Lo spacciagiochi: Coco rido, il cugino di Cards Against Humanity

Attenzione: l’articolo contiene espressioni politicamente scorrette, volgari e via dicendo. Proseguite a vostro rischio e pericolo.

Coco Rido è l’edizione italiana di Blanc Manger Coco, un gioco ispirato e approvato da Cards Against Humanity che Raven Distribution si è accaparrata i diritti per l’edizione italiana e io sono riuscito a giocarci.

Premessa: non avevo mai giocato a Cards Against Humanity, se seguite Geek.pizza sapete che non è il mio tipo di gioco, ero un po’ dubbioso anche riguardo a Coco Rido, ma amo mettermi in gioco e sperimentare, per cui quando Enrico di Raven mi ha proposto questa “sfida”, ho accettato di buon grado.

Nella scatola

La scatola pesa parecchio, per la sua dimensione, e il motivo è presto chiaro una volta sollevato il coperchio: avrete dinnanzi a voi 600 carte, solo quelle oltre al regolamento.

La partita

Se conoscete Cards Against Humanity sapete già come si gioca a Coco Rido, ma bastano poche righe per spiegarlo.

Le carte sono suddivise in carte domanda e carte risposta. Ogni giocatore riceve 11 carte risposta e, a turno, ognuno diventa Question Master, ovvero la persona che pescherà una carta domanda e la leggerà ad alta voce. La carta contiene uno o più spazi da riempire e qui entrano in ballo gli altri giocatori.

Tutti gli altri partecipanti, utilizzando una o più carte (a seconda delle necessità), cercheranno di completare il testo della carta domanda nel modo più divertente possibile, giocheranno quindi la carta (o le carte) coperte sul tavolo, chi ha fatto la domanda le mescolerà in modo da non sapere chi ha giocato quale carta, dopodiché rivelerà le carte e sceglierà a suo insindacabile giudizio quella che ritiene la migliore scelta. Chi ha giocato tale carta otterrà un punto, il primo ad arrivare a 5 sarà il vincitore!

Voi quale scegliereste tra queste due?

E tra queste?

Conclusioni

La meccanica ricorda un po’ Dixit e diversi altri giochi, certo, ma il tono è molto molto diverso, domande e risposte porteranno a sono dissacranti, scorrette e assurde e la cosa divertente è leggerle ad alta voce, sviluppando un gioco nel gioco.

Sicuramente le carte potevano essere meno spartane (ma, d’altra parte, anche quelle di Cards Against Humanity lo sono) e in un punto il regolamento non era chiarissimo su come comportarsi con le carte con due spazi bianchi, ma abbiamo interpretato in modo da ottenere il risultato più bislacco possibile, certi di avere colto lo spirito del gioco.

Ah, sono presenti anche diverse carte bianche, potete personalizzarle a vostro piacimento ma sappiate che “Roberto Calderoli”, “I calzini di Topolino”, “I rudimenti dell’igiene del corpo” e “Le piccole labbra” ci sono già.

Il gioco è caciarone e adatto a gruppi a cui diverta essere politicamente scorretti (oltremodo politicamente scorretti), non dovete avere tante remore a scherzare su argomenti che di norma vengono tenuti fuori dall’area dello humor come la morte, il sesso, la politica, l’omosessualità, ecc. Se scherzare su questi argomenti, più che esorcizzarli, vi dà fastidio o vi mette a disagio, non avvicinatevi a questo gioco.

Insomma, è il gioco da fare in tanti e accompagnati da birra in quantità. 5 punti per vincere? Sì, certo, la regola è questa, ma nulla vieta di ignorare i punti e giocare tanto per divertirsi, oppure, come abbiamo fatto noi, fare subito un’altra partita.

Trovate Coco Rido su Dragonstore a 27€.

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