Pizza indie – You Are The Maniac

Pizza indie – Quando la pizza è fatta in casa, vi parliamo di giochi “indie”, indipendenti da case editrici e oggi la lente d’ingrandimento è su You Are The Maniac.

You are the Maniac è un gioco di carte indipendente finanziato tramite Kickstarter nel novembre del 2011 (Qui la campagna dove è possibile visualizzare lo stupendo video che realizzarono per presentare il gioco) dalla Counter Culture Cards. Si tratta di un simpatico gioco da 2-4 giocatori dove dovremmo calarci nei panni di psicopatici in cerca di “carne fresca”. Il gioco sostanzialmente è molto semplice. Entrando nello specifico si danno sette carte Maniac a ogni giocatore e si posizionano sul tavolo 12 carte vittima. Come mostrato in figura.

A turno ogni giocatore potrà giocare quante carte vuole dalla propria mano o non giocarne. Lo scopo è quello di trasportare una vittima nel kill spot per poterla eliminare. Per eliminare alcune di esse, il giocatore dovrà attenersi alle diciture della carta. Per esempio potrà essere richiesto di pescare una carta plot twist e applicarne subito gli effetti. Il gioco è diviso in tre atti sostanzialmente uguali tra di loro e alla fine della partita ogni giocatore conterà i punti accumulati e vincerà chi avrà totalizzato più punti. I punti sono segnati sulle rispettive carte vittima e sulle armi e maschere delle carte Maniac usate.

Il gioco è davvero semplice, ma non scontato e in certi casi una strategia potrebbe risultare vincente rispetto a un’altra. Esempio: alla fine di ogni atto i giocatori a turno dovranno cercare di elimare la Final Girl (che da molti punti), ma per farlo avranno bisogno necessariamente di una maschera e di un’arma che avrebbero fatto bene a conservare nella propria mano invece di sprecare??? per uccidere una vittima di scarso valore (pochi punti). Le illustrazioni e le descrizioni delle carte sono volutamente trash e i fan dei bmovie dell’orrore non faranno fatica a riconoscere per esempio le maschere di Jason Voorhees, o quella di Michael Myers.

Il gioco è un vero e proprio tributo a tutti i cliché anni 70/80/90 e i più smaliziati non potranno non notare alcune leggende come il Dr. Loomis di Halloween, Ralph il pazzo di Venerdì 13 e alcune vittime celebri, come la ragazza con l’ascia piantata nella testa… Praticamente mentre si gioca si viene trasportati dalle illustrazioni dietro nel tempo e anche se non riuscirete a riconoscere tutti i riferimenti, vi troverete a dire quasi sempre: Ma io lo conosco questo, ti ricordi questa e così via…

In definitiva mi sono divertito a giocare a questo gioco, anche se premetto che va preso a cuor leggero perché in definitiva ci si ritrova a collezionare carte, ma se come me non resistete al lato oscuro dei giochi da tavolo, vi consiglio di prenderlo e portarlo sempre con voi perché come introduttivo e gioco leggero per far giocare la compagna che ogni volta che tirate fuori Dead of Winter ve la mena perché lo reputa complicato, oppure l’amico che vi propone il solito tressette, questo gioco è perfetto perché si porta ovunque (due mazzi di carte), si spiega velocemente e altrettanto velocemente si conclude permettendo di fare più partite e rivincite all’ultima accettata!

Antonio Ferrara

Rispondi