Star Wars: Rian Johnson parla del leader supremo Snoke e delle sue guardie

Ne Gli ultimi Jedi, vedremo più leader supremo Snoke, ma non troppo, e delle guardie molto diverse da quelle di Palpatine in Episodio VI.

EW ha intervistato Rian Johnson, regista e sceneggiatore di Star Wars – Episodio VIII: Gli Utlimi Jedi, ecco cosa ha spiegato riguardo Snoke e le sue guardie

Le guardie dell’Imperatore erano molto formali e si aveva sempre l’impressione che potessero combattere, ma non lo facevano. Sembravano più cerimoniali, non si vedevano mai in azione. Quando ho parlato dei Pretoriani con [il designer dei costumi] Michael Kaplan, ho indicato che dovessero essere più come dei samurai. Devono essere concepiti per muoversi, devono dare l’impressione di potersi muovere da un momento all’altro e attaccare, se servisse. Devono sembrare pericolosi.

In effetti le guardie dell’Imperatore erano abbastanza inutili, mi ricordo di averle usate in Lego Star Wars come personaggi, ma erano inutili anche lì, speriamo che in Episodio VIII si dia più senso alla presenza delle guardie di Snoke, un po’ come ha fatto The Clone Wars con le guardie del Senato.

Il nome “Pretoriani” è chiaramente mutuato dalla storia romana e Johnson ha un secondo fine:

Se riuscissimo a far drizzare le orecchie a qualche ragazzo durante l’ora di storia quando sentono questa parola, non sarebbe male.

Quanto Snoke vedremo? Un po’, ma non troppo.

Un po’ come la questione dei genitori di Rey, Snoke ha una funzione nella storia e la storia non è una pagina di Wikipedia. Per esempio, nella trilogia originale non sapevamo nulla riguardo l’Imperatore, se non ciò che Luke sapeva di lui: era il cattivo che controllava Vader. Poi sono arrivati i prequel e abbiamo scoperto tutta la storia di Palpatine perché la storia riguardava la sua ascesa al potere. [In Episodio VIII] scopriremo esattamente quanto necessario riguardo Snoke. Lo vedremo di più [rispetto a Episodio VIII] e Andy Serkis sarà molto più presente: quell’uomo è una forza della natura!

Johnson fa lo stesso discorso che in molti stanno cercando di fare ormai da due anni: la storia viene raccontata in più capitoli e ognuno di essi aggiunge qualche tassello. Speriamo che lo capisca anche chi si è lamentato di Snoke, Phasma, Kylo Ren e Hux dopo Episodio VII. Gli autori, per raccontare la storia di Tarkin hanno avuto a disposizione una trilogia, un libro alcuni episodi di The Clone Wars, penso si possa dare un po’ di tregua allo story group di Lucasfilm e attendere con pazienza, come si è sempre fatto prima che esistessero Facebook e Twitter.

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