loro dovranno pagare CBS All Access o darsi alla pirateria. La scelta di CBS è veramente anacronistica, ma è la stessa cosa di cui viene accusata la serie da alcuni fan.

Troppo moderna per essere ambientata prima di The Original Series, ma mi sembra di rileggere le obiezioni a Rogue One: A Star Wars Story, siamo nel 2017, non nel 1966 o nel 1977 (date di uscita di The Original Series e Star Wars: A New Hope), facciamocene una ragione.

Donna protagonista? Donna capitano? Pare non vadano bene nemmeno quelle, eppure Star Trek ha già visto una donna al comando, forse se ne sono dimenticati.

Uno dei commenti su YouTube parla persino di “prima serie gay di Star Trek” e vorrei tanto fargli incontrare George “Sulu” Takei per discutere dell’accensione del cervello prima del posizionamento delle dita sulla tastiera, ma va bene così.

I Klingon sono diversi. I Klingon sono stati modificati più e più volte, vorrei vi prendeste il tempo di dare un’occhiata a questo articolo di Ex Astris Scientia sull’evoluzione dell’aspetto dei Klingon. Anche in questo caso, quindi, l’obiezione non mi sembra molto interessante.

Ci sono i Klingon. Lamentarsi del fatto che l’equipaggio della Discovery incontri i Klingon è come lamentarsi che il Dottore incontri i Dalek: sono gli antagonisti storici, era logico che avrebbero trovato un modo per inserirli nella serie.

Un trailer dice e non dice, questo cerca di presentare la storia “10 anni prima di Kirk, di Spock, dell’Enterprise” rendendola fruibile un po’ a chiunque. Cercare TOS in una serie del 2017 non avrebbe senso, TOS usava una coperta colorata e nasceva un mostro, oggi questo non sarebbe più accettabile né sensato. Il mio pensiero è: aspettiamo di vedere qualche puntata e poi iniziamo a dare un giudizio, perché una cosa Gene Roddenberry e Star Trek l’hanno insegnata: non soffermiamoci sulle apparenze e andiamo a cercare la sostanza.

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