Walter Koenig: “Con J.J. Abrams, Star Trek ha cambiato format”

Il signor Chekov della Serie Originale di Star Trek dice la sua sulla direzione presa dalla saga con il restyling dei film prodotti da J.J. Abrams

L’attore ottantunenne, ancora oggi assiduo frequentatore di convention (nell’anno del cinquantennale della saga racconta di aver dovuto rifiutare sette o otto incontri con i fan solo perché aveva già preso impegni per apparire in altre convention!) non si sbilancia a dare un giudizio troppo severo sul nuovo corso del franchise ma c’è un che di malinconico nelle sue osservazioni sul risultato conseguito dai film reboot prodotti da J.J. Abrams.

Secondo Koenig i film della Linea Temporale Kelvin hanno creato un nuovo tipo di pubblico:

TOS, Serie Classica, Intervista, Chekov, Walter Koenig, JJ Abrams, Discovery, TG TREK Star Trek News Notizie Novità[Abrams] ha modificato il format per renderlo più competitivo nei confronti di tutti gli altri progetti da svariate centinaia di milioni di dollari che fanno largo uso della computer grafica. Adesso è più un fenomeno, un’esperienza visiva e sensoriale, piuttosto che un’esperienza emozionale. I nuovi spettatori di Star Trek lo cercano per l’azione – e va benissimo – ma mi sembra che non stia più cercando di parlare al loro senso di umanità, alla loro ambizione di impegnarsi per un mondo migliore come accadeva invece col pubblico degli anni ’60, quando potevamo contare esclusivamente sulla storia e sui personaggi. Non so che percentuale rappresentino questi nuovi fan, ma di sicuro hanno reso il franchise più vivace in termini di popolarità.

Non sappiamo se questo pensiero può estendersi anche alla nuova serie: Koenig sostiene di non stare seguendo Star Trek: Discovery perché, dice: “La mia filosofia di vita è di guardare sempre avanti“.


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