Jason Isaacs manda a quel paese i fan razzisti di Star Trek

Jason Isaacs, il Capitano Lorca di Star Trek: Discovery, non ha usato mezzi termini durante la conferenza stampa post New York Comic-Con.

A margine dell’incontro pubblico di sabato scorso con i fan, Isaacs ha parlato con i giornalisti e ha toccato vari temi, ad esempio quello delle critiche dei fan a certi aspetti della serie:

[Il mondo di Star Trek] È completamente diverso [da quello di Harry Potter]. Ci sono persone adulte che lo amano, lo trattano con reverenza e lo vogliono proteggere. La questione, almeno da come la vedo io, riguarda più che altro i social media e come ci si rapporta con essi. Per lo più leggo manifestazioni d’amore, eccitazione e sensazioni incredibilmente positive. E poi ci sono delle persone – dei fan molto genuini – che sono scettici, non vogliono pagare [un abbonamento per vedere la serie] o sono particolarmente ossessionati da aspetti tecnici. Ma non spetta a me dirgli: “Non preoccupatevi, anche gli autori finiscono per tirarsi i capelli a vicenda discutendo sul canone. Non pensiate che non siano i primi ad avere a cuore certe cose. Verranno fuori con una spiegazione per tutto, che potrebbe piacervi come no”.

Ha proseguito dicendo che accoglie a braccia aperte ogni tipo di critica da parte dei fan, ma non tollera in alcun modo i commenti razzisti:

Queste persone sono tutte le benvenute e siamo davvero felici che dibattano sulla serie, che ne siano scioccati, indignati o che gli piaccia. Tutto questo va più che bene.

Ma c’è anche un manipolo di gente a cui non va giù che la protagonista sia una donna, per di più una donna di colore, e che siamo su una piattaforma diversa che ci permette di approfondire questioni legate alla sessualità, al genere e a tutto il resto… ecco, a questa gente dico semplicemente che può andare a farsi fo***re.

 

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