Anteprima: Samhain su Giochistarter

Abbiamo provato Samhain, un gioco dei fratelli Chiabotto, la cui campagna su Giochistarter sta andando alla grande.

Samhain è un gioco da 2 a 4 giocatori di Alessandro e Mauro Chiabotto, avevo avuto occasione di provarlo a Idea G a Torino nel 2016 e, grazie a Giochix, finalmente sta diventando realtà e ho potuto provarlo con il nuovo regolamento.

Attenzione: il regolamento sta subendo le ultime limature, queste regole potrebbero quindi non essere definitive.

La storia

Samhain (che si pronuncia Sauin, se vi interessa) è una festa spesso chiamata capodanno celtico che si celebra tra il 31 ottobre e il primo novembre. Che qualcuno in simultanea festeggi Halloween probabilmente non è un caso, ma questo ora poco importa.

I Romani vogliono corrompere i capi tribù, perché il loro motto è divide et impera e sanno che le tribù celtiche stanno per eleggere colui che li guiderà nello scontro, questo avverrà proprio nella notte di Samhain…

Nella scatola

La scatola è piccina, ma dentro ci stanno 17 carte tipo tarocchi (70×120, tanti auguri a imbustarle), 5 carte tempio (41×63, queste si imbustano facilmente), 4 schermi di cartoncino per celare le vostre risorse, 112 cubetti di legno (risorse e membri del clan), 22 segnalini. Da Giochix mi rinformano poi che ogni giocatore avrà un foglio riassuntivo di tutte le azioni da tenere sottomano.

Il setup

Il “tabellone” cambia ad ogni partita, sono le carte infatti a definire l’ordine delle aree su cui potremo spostare i membri del nostro clan e vengono poste 3 per fila in 5 file diverse. Ogni fila rappresenta una divinità e ogni carta è divisa in giorno e notte: nei turni diurni attiveremo la metà a sinistra, in quelli notturni quella a destra.

Inizialmente ogni giocatore riceve 2 unità di ogni risorsa (legno, oro, pietra) e posiziona i membri (cubetti) del suo clan sulle carte azione.

La partita

Le regole non sono ancora definitive, io ho giocato con un regolamento ancora in sviluppo, comunque non dovrebbero variare molto.

Nel proprio turno un giocatore può effettuare una delle seguenti tre azioni:

  • Movimento ortogonale (opzionale) + attivazione dell’area in cui si trova il membro del clan alla fine del movimento.
  • Espansione del clan (pagando il costo del nuovo membro del clan).
  • Passare (solo se tutti i membri del clan sono stati attivati).

Fin qui tutto lineare, vediamo però le caratteristiche particolari di questo gioco.

Innanzi tutto i round sono alternati: uno diurno e uno notturno, durante le ore di luce sarà possibile attivare le azioni indicate nella parte giorno dell’area, durante le ore di buio quelle nella parte notte.

La plancia è divisa in 5 righe da tre aree. Ogni riga si riferisce a una divinità, alcune delle azioni consentono di ottenere favore divino, sui due tracciati (diurno, notturno).

Le azioni non sono facoltative, tutti i membri del clan andranno “stancati” ogni round e se un membro di un clan (anche vostro) attiva l’area su cui vi trovate, siete obbligati a svolgerla a vostra volta. Non essere in grado di svolgere un’azione vi costerà: dovrete prendere un fuoco fatuo dalla riserva. Se questi sono finiti, tornano tutti nella riserva, ma il giocatore che ne ha raccolti di più dovrà sacrificare uno dei membri del proprio clan.

Le azioni sono piuttosto variegate, possiamo riassumerle in: ottenere risorse, convertire risorse, ottenere favore divino, ottenere punti vittoria, uccidere membri dei clan avversari.

Alla fine di ogni round c’è un calcolo di maggioranze sui tracciati del favore divino, bisogna tenerle d’occhio sin dal primo round, perché la partita è piuttosto corta e rimanere indietro può costare caro.

La partita si conclude al termine del quarto, quinto o sesto round in una partita a 4, 3 o 2 giocatori.

Conclusioni

Avevo un buon ricordo del gioco provato a Torino e quindi sono molto contento che sia diventato realtà. Va detto che l’ho trovato un po’ più macchinoso del prototipo, ma forse colpa del regolamento in inglese che, non essendo definitivo, non è ancora stato revisionato (è molto interessante provare i prototipi ma a volte si paga lo scotto dei “lavori in corso”, è normale). Ci sono un po’ di cose da tenere d’occhio, ma la difficoltà non è eccessiva, una volta comprese le possibilità che le varie aree mettono a disposizione. Si tratta di un gioco che dà ai giocatori parecchie possibilità di interagire tra di loro e farsi sgambetti vari, ma giocare contro gli altri, in un gioco con una durata contenuta come questo, non porta da nessuna parte: bisognerà soppesare attentamente quali azioni intraprendere.

Una pecca che ho riscontrato è nella grafica, perché sulle “carte\area” buona parte della superficie è ovviamente dedicata all’illustrazione e la simbologia non è chiarissima, rendendo necessario un costante ricorso al regolamento, che riporta in un pratico schemino tutte le azioni disponibili. Giochix mi ha comunque confermato che quella in mio possesso è la primissima versione della grafica. Sono fiducioso che la grafica definitiva risolverà questo problema, come vi accennavo sopra, inoltre, ogni giocatore avrà a disposizione uno schemino contenente il riassunto di tutte le azioni disponibili.

Detto questo concludo con le ragioni per cui io comunque finanzierei questo gioco.

Samhain non tenta di attirare l’attenzione dei giocatori con miniature spettacolari, proprio per questo motivo il costo è veramente contenutissimo: 12,95€. La longevità è molto alta, se non ho calcolato male ci sono 720 possibili plance diverse e direi che in due (io ci ho giocato soltanto in 4) si possono adottare strategie più sul lungo periodo.

Non lo proporrei a giocatori alle primissime armi, in quanto sono diverse le cose da tenere d’occhio durante la partita, ma è decisamente adatto a tutti gli altri giocatori, anche grazie alla durata contenuta.

Mancano ancora 10 giorni alla fine della campagna (qui il link) e quasi tutti gli stretch goal sono stati sbloccati, quindi per meno di 13€ avrete parecchi contenuti bonus.

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