Kingdomino è il gioco dell’anno

Non se lo aspettava nessuno, ma è successo: Kingdomino è il gioco dell’anno.

Sarcasmo a parte, è andata come ci aspettavamo un po’ tutti, la giuria del premio Gioco dell’anno ha decretato la vittoria di Kingdomino di Bruno Cathalà.

Si badi bene, non è uno di quei casi di raccomandazione, sicuramente Kingdomino si merita il premio perché è un gioco ben congegnato, ha un regolamento scritto bene, i materiali sono di qualità e la grafica è davvero curata e simpatica. Bravo Cathalà e brava Oliphante che ha portato Kingdomino in Italia.

Per inciso, se pensate che la sfida sia troppo poco impegnativa, ricordate che a breve uscirà Queendomino e che esiste anche Honshu, che vi farà spremere le meningi non poco.

Diciamo che anche Magic Maze, La casa dei sogni, Unlock e Topiary non erano lì per caso, anzi!

Probabilmente per un po’ Ghenos ha pensato di fare il bis, dopo Pozioni Esplosive, perché Magic Maze è davvero un titolo spassoso, anche se non è il massimo se ci si gioca in 2-3 (la scalabilità è uno dei criteri di valutazione). Avrei visto con piacere Topiary sul gradino più alto del podio, perché rispetta tutti i criteri di cui sopra, è davvero adatto a tutti e poi sarebbe stato bello vedere Davide (la neonata Fever Games) battere Golia per una volta.

Bravi anche Asterion\Asmodee (ma vabbé, che siano in gamba non è una novità), che nella cinquina finale hanno portato ben due titoli a cui, mea culpa, non ho ancora avuto occasione di giocare, ma ora che ho cambiato il cellulare e non ho più Windows come sistema operativo, devo proprio provare a sfidare Unlock (che richiede un’app).

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