Padme avrebbe dovuto cercare di uccidere Anakin

Il personaggio di Padme avrebbe dovuto avere uno spessore ben diverso ne La vendetta dei Sith, un’occasione sprecata.

La conferma che George Lucas ha improvvisato la trama della trilogia prequel arriva da Iain McCaig, concept artist (una persona che trasforma i concetti in disegni, in modo da facilitare il lavoro agli autori) che ha lavorato a La vendetta dei Sith. Il finale del film avrebbe dovuto dare molto più spazio a Padme, l’idea originale era infatti che, avendo scoperto che suo marito Anakin Skywalker era passato al Lato Oscuro, avrebbe mosso i primi passi verso la fondazione dell’Alleanza Ribelle.

Come vedete dal bozzetto qui sopra, al suo arrivo su Mustafar, invece di piangere e farsi soffocare da Anakin avrebbe dovuto sfoderare un pugnale e tentare di ucciderlo. Il tentativo non sarebbe andato a buon fine, ovviamente, a causa del buon cuore di Padme, che ama troppo Anakin per fare una cosa del genere. Meno male, avrebbe causato un problemino con la trilogia originale.

Scherzi a parte, è evidente che il film ci consegna una Padme di scarso interesse (per fortuna ci ha pensato The Clone Wars  a compensare un po’), quando avremmo potuto vedere una donna forte e piena di risorse, un personaggio più vicino a Leia, insomma.

McCaig ha poi spiegato che da lì in avanti la trama non è cambiata, Padme sarebbe comunque morta di crepacuore, ma con un alone ben diverso.

Un’altra nota interessante che il concept artist ha raccontato, è che chi realizzava gli “storyboard”, doveva immaginarsi cosa sarebbe successo nel film, basandosi su ciò che sapevano che sarebbe successo nella trilogia originale e anche dopo che era stato realizzato il copione, c’erano continui cambiamenti anche in punti chiave della storia.

McCaig ha svolto lo stesso lavoro per Il risveglio della Forza, sarei pronto a scommettere che in quel caso lo stile di lavoro è stato molto diverso.

Insomma, Bail Organa avrebbe potuto avere una mano, invece abbiamo avuto questo…

Fonte: Digitalspy

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