Kremisi e Killer Loop’S: intervista a Stefano Labbia

Oggi parliamo con Stefano Labbia, un autore romano di due graphic novel in uscita: Kremisi e Killer Loop’S.

Ciao Stefano, benvenuto su Geek.Pizza. Parlaci un po’ di te, come nasce il tuo percorso da sceneggiatore di fumetti?

Grazie per l’opportunità! Dunque… È da quando ho imparato a leggere e scrivere che creo, invento, disegno e scarabocchio. Il mio percorso di “studi” è partito dai libri, passando per i comics e finendo a guardare serie tv (che all’epoca si chiamavano telefilm!). Chi mi sta attorno dice che era inevitabile, conoscendo la mia natura creativa, che finissi per dare vita a storie tutte mie. Ho iniziato a scrivere poesie, storie brevi, romanzi. Poi sono passato alle sceneggiature… ed ora eccomi qui in questo oceano di carta, a bordo della mia immaginazione e della mia penna! Speriamo di non naufragare!

Sei l’ideatore e lo sceneggiatore di due graphic novel dall’ambientazione molto diversa: Kremisi e Killer Loop’S. Parliamo un po’ di Kremisi, raccontaci l’ambientazione, come nasce l’idea? I personaggi?

Come dicevo sono sempre stato un lettore avido di fumetti: ho iniziato con Topolino che in Italia è un classico da leggere per ogni età, ma ben presto ho rivolto la mia attenzione ai comics americani, decisamente più patinati e più colorati – almeno lo erano negli anni ’90 – divorando tutto quel ciclo di storie che veniva ristampato all’epoca ovvero la Marvel degli anni ’60 – ’70. Gil Kane, John Romita SR, Bill Mantlo, John Buscema, Steve Ditko, Jack Kirby… Kremisi contiene di certo un tipo di “ironia” / sagacia propria di quel periodo – almeno spero che vi sia! I temi trattati hanno un impatto notevole nelle nostre vite (la violenza in genere, la vendetta, l’uso della forza, la diversità, l’abbandono…). Credo che qualunque prodotto creativo debba si farti “sognare” donandoti relax ma debba anche porti delle domande, se non darti delle risposte. Molti dei personaggi di Kremisi sono gli stessi che conosceremo poi nel ciclo di storie dedicate a Titania e Super Santa: esse si svolgono infatti nello stesso universo. Se però in Super Santa l’aria è meno seria e più “vivace” e scanzonata – sono presenti molte “parodie” dei supereroi più famosi – in Titania tornano gli argomenti “forti” per così dire.

Una tavola di Kremisi

Hai un personaggio che ti sta molto a cuore?

È sempre difficile scegliere quale delle tue “creature” hai predilezione. Ma se devo dire la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità… Faccio il nome di Titania, la dea caduta con l’inganno sulla terra, dal mondo celeste. Perché il suo percorso come personaggio è molto… molto forte.

Ora passiamo a Killer Loop’S, la tua black humor graphic novel. Raccontaci anche questa di ambientazione. Come è nata l’idea?

L’idea alla base di Kimberly è semplice: ho unito tutte le mie passioni “fumettistiche” di gioventù in un unico personaggio! Kimberly è un po’ Jigen, un po’ Lupin III, un po’ Stanley Ipkiss di The Mask. Ma anche un po’ Bugs Bunny, Ryo di City Hunter e molto, molto altro! Le atmosfere poi non sono quelle di un classico gangster. Sai che nell’universo di Kimberly può succedere letteralmente di tutto! Chiunque può morire da una pagina all’altra… Ho voluto inserire – o almeno questo è stato il mio intento – colpi di scena uno dopo l’altro. Una trama senza respiro che ci condurrà al quarto volume dove gli animi saranno tesi alle stelle! Insomma Killer Loop’S è pervasa da uno spirito e da una sagacia unica nel suo genere e, a parer mio, non c’è altro prodotto simile sul mercato. È anche di difficile definizione! Gangster? Noir? Black comedy? Pulp? A proposito di pulp… La violenza che vive Kimberly non è poi purtroppo così distante da quella che viviamo noi uomini e donne del 2000. E di sicuro è presente in minore quantità rispetto ad un “normale” telegiornale in onda in fascia protetta!

E qui, un personaggio che ti sta molto a cuore?

Sicuramente – e senza fatica alcuna – dico Kanvas, la killer leggermente “schizo” con il tatuaggio permanente di “Aladdin Sane” di David Bowie sul viso. E ovviamente Kimberly!

Parlaci degli illustratori: come nasce la tua collaborazione con loro?

Marco Proietto faceva (fa) parte di un team di giovani illustratori fantastici con cui sto collaborando per un volume speciale di Killer Loop’S che spero di riuscire a realizzare. Dico spero perché la realizzazione è/sarà un po’ particolare: si tratta di un volume contenente dieci storie da dieci tavole cadauna. Ogni episodio viene affidato ad un giovane disegnatore diverso con stile, volutamente diverso. Chiamiamolo un esperimento, una prova, un test. Chiamiamolo “qualcosa di nuovo”. Questo volume va a presentare i comprimari dell’universo di Kimberly, che si confrontano con il protagonista. Ad ogni modo, sono previsti quattro volumi di Killer Loop’S più vari spin off (uno di sicuro sarà dedicato a Kanvas ed un altro a Safe, il team di super ex spie e mercenari devoti alla tragicommedia che si aggira nell’universo di Kimberly!). Ci sarà spazio per tutti!

Quali sono gli autori che hanno maggiormente ispirato il tuo lavoro?

Sicuramente debbo fare i nomi di David Mazzucchelli, Mark Millar, Kurt Busiek… Ma anche Roy Thomas di cui sto di recente apprezzando il suo lavoro su Conan il Barbaro. E molti, molti altri!

Domanda di rito sul nostro sito: qual è la tua pizza preferita?

Uhm. Un tempo avrei detto la stessa di Sheldon Cooper in Big Bang Theory ma ultimamente sto evitando di consumare eccessivamente carne quindi dico… una quattro formaggi!

Grazie di tutto Stefano, un saluto e un in bocca al lupo da Geek.pizza!

Grazie, crepi il lupo!!!

Appassionati di fumetti, in attesa dell’uscita di queste due graphic novels, vi lascio il link delle due pagine ufficiali:

Kremisi

Killer Loop’S

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