Anteprima: Among Us

Oggi vi parlo di Among Us, un gioco di prossima uscita targato Uplay. Gli alieni stanno invadendo la Terra, eppure dicevano di venire in pace, sempre.

Gli alieni sono tra noi! Arrivano da un lontanissimo pianeta e non sono certo animati da buone intenzioni.

Si apre così il regolamento di Among Us (ecco la scheda sul loro sito) che gli amici di Uplay ci hanno mandato in anteprima, si tratta di un gioco di Pierluigi Taddei e Giampaolo Grieco per 4-8 umani, è un cooperativo col traditore “a infezione”, nel senso che più giocatori umani potrebbero diventare alieni prima della fine della partita.

Durante la partita dovremo coordinare gli agenti e recuperare alcuni scienziati prima che gli alieni conquistino la città, a meno di non venire assimilati, a quel punto il nostro punto di vista sarebbe molto diverso.

Nella scatola troveremo una palata di segnalini di vario tipo (soprattutto alieni), 2 dadi a 20 facce, una plancia e 103 carte. La plancia raffigura Milano su un lato e New York sull’altro, stranamente gli alieni non decidono di invadere la Terra sempre a partire dagli USA, a volte scelgono l’Italia. New York è attraversata dal Potomac e gli alieni non attraversano mai l’acqua, probabilmente è meglio giocare nella Grande Mela le prime partite per prendere confidenza col gioco.

Inizialmente dovremo creare dei mazzi assimilazione, in 4 giocatori troveremo un’unica carta “Assimilato!”, il numero salirà fino a un massimo di 5. Come avrete intuito, se pescherete una carta Assimilato! Diventerete alieni e il vostro obiettivo cambierà. I dadi serviranno a indicare i settori, quando richiesto: quello con le lettere indica il settore, quello con i numeri gli indirizzi da 1 a 20. Si parte subito con una situazione di invasione, dovrete posizionare immediatamente dei segnalini alieno sulla mappa, gli scienziati e si parte.

Durante la partita i giocatori potranno effettuare una sola azione (tra tre disponibili) per turno. Pianificare serve a cercare di sbarazzarsi di carte evento pericolose, almeno in teoria, perché non mostrerete a nessuno ciò che state facendo…

Accusare qualcuno (bisogna convincere almeno un altro giocatore a farlo, le accuse si fanno in coppia) lo costringerà a rivelare le carte assimilazione, ma attenzione: se accuserete qualcuno ingiustamente vi verrà impedito di fare ulteriori accuse.

Controllare un agente è rischioso, dovrete pescare dal mazzo di assimilazione una o più carte per poterlo fare e potreste essere assimilati, ma è l’unico modo di spostare gli agenti, rimuovere le pedine alieno e portare in salvo gli scienziati. Per portare in salvo gli scienziati occorrerà poi tentare un salvataggio: il giocatore attivo ne sceglierà altri due e questi “andranno in missione”, il buon esito dipenderà dai tre membri della squadra, che possono giocare una carta Successo o Sabotaggio (Un po’ come in The Resistance), in caso di sabotaggio vengono rivelate quattro carte evento e le cose si metteranno male per tutti.

Gli alieni possono agire sotto copertura oppure dichiarandosi, in quest’ultimo caso sarà possibile effettuare solo due azioni, ma una di questa permette di invadere parecchi quartieri per volta, con un effetto “focolaio di Pandemic”: invadere un quartiere già invaso fa dilagare l’invasione in quelli adiacenti.

All’inizio di ogni turno si rivela una carta evento, se si tratta di un evento “Nave Madre” si verifica se è il quarto, in quel caso gli alieni hanno vinto, così come se riescono a occupare tutti i quartieri di un settore. L’unico modo per gli umani di vincere è portare in salvo gli scienziati.

Considerazioni

Premetto che a me i giochi di identità nascoste piacciono parecchio, se non vi garbano va da sé che questo gioco non fa per voi. Se cercate delle meccaniche particolarmente innovative, qui non ne troverete, ma leggendo il regolamento di Among Us mi è venuta voglia di provarlo. I motivi sono diversi: innanzi tutto per il tema (dai, a chi non piace una bella invasione aliena?), inoltre mi sembra un gioco molto semplice da spiegare, adatto quindi a tutti e la durata sembra piuttosto contenuta ma non troppo. Uno dei motivi per cui non amo particolarmente The Resistance, è che dura molto poco (ed è sicuramente un suo punto di forza per certi versi) e non ci sono grandi possibilità di bluffare, mentre Among Us si presta molto di più. Se leggendo queste righe vi è venuto in mente il gioco da tavolo di Battlestar Galactica, direi che non siete gli unici. Battlestar Galactica è uno dei miei giochi preferiti, tuttavia è piuttosto difficile trovare l’occasione e le persone giuste per metterlo in tavola: stuzzicare l’appetito agli amici con Among Us potrebbe essere una buona idea.

Certo, resta da vedere se le partite sapranno dare ai giocatori la giusta sensazione di ansia che un cooperativo (specie se con il traditore) richiede, ma di questo saprò parlarvi una volta provato il gioco, che uscirà quest’anno.

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